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  • Mercoledì 26 Settembre 2018 - Aggiornato alle 06:41

La discriminazione nuoce gravemente alla salute: Avellino scende in piazza contro l’omotransfobia

Il 17 maggio la manifestazione organizzata da Apple Pie e Rainbow Campania: all’appello contro ogni forma di intolleranza rispondono 89 realtà. “C’è un’omofobia latente pronta a scoppiare in qualsiasi momento. Fondamentale porre un argine culturale”

La discriminazione nuoce gravemente alla salute: Avellino scende in piazza contro l’omotransfobia

Il 17 maggio del 1990 l'Organizzazione Mondiale per la Sanità eliminava l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali. Il 17 maggio 2018 Avellino ospiterà il suo primo Pride, con lo slogan "L'amore merita". L'iniziativa, organizzata dall'associazione Apple Pie e dal coordinamento Rainbow Campania, è stata presentata questa mattina al circolo della stampa. Ottantanove le associazioni e organizzazioni che hanno risposto all'appello per la marcia che partirà alle 16.30 da Piazza Libertà per arrivare fino a Viale Italia e poi tornare indietro. Padrino dell'iniziativa Alessandro Baracchini, giornalista di Rai News24.


«Ringrazio Apple Pie per essere entrata nel coordinamento regionale che racchiude quasi tutte le associazioni lgbt della Campania. Sono orgoglioso di presentare nella città di Avellino un'organizzazione che vuole rappresentare e tutelare i diritti di tutte le persone» commenta Eddy Palescandalo responsabile di Rainbow Campania. «Abbiamo chiuso il cerchio, Avellino era l'unica città della regione senza un'organizzazione. Adesso, grazie al lavoro avviato un anno fa con Giuseppina La Delfa all'epoca responsabile delle Famiglie Arcobaleno, siamo riusciti addirittura ad organizzare un pride in questa città. Un segno fondamentale di civiltà. In questi giorni viviamo sulla nostra pelle tutta l'omofobia e il razzismo latenti nella società: noi annunciamo i pride ed altri le veglie contro i pride, in particolare quei partiti che strumentalizzano la religione e le posizioni politiche, pur di raccogliere una manciata di voti alle elezioni grazie all'eco incontrollato dei social».

L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Avellino, rappresentato per l'occasione dall'assessore alle politiche sociali Teresa Mele che ringrazia l'associazione per aver organizzato una giornata destinata a lasciare il segno. «In questi anni di amministrazione- racconta Mele- mi è stato spesso chiesto se Avellino fosse una comunità intollerante e razzista. La mia risposta è no, ma al tempo stesso credo che l'inclusione sia un valore non comprensibile a causa di una diffusa ignoranza, intesa come non conoscenza. Questa è una malattia vera e propria- aggiunge facendo eco allo spot realizzato per l'occasione dai giocatori della Sidigas Scandone- che colpisce gli adulti che dovrebbero imparare dai bambini le cui menti sono aperte e senza pregiudizi. Auspico una partecipazione di massa alla marcia di giovedì, con l'augurio che non ci sia più bisogno di manifestare per rivendicare diritti che dovrebbero essere normalità».

A raccontare la storia di Apple Pie, nata undici mesi fa, è il suo ideatore, Antonio De Padova: «è la storia di un coniglio che veniva discriminato dai suoi simili perché invece delle carote, mangiava torte di mele. Discriminato finché non ha fatto comprendere loro che la differenza è un valore». Un valore da diffondere e far comprendere attraverso strumenti di informazione, sensibilizzazione, educazione come spiega la presidente Mara Festa: «bisogna lavorare molto sul linguaggio. La parola diversità non ci piace perché implicherebbe una normalità che è assolutamente soggettiva. Preferiamo il concetto di differenza, quello che rappresenta l'elemento di ricchezza che fa sì che ogni identità abbia lo stesso valore delle altre».

Ultima modifica ilMartedì, 15 Maggio 2018 18:41

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