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  • Mercoledì 14 Novembre 2018 - Aggiornato alle 22:30

Certezze su concorsi e date: gli insegnanti scendono in piazza

La legge di stabilità modificherà nuovamente le procedure per accedere all'insegnamento. Gli insegnanti manifestano davanti la Prefettura di Avellino

Certezze su concorsi e date: gli insegnanti scendono in piazza

Certezze per l'emanazione del bando e del percorso per il reclutamento del personale docente. Gli aspiranti insegnanti scendono in piazza e manifestano per l'ennesima modifica prevista dal Def per i concorsi nella pubblica istruzione. Nuovo Governo, nuove regole di ingaggio, i tempi si allungano ed aumenta il precariato. I docenti di tutta Italia hanno scelto di far sentire la propria voce con "Io voglio insegnare" la manifestazione per informare la popolazione e chiedere alle Prefetture di intervenire. Ad Avellino Flc Cgil e l'associazione Soma hanno esposto striscioni e organizzato un banchetto informativo "Chiediamo certezza dei tempi per l'emanazione del bando e dell'espletamento del concorso. La copertura di tutti i posti vacanti disponibili oltre i limiti della legge Gelmini" afferma la segretaria provinciale della Flc Cgil Erika Picariello che ha consegnato al Prefetto Maria Tirone il documento nel quale si esprimono tutte le perplessità per la riforma dalla legge di stabilità "Che faranno gli insegnanti abilitati non vincitori? Andranno ad ingrossare altre file di precariato. La retribuzione del primo anno di prova sia legata al tabellario del contratto collettivo nazionale. Nella lettera chiediamo che la previsione degli organici per il reclutamento sia sganciata dai limiti della legge 133/08. Le aree interne hanno bisogno di una degna offerta formativa oggi dimezzata. Subiamo lo spopolamento".

Presidente dell'associazione Soma e precario della scuola è Stefano Iannillo "avevamo organizzato il corso di formazione cooperativo in ragione del Fit, previsto dalla Buona Scuola. Dopo il modello di insegnamento di formazione triennale si entrava nelle graduatorie. La nuova legge di stabilità approva parti del Fit, prevede un unico concorso nazionale per tutti. I vincitori entreranno nel mondo della scuola, chi supera la prova riceve l'abilitazione". Iannillo sottolinea il continuo cambiamento delle regole "si allungano i tempi di bandi di concorso. Doveva essere emanato ad aprile 2018 e ci siamo preparati per quello. Adesso cambia nuovamente, forse si terrà ad aprile 2019 e con tutti dentro. Abbiamo perso un altro anno e le incertezze anche diminuire aumentano. I Governi che si susseguono producono precari mentre le cattedre sono vuote e le scuole vengono accorpate. E' giunto il momento di dire basta, chiediamo certezza, chiarezza e regole stabili".

Ultima modifica ilGiovedì, 08 Novembre 2018 11:43

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