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  • Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 08:13

Aias, lavoratori ancora senza stipendio. D'Acunto: "la situazione è più difficile di quanto pensavamo"

La Cgil ha incontrato i commissari dell'associazione finita nell'inchiesta giudiziaria. Il segretario della Fp: "sette mensilità arretrate e non ci sono soldi. Hanno messo in ginocchio questa struttura"

Aias, lavoratori ancora senza stipendio. D'Acunto: "la situazione è più difficile di quanto pensavamo"

"La situazione è ben più tragica di quanto potessimo credere. I commissari dicono che serve tempo, ci può stare, ma i lavoratori non possono più attendere, sono sette mesi che non ricevono lo stipendio". Volti scuri al termine del tavolo con i commissari dell'Aias onlus tenutosi questa mattina alla presenza dei rappresentanti sindacali della Cgil Franco Fiordellisi e Marco D'Acunto e delle Rsa. Primo incontro interlocutorio dopo la bufera giudiziaria che ha coinvolto l'associazione che si occupa di riabilitazione nei comuni di Avellino, Nusco e Calitri e che al momento vede iscritte nel registro degli indagati 10 persone tra cui l'ex presidente Gerardo Bilotta e la presidente dell'associazione Onlus Noi Con Loro Annamaria Scarinzi in De Mita.

Sette le mensilità arretrate dei lavoratori, almeno un altro mese dovranno attendere prima di potersi vedere accreditati uno stipendio, dopo un'assemblea nel pomeriggio tenutasi in Cgil, nei prossimi giorni si terranno incontri con tutti i lavoratori delle tre sedi per decidere il da farsi "a queste condizioni - afferma D'Acunto – è difficile garantire una serena prosecuzione del percorso assistenziale. Le stesse persone che si vantano di aver realizzato una grande opera l'hanno messa in ginocchio tanto da non riuscire a garantire più le prestazioni".

Dal loro insediamento i commissari Antonio Maurizio Arci e Remo Del Genio si sono visti recapitare una sfilza di decreti ingiuntivi e richieste di pagamento, hanno avviato trattative con le banche per avere una linea di credito e far fronte alle spese "dicono di non avere documenti essendo stati sequestrati tutti dalla Procura nell'ambito dell'inchiesta e questo rende più difficile anche ricostruire la contabilità. Mettiamo a disposizione quelli in nostra disponibilità – afferma D'Acunto – ma questo non cambia la necessità di dare una risposta ai lavoratori. Le procedure formali sono state avviate, la diffida accertativa relativa agli stipendi di settembre arriverà e l'Asl sarà obbligata a pagare gli stipendi". Proprio l'azienda ospedaliera diretta da Maria Morgante ha pagato l'ultima fattura di Dicembre da 150mila euro "i soldi sono stati utilizzati per pagare le transazioni con l'Agenzia delle Entrate ed altre spese necessarie – continua il segretario della Funzione Pubblica Cgil – abbiamo chiesto di fare riferimento all'Aias nazionale per far fronte agli stipendi e ci hanno risposto che non possono". Per quanto rigaurda la vicenda accreditamento, finita anch'essa sotto la lente di ingrandimento della Procura, sono stati avviati contatti con la Regione Campania per verificare una regolarità messa in discussione sin dal 2013.

Ultima modifica ilMercoledì, 10 Gennaio 2018 21:31

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