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  • Lunedì 25 Marzo 2019 - Aggiornato alle 10:29

I forestali chiamano De Luca: mancano i fondi 2018-2019

Ceccarelli (Flai Cgil): "Il comparto ha bisogno di programmazione e certezze, serve una sterzata"

I forestali chiamano De Luca: mancano i fondi 2018-2019

«Il Governatore Vincenzo De Luca deve intervenire e risolvere una volta e per sempre la vertenza dei forestali. Manca la programmazione delle risorse 2018 ed anche per il 2019». Carlo Ceccarelli segretario provinciale della Flai Cgil riporta le istanze dopo l'attivo avuto con i lavoratori. La prossima settimana il segretario particolare del Presidente, Franco Alfieri, ha promesso di dare indicazioni programmatiche sulle erogazioni a favore delle centinaia di lavori impiegati nel settore della forestazione dove in alcuni casi si raggiungono picchi di 14 mensilità arretrate «da anni viviamo su promesse aleatorie. I fondi erogati sono stati ricavati da Por, Pesr, Pac. Per noi sono paliativi per non affrontare il problema forestazione nel merito» afferma Ceccarelli.

Il problema riguarda tutti i contratti «lavoratori a tempo indeterminato che non percepiscono lo stipendio; lavoratori a tempo determinato in attesa di una chiamata al lavoro per raggiungere l'obiettivo stabilizzazione così come stabilito dal contratto e dal regolamento stilato dallo stesso Governatore De Luca». Il settore è stato oggetto della campagna elettorale 2015 e nonostante le promesse durante il mandato il futuro dei lavoratori è ancora appeso ad un filo «con De Luca c'è un risveglio sulla vertenza, ma non è mai stata affrontata seriamente». La richiesta è programmazione e certezze per il futuro «il fondo ordinario per la forestazione dovrebbe essere di 84 milioni. Sono in arrivo circa 21 milioni, fondi recuperati su economie Poc non consumate, che servono a coprire il 50% del finanziamento dell'anno 2018. Ci troviamo nella condizione di avere ancora metà 2018 scoperta e niente per il 2019. Non chiediamo molto, ma almeno dotare tutto il 2018 del finanziamento per dare una boccata di ossigeno ai lavoratori ed avviare il percorso di stabilizzazione dei precari. Negli enti delegati oppure, come accaduto nel 2003 a carico della Regione Campania».

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