Esodati - Sindacati irpini in protesta a Roma il 26 luglio
* .*Avellino - Esodati: per la Cisl l'ampliamento dei lavoratori derogati dall'applicazione dei nuovi requisiti pensionistici è un primo importante passo ma non sufficiente a risolvere il problema di centinaia di migliaia tra lavoratrici e lavoratori.
Per questo Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato una nuova iniziativa nazionale di mobilitazione per il 26 luglio a Roma, con un presidio che si svolgerà in Piazza della Rotonda (Pantheon) a partire dalle ore 9,30, nel corso del quale interverranno i Segretari generali di Cgil, Cisl, Uil.
La Cisl Irpina sarà presente a Roma con il Segretario Generale Mario Melchionna, i Dirigenti delle Categorie della Cisl e con una forte rappresentanza di lavoratori, per sostenere il riconoscimento dei diritti dei lavoratori esodati irpini. "Questa nostra iniziativa - spiega Mario Melchionna in una nota - si inserisce nell'ambito di una generale mobilitazione del sindacato a difesa del lavoro, per lo sviluppo e per la crescita del Paese.
L'ampliamento dei lavoratori derogati dall'applicazione dei nuovi requisiti pensionistici (c.d. esodati) - attuata con il decreto Legge n. 95/2012 - è un primo importante passo ottenuto grazie alla mobilitazione del sindacato ma non sufficiente a risolvere il problema di centinaia di migliaia tra lavoratrici e lavoratori.
La Cisl ritiene infatti che debba essere rimosso ogni vincolo numerico rispetto ai soggetti che vanno salvaguardati. Ancora non trovano risposta i lavoratori Irpini della Irisbus, dell’ex Isochimica, della Novolegno, delle Poste, delle Banche e altri.
In questo senso un confronto di merito con il sindacato - più volte richiesto al Governo - avrebbe consentito di definire da subito i contorni della platea trovando una soluzione adeguata all'intera vicenda.
La Cisl da atto a tutti i gruppi parlamentari e alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati di aver in questi mesi lavorato per impedire che migliaia di persone fossero lasciati nell'incertezza più assoluta, senza stipendio e senza pensione. Alla luce però delle soluzioni soltanto parziali contenute nel D.L. n. 95/2012 chiediamo ora al Parlamento di migliorare il provvedimento in esame, tenendo conto delle osservazioni che sono state già formulate unitariamente dal sindacato nei mesi scorsi.
Si tratta di una battaglia che la Cisl porta avanti a difesa della certezza del diritto e della credibilità delle istituzioni che non possono violare oggi patti sottoscritti in passato, cambiando le regole in corsa e disconoscendo quindi ogni impegno preso".
(sabato 21 luglio 2012 alle 20.02)
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