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  • Lunedì 25 Marzo 2019 - Aggiornato alle 11:38

Omofobia a Montemiletto, Alessandro: "Parole che feriscono. Vado avanti con il sostegno di famiglia e comunitĂ "

Un messaggio in cui gli si augurava la morte e l’istigazione al suicidio è stato recapitato al giovane modello di Montemiletto Alessandro Reda “E’ la prima volta che capita. Mi sono impegnato per la legge contro l’omofobia, sto provando a dialogare con questo Governo ma è molto difficile”.

Omofobia a Montemiletto, Alessandro: "Parole che feriscono. Vado avanti con il sostegno di famiglia e comunità"

"Verso le 19 ero in camera ho sentito una macchina suonaer il clacson. Poco dopo sono uscito a vedere chi fosse, ma non ho trovato nessuno. C'era questo biglietto sotto la porta e capisco che era indirizzato a me. C'erano scritte parole crudeli, che toccano. La mia prima reazione, però, non è stata quella di buttarmi giù, ma quello di rendere pubblico il fatto."

Inizia così la nostra conversazione con Alessandro Reda, giovane montemilettese, gay dichiarato da un anno e sfortunato protagonista di un vergognoso atto discriminatorio avvenuto nella giornata di ieri. In un pomeriggio come un altro, Alessandro ha vissuto per la prima volta sulla sua pelle la barbarie figlie dell'ignoranza e l'intolleranza. Nel biglietto scritto su un foglio di carta A4 con pennarello nero gli si chiedeva di vergognarsi, si faceva riferimento alle camere di gas di chiaro stampo fascista fino ad invitarlo al suicidio.  Il ragazzo ha avuto una reazione forte, pubblicando la foto e un messaggio sul suo profilo Facebook. La community si è schierata dalla sua parte, e sono arrivate centinaia di messaggi di solidarietĂ . 

"Sono di Montemiletto e vivo qui. Viaggio per lavoro, faccio il modello e spesso mi trovo a Milano. E' la prima volta che mi succede una cosa del genere: non mi era mai capitato né qui né in ambito lavorativo. Si pensa che sia stato qualche mio compaesano, ma io stento a crederlo. Sporgerò denuncia ai Carabinieri per l'accaduto sperando di risalire agli autori di questo vile gesto."

Un sostegno non nuovo ad Alessandro, che ha fatto coming out un anno fa e non ha avuto problemi nĂ© con la famiglia nĂ© con la sua comunitĂ . "La mia famiglia mi è stata molto vicina quando ho fatto coming out e lo ha fatto anche in queste ore. Sono rimasti molto colpiti e neanche loro riescono a comprendere il senso di questa brutalitĂ . Chi scrive queste parole non si rende conto di come le parole possano ferire."

Alessandro è un ragazzo pienamente cosciente della sua personalitĂ   fermamente convinto della libertĂ  di orientamento sessuale. Lo dimostrano il suo attivo impegno politico e le continue iniziative prese in quest'ambito oltre alla pubblicazione di due libri. "Sono molto impegnato politicamente. Partecipo spesso ad eventi pubblici del Pd e ho anche fatto il collaboratore parlamentare nella scorsa legislazione. Ho sostenuto una legge contro l'omofobia e lo sto ancora facendo, tramite una petizione online lanciata su Change.org nella quale ho pubblicato un testo redatto da me. Sto provando tuttora a discutere con qualche membro del Governo, ma ad oggi il loro orientamento politico rende molto complicato parlare di questi argomenti."

Ultima modifica ilVenerdì, 08 Marzo 2019 18:55

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