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  • Lunedì 25 Marzo 2019 - Aggiornato alle 11:21

Trecento posti di lavoro in Alta Irpinia: D'Amelio a sostegno della Fismic

L'idea è ampliare la produzione di Sirpress e Middleby per rilanciare l'economia export tra Lioni, Nusco e Sant'Angelo

Trecento nuovi posti di lavoro in Alta Irpinia attraverso il rilancio del settore industriale. Rosetta D'Amelio, candidata alle prossime elezioni regionali in quota PD e consigliere uscente, appoggia il progetto presentato dalla Fismic e si dice pronta a farsi carico in Regione Campania del progetto presentato da Giuseppe Zaolino: «In un momento in cui la disoccupazione sta raggiungendo livelli drammatici ho subito accolto l'idea della Fismic perché alla politica tocca il compito di dare risposte ai bisogni della gente che è stanca e non vuole più chiacchiere». Obiettivo primario è l'occupazione nella nostra provincia perché «se manca il lavoro i paesi si svuotano e sarà inutile pensare a tutto il resto – dice la consigliera regionale -. Per questo ho deciso di stare al fianco di De Luca, che da sindaco pragmatico ha fatto tanto per Salerno. Questa rete di aziende è un'importante occasione di rilancio di prospettiva per il territorio perché si tratta di investimenti in export, essenziale per lo sviluppo del Sud e dell'Italia». La Regione, in questo, sarà interlocutore indispensabile: «sono a disposizione di Fismic per portare alto il nome dell'Irpinia e porre al centro del Consiglio Regionale la programmazione delle risorse 2014-2020, questa sarà la priorità di De Luca». L'intenzione è quella di effettuare incontri periodici per confrontarsi sulle questioni del territorio: «o moriremo completamente o diventeremo volano di sviluppo, non possiamo perdere questa occasione».
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«Rosetta D'Amelio può essere il collegamento tra l'Alta Irpinia, la Regione Campania e i Fondi Europei», con queste parole il segretario provinciale della Fismic Giuseppe Zaolino ha accolto, questa mattina presso la sede del sindacato di piazza LibertĂ , la candidata alle prossime elezioni regionali in quota PD e consigliere uscente D'Amelio. Alla base la presenza di imprenditori tra cui Valerio Gruppioni della Sirpress (ex Almec), interessato a far crescere tutta l'area per creare un polo della pressofusione: «insieme ad altri imprenditori, un bresciano che prenderebbe in carico la Rifometal, chiusa lo scorso anno, per riaprirla e fornire i lingotti di alluminio per la Sirpress – spiega -. Inoltre c'è la possibilitĂ , con altri imprenditori di fare sbavatura e logistica per questo progetto. In piĂą abbiamo il contatto ben avviato con la Lames di Vallata, azienda che giĂ  produce per la Fiat, Sofim di Foggia, per 100 unitĂ  per la meccanica di precisione».
In altre parole dato che «Sirpress fa scatole in alluminio per Audi e Volkswagen, dunque export per l'80%, si creerebbero le condizioni per una collaborazione industriale per produrre direttamente i cambi e non solo la scatola che li contiene. Questo andrebbe a far crescere l'occupazione di altri 40 posti di lavoro». In totale, quindi, il polo della pressofusione ipotizzato vale 180 posti nuovi di lavoro cui si aggiungono i 120 collegati alla: «società americana Middly bi, multinazionale americana, quotata a Wall Street dal fa un fatturato 1 miliardo e 600 milioni di dollari che a gennaio ha rilevato la Desmon, azienda produttrice di frigoriferi industriali. La nuova società ha un progetto per allargare la produzione alla zona a caldo per le cucine con un nuovo forno a microonde da commercializzare nel mercato americano».
Dunque un totale di 300 nuovi posti di lavoro: «avendo già imprenditori disposti ad investire, il sindacato da solo non basta per portare a termine questo progetto, ecco perché occorre l'aggancio della politica. La D'Amelio è entusiasta perché per la prima volta la politica ha suggerimenti concreti. Se riparte la più grande area industriale della provincia, quella di Lioni-Nusco-Sant'Angelo ci troveremo nella condizione di poter dire che l'Alta Irpinia parte sulla base di progetti da sostenere». L'obiettivo ora da perseguire, con il sostegno di D'Amelio è un incontro con gli imprenditori e i sindaci dei 25 comuni dell'area pilota: «strumento nuovo per agganciare i fondi europei, fatto questo diventa tutto più semplice con la Fiat che sta ripartendo, domani infatti sarò a Torino perché si prevede la conclusione della vertenza del nuovo contratto specifico, la Denso è già ripartita, se l'Alta Irpinia si aggancia a questa idea, la Ima di Morra De Sanctis ha già un suo percorso». Per far ripartire l'intera Irpinia urge il rilancio del settore dell'automotive e dell'industria: «un modo semplice e concreto da parte del sindacato per agire insieme a quella parte di politica che la pensa come noi: non proclami ma impegni specifici e verificabili». Di qui l'impegno con l'onorevole D'Amelio: «io non sono schierato politicamente, quindi, ho il vantaggio di poter parlare alla destra e alla sinistra senza remore. Invece di buttare i soldi o rispedirli a Bruxelles, come sindacato, mettiamo in campo le idee per dare una mano alla gente, noi non siamo parolai come altri». In programma nei prossimi giorni altri incontri: «il tour proseguirà - conclude -, questa idea dovrà essere supportata da De Mita, presidente dell'Area Pilota, al quale con D'Amelio e i sindaci la Regione non potrà dire di no. Se in pochi mesi riusciamo a creare 300 nuovi posti di lavoro, vuol dire che l'Irpinia sta partendo e vengono azzerati i ritardi della politica».

Ultima modifica ilMartedì, 12 Maggio 2015 18:42

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