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  • Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 05:09

Rsa Nusco: De Mita e sindacati in Prefettura contro il licenziamento di 20 lavoratori. Presente Morgante

Primo incontro convocato dal Prefetto Maria Tirone. Presenti anche i rappresentanti dell’azienda, tavolo riaggiornato alla prossima settimana. D'Acunto: "Il ribasso per vincere la gara d'appalto non può essere riversato sui lavoratori". Il primo cittadino di Nusco ha invitato l’azienda ad andare via se non riesce a garantire il lavoro a tutti: "tutte le trattative hanno margine di uscita ma anche di cocciutaggine"

Rsa Nusco: De Mita e sindacati in Prefettura contro il licenziamento di 20 lavoratori. Presente Morgante

Qualcosa si muove per i lavoratori della RSA di Nusco. Tavolo in Prefettura questa mattina richiesto da sindacati e lavoratori, presieduto dal Prefetto Maria Tirone, al quale hanno partecipato i rappresentanti della Kursana Piemonte Scs, il sindaco di Nusco Ciriaco De Mita e la manager dell'Asl Maria Morgante. Incontro interlocutore per mettere sul tavolo ognuno le proprie istanze e aggiornarsi nuovamente la prossima settimana.

Presso la casa di riposo dell'Asl gestita in appalto aziendale dalla Kursana lavorano 46 operatori, per 20 di loro è stata avviata la procedura di licenziamento collettivo che ha portato a proclamare lo stato di agitazione da parte di operatori e sindacati. Non è la prima volta che i lavoratori della R.S.A. si trovano in stato di agitazione. Già lo scorso Dicembre 2016, appena due mesi dopo l'aggiudicazione dell'appalto alla Kursana, furono interessati da una procedura di licenziamento collettivo pari al 36% del personale poi rientrata. Percentuale salita addirittura al 43% nella vertenza odierna.

"Oggi non abbiamo trovato alcuna soluzione, ma non poteva essere diversamente. La trattiva parte da presupposti sbilanciati, non si può ragionare con la spada di Damocle sulla testa dei lavoratori" ha affermato a margine Marco D'Acunto della Fp Cgil. "Sia noi che il sindaco di Nusco abbiamo chiesto il ritiro delle procedure di licenziamento e dopo l'avvio di una trattativa". Il tavolo si è riaggiornato alla prossima settimana "l'azienda ha preso tempo per discutere dell'appalto. Attendiamo qualche giorno che Asl e Kursana si chiariscano, abbiamo uno stato di agitazione aperto. Se non si parte dall'equilibrio della trattativa e quindi dal ritiro delle procedure di licenziamento, faremo le nostre iniziative di proposte". Gli esuberi di personale nascono dalla gara d'appalto vinta dalla Kursana a settembre 2016 con un ribasso sembrerebbe dell'11% partendo da una base d'asta già inferiore rispetto al precedente appalto del 30% alle stesse condizioni "Asl ha fatto una gara d'appalto che risponde a delle normative di legge, quello che non accettiamo è che il ribasso dell'offerta della Kursana per vincere l'appalto, venga fatto pagare ai lavoratori in questo modo". Sono apparsi rifrancati dall'esito dell'incontro i rappresentanti sindacali aziendali "il sindaco De Mita è stato categorico, o fate quello che dovete oppure andate a casa" ha comunicato a margine un rappresentante  che ha spiegato cosa volesse dire con quelle parole "Devono tenerci tutti dentro, il sindaco è stato categorico. Su quella montagna violenza non ne vogliamo. Se venite per dare violenza ai lavoratori con il licenziamento non otterrete nulla". Come al solito serafico il commento del primo cittadino nuscano che ha convocato un consiglio comunale giovedì 16 novembre per discutere della vertenza "tutte le trattative hanno margine di uscita ma anche di cocciutaggine. Se si muovono in maniera unita e serena hanno molti argomenti da far valere". Ancora più laconico il commento della manager dell'Asl Maria Morgante "discuteremo la prossima settimana". Ma in questo caso la presenza della manager dell'Asl al tavolo di confronto, dopo quanto accaduto nelle scorse settimane sull'atto aziendale, è già una notizia.

Ultima modifica ilMartedì, 14 Novembre 2017 14:27

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