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  • Luned√¨ 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 03:53

Relazioni tossiche in aumento: cosa sono, come uscirne

Al Cif di Avellino una serie di incontri sulla dipendenza nelle relazioni. Mattiello: "sono sempre di pi√Ļ i casi di richiesta d'aiuto"

  • di Antonio Severino
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Relazioni tossiche in aumento: cosa sono, come uscirne

Al C.I.F. di Avellino un ciclo di seminari esperienziali per capire quando l'amore genera una dipendenza negativa. Pu√≤ un rapporto sentimentale avere lo stesso effetto di una droga e generare quella dipendenza negativa che solitamente producono le sostanze stupefacenti? La domanda √® retorica e la risposta √® sicuramente affermativa. Proprio su queste tematiche si concentrano i seminari esperienziali "Le relazioni tossiche", che si stanno svolgendo presso il C.I.F. (Centro Italiano Femminile) ‚Äď Consultorio familiare.

"L'idea di organizzare questi seminari esperienziali √® nata confrontandomi con la mia collega Anna Lerro ‚Äď ci ha spiegato la dottoressa Laura Mattiello (psicologa/psicoterapeuta organizzatrice del ciclo di incontri) -. Abbiamo ritenuto necessario offrire un servizio per informare e spiegare come una relazione possa diventare qualcosa di velenoso e deleterio per una persona ma anche per creare l'opportunit√† di un momento di ascolto e di condivisione delle proprie esperienze. Una necessit√† dalla quale non si pu√≤ prescindere; ce lo mostrano continuamente i fatti di cronaca e le varie tragedie innescate da un modo sbagliato di concepire e costruire i rapporti di coppia. Talvolta viviamo delle cose che non ci fanno stare bene ma continuiamo a perpetrarle perch√© spesso non abbiamo strumenti per dare un nome reale a quello che ci succede. Il luogo del C.I.F. ci √® sembrato l'ideale per ospitare questo momento "

Cosa si intende per relazione tossica?
"Sono tanti gli esempi che si potrebbero fare. La relazione tossica √® proprio un disturbo della relazione e pu√≤ avere tante forme ma tutte sono contraddistinte da una disparit√†, da un rapporto non egualitario nel quale uno dei due soggetti dipende dall'altro, innescando un meccanismo di dominanza e dipendenza/sudditanza. In una relazione sana c'√® comunque una dipendenza ma riusciamo a ritagliarci i nostri spazi, mantenendo una capacit√† di autodeterminazione, vivendo la reciprocit√† del rapporto. Nella relazione tossica invece entra in gioco la dipendenza affettiva che rende il partner l'interlocutore esclusivo di tutto il nostro s√©, che determina in maniera esclusiva il nostro umore. Quindi, per esempio, il nostro essere felici ed entusiasti dipende esclusivamente dall'altro, esattamente come nella tossicodipendenza, solo che, in questo caso, l'oggetto della dipendenza √® il partner o la relazione stessa.
Per evitare l'abbandono e la carenza affettiva che ne consegue, il dipendente in questo caso annulla sé stesso.
In una relazione tossica ad un dipendente affettivo che ha costruito, soprattutto nella sua infanzia, l'idea di una relazione in cui l'amore si ottiene mettendo da parte il proprio io, si affianca spesso un partner contro-dipendente: un soggetto che, pur di evitare l'abbandono, evita qualsiasi tipo di legame e di relazione sfruttando il rapporto solo per sentirsi ammirato ed esercitare un controllo."

Questo tipo di rapporto fa pensare a una forma di violenza psicologica che pu√≤ trasformarsi anche in fisica e sfociare in quegli episodi efferati che, sempre pi√Ļ spesso, vengono riportati nelle pagine di cronaca locale e nazionale dove le sfortunate protagoniste sono le donne.
"Esatto. Sebbene ci sia anche una piccola percentuale di uomini vittime di questi rapporti falsati, sono le donne che spesso cadono in queste relazioni tossiche che possono essere l'anticamera della violenza fisica. Nel rapporto tossico, il contro‚Äďdipendente evita di mettersi in gioco sentimentalmente e non concepisce il rifiuto e quindi fugge dalla relazione mentre il dipendente si assoggetta soddisfando il desiderio di controllo del contro-dipendente per ottenere il suo affetto. Nel momento in cui il dipendente per√≤ mostra segni di emancipazione dal rapporto o ha la forza di chiudere la relazione, la reazione del contro-dipendente pu√≤ assumere anche tratti violenti tali da arrivare persino all'eliminazione della prova del rifiuto ricevuto e cio√® del partner che l'ha abbandonato."

In base a quella che è la sua esperienza, come si può definire la situazione in provincia di Avellino?
"Non ho dati e stime precise, anche perch√© il mio lavoro si concentra sulle persone e non sulle cifre o le statistiche. Da quello che ho potuto osservare, collaborando qui al C.I.F. e nei vari consultori familiari, posso dire che il numero delle persone che cominciano a venir fuori e denunciare determinate condizioni √® aumentata. Sono per lo pi√Ļ ragazze quelle che vengono a cercare aiuto e, negli ultimi tempi, sembra che stia cominciando a crescere il coraggio di dire no a questa forma di asservimento relazionale."

Come si può uscire dal tunnel di una relazione tossica?
"Innanzitutto superando la paura della solitudine. Intenderla come un'opportunit√† di crescita e di riflessione per auto generarsi e comprendere anche cosa √® meglio per s√© stessi. √ą chiaro che per una persona con una dipendenza affettiva, che tende comunque all'isolamento per mantenere il legame con il partner, l'aiuto di persone esperte √® importante. Qui al C.I.F. c'√® il Consultorio familiare che rappresenta un importante punto di ascolto e di aiuto che pu√≤ affiancare in quel processo di uscita dal tunnel della dipendenza affettiva. Uscire da questo tunnel significa anche avviare una fase di terapia personale per arrivare a salutare quella che √® stata la nostra infanzia, accettare i vuoti affettivi della propria esistenza e vivere la disillusione di poter veder soddisfatti attraverso l'altro quelli che sono i propri bisogni. Inoltre va fatta un po' piazza pulita di tutti quei falsi miti collegati all'amore in cui, per esempio, c'√® sempre un principe azzurro che pu√≤ arrivare per salvarci e c'√® sempre una bella che, con il suo amore, pu√≤ trasformare la bestia in un principe.

C'è quindi bisogno di coraggio, presa di coscienza e soprattutto informazione?
√ą quello che stiamo cercando di fare con questi incontri che sono solo un primo passo. I prossimi seminari del 7 e 23 dicembre cercheranno proprio di fornire gli strumenti per rendersi conto di quando si √® di fronte a una relazione tossica e dare una chiave di lettura reale a quelle che sono le azioni e le sensazioni che un rapporto di questo tipo determina. Quello che serve √® diventare responsabili di noi stessi perch√© solo noi ci possiamo prendere cura dei nostri bisogni e soltanto avendo il coraggio di amarci possiamo amare gli altri.

Tutto si può sintetizzare con una citazione di Fromm che recita: L'amore maturo dice:ho bisogno di te perché ti amo. L'amore immaturo dice: ti amo perché ho bisogno di te."

relazioni tossiche 2

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