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  • Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 19:26

IIA: Ferrovie e Leonardo ci sono. Sindacati ottimisti, domani riunione cda con presidio dei lavoratori

Polo unico ad un passo dall’obiettivo. Al tavolo del Mise assente l’ad Del Rosso. Sindacati e Governo in pressing: “ora c’è partecipazione pubblica, guai a far saltare il banco”

IIA: Ferrovie e Leonardo ci sono. Sindacati ottimisti, domani riunione cda con presidio dei lavoratori

Il polo unico degli autobus sull'asse Flumeri Bologna è ad un passo dall'obiettivo. Dagli annunci alle conferme: oggi al Ministero dello Sviluppo Economico, Ferrovie dello Stato, Leonardo e Invitalia confermano la loro volontà di far parte dell'asset societario di Industria Italiana Autobus. Sindacati ottimisti, preoccupati però da un'assenza che non è passata inosservata, quella dell'ad di Industria Italiana Autobus Stefano Del Rosso.
Confermato l'annuncio di partecipazione alla ricapitalizzazione dell'azienda, tutti gli occhi sono puntati sulla riunione del consiglio d'amministrazione dell'azienda che si terrà domani e che vedrà la presenza, con un presidio davanti sede di IIA, di una delegazione di tute blu di Valle Ufita.
Un risultato che la Fiom Cgil rivendica: «è il primo passo concreto verso la realizzazione del "polo pubblico di produzione di autobus" che la Fiom ha proposto dall'inizio della vertenza. Questo obiettivo è stato raggiunto con un ruolo importante del Governo»- dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom-Cgil, Bruno Papignani, segretario generale Fiom-Cgil Emilia Romagna, e Giuseppe Morsa, neoeletto segretario generale Fiom-Cgil Avellino.
A tenere in sospeso l'evoluzione positiva è l'assenza dal tavolo di Del Rosso, sostituito da un consulente dell'azienda. «Non vorremmo che la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, grazie alla quale siamo giunti fin qui, fosse vanificata con la decisione della proprietà di far saltare tutto. Abbiamo faticano quattro anni per arrivare alla soluzione di una partecipazione pubblica per il rilancio di Industria Italiana Autobus. Oggi – continuano i rappresentanti della categoria -dovrebbe esserci l'inizio di una stagione nuova, con l'apertura di un confronto, che vorremmo si aprisse a breve sul piano finanziario utile agli investimenti, industriale e occupazionale. E' ora che la produzione degli autobus non sia più in Turchia ma in Italia».
Il Governo, Invitalia e Busitalia hanno garantito che entro domani Industria Italiana Autobus avrà le risorse economiche utili a pagare gli stipendi. Una svolta dopo anni di sacrifici che arriva a margine di un lungo incontro alla presenza del vice capo di gabinetto Sorial, del sottosegretario Crippa, del sindaco di Flumeri Lanza. Ottimista anche Antonio Spera, segretario della Ugl Metalmeccanici, presente insieme a Michele Abruzzese, responsabile del sindacato avellinese. «L'augurio – commenta Spera- è che dopo le promesse di oggi da parte dei vertici di Invitalia, Ferrovie dello Stato e Leonardo in merito al loro ingresso nella nuova compagine societaria di Industria Italiana Autobus, l'assemblea dei soci in calendario non prenda iniziative divergenti da quanto è stato detto al Mise con il Governo. L'impegno pubblico è fondamentale per il rilancio delle due fabbriche per la produzione di autobus in Italia ovvero per gli stabilimenti di Flumeri in provincia di Avellino e Bologna». Buone notizie anche in merito alla proroga degli ammortizzatori sociali: «il cambiamento della compagine costituisce il presupposto necessario per un rilancio effettivo dell'attività di impresa ed è oggettivamente il frutto di un forte impegno ministeriale e di una tenace lotta dei lavoratori. Sarebbe a nostro avviso incomprensibile se l'attuale proprietà di Industria italiana Autobus lo rifiutasse dopo aver ripetutamente invocato essa stessa il sostegno del Ministero. Inoltre abbiamo acquisito anche la possibile proroga degli ammortizzatori sociali oltre il termine del 31 dicembre 2018, aspetto questo assolutamente essenziale per poter scongiurare gli esuberi. Il coinvolgimento diretto nella vertenza di organismi pubblici o in mano pubblica ci pare che rappresenti una gradita novità, vale a dire il coraggio di un impegno pubblico diretto per il rilancio dell'industria» aggiunge Gianluca Ficco segretario nazionale della Uilm responsabile settori auto ed elettrodomestici.

Ultima modifica ilLunedì, 08 Ottobre 2018 20:53

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