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  • Venerdì 26 Aprile 2019 - Aggiornato alle 06:03

Si chiamerĂ  Futura, sindacati in piazza l'8 Marzo

Si chiamerà Futura, sindacati in piazza l'8 Marzo

Anche ad Avellino CGIL, CISL e UIL scendono in piazza l'8 Marzo. A Roma Cgil Cisl e Uil svolgeranno un seminario dal titolo "Si chiamerà Futura. La contrattazione di genere protagonista del cambiamento". Per i sindacati la giornata internazionale della donna è sempre stata una giornata di riflessione e di mobilitazione, per questo motivo anche ad Avellino organizzeremo un gazebo alle ore 18:00 dell'8 Marzo a piazza Libertà, nei pressi del presidio convocato nello stesso luogo. Durante il gazebo faremo informazione sul sistema di conciliazione vita-lavoro, maternità, contrattazione, sui servizi.

"Negli ultimi mesi abbiamo vissuto un dibattito regressivo, che rimette in discussione diritti conquistati negli anni e alimenta una nuova ondata di violenza." - dichiara Luca Cioffi della Segreteria CGIL, responsabile delle politiche di genere - "C'è bisogno di conciliare i tempi di vita e di lavoro, di contrastare il gap salariale, di arginare la disoccupazione femminile. Ma è anche necessario investire sui servizi sui territori, per non doversi trovare a scegliere fra famiglia e lavoro."

"L'8 marzo non è e non sarà mai la sola "Giornata", ma un percorso condiviso, partecipato, ove si rinnovano gli impegni per promuovere ed estendere diritti ancora spesso negati il cui diniego arretra la nostra società." - dichiara Enza Preziosi, responsabile politiche di genere della UIL - "Quest'anno per il sindacato confederale, la giornata internazionale della donna sarà un momento di riflessione e di elaborazione di politiche di genere con l'obiettivo di creare, partendo dai territori momenti di aggregazione che superino il rischio di un "declassamento" di questa giornata al semplicistico e fuorviante rango di festa."

"Cambiamenti ce ne sono stati, ma c' è ancora tanto lavoro da fare per ciò che riguarda gli stereotipi ed i pregiudizi di genere" - dichiara Daniela Cucciniello, responsabile politiche di genere della CISL - "La contrattazione di genere è lo strumento in grado di promuovere parità e pari opportunità nei diversi contesti lavorativi, può prevenire le forme di discriminazione che favoriscono l'isolamento e la divisione lavorativa. Part time reversibile per il lavoro di cura, recuperi annuali, contrastare l'eventuale disparità salariale tra lavoratrici e lavoratori, sono tutti strumenti finalizzati a sostenere l'occupabilità femminile e la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro."

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