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  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 07:44

Ente Idrico, Zoina: l'intesa istituzionale? Sarebbe servita prima, ma è necessaria adesso per le scelte da compiere

La nota del vicesindaco di Montemiletto: i numeri non sarebbero cambiati, ora ci vuole responsabilitĂ 

  • di Nando Zoina*
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Ente Idrico, Zoina: l'intesa istituzionale? Sarebbe servita prima, ma è necessaria adesso per le scelte da compiere

«All'indomani dello scrutinio per la elezione dei componenti del Consiglio di Distretto dell'Ambito Calore Irpino il risultato del Partito Democratico e degli alleati è chiaramente di soddisfazione ma con la consapevolezza che in politica tutto è perfettibile e non ci si deve accontentare del risultato anche quando questo rispecchia le previsioni. Il risultato ci consegna una maggioranza i cui contorni sono ben definiti ma allo stesso tempo, si renderĂ  necessaria, a mio avviso, la responsabilitĂ  istituzionale di tutte le forze politiche in seno all'organismo. L'importanza, infatti, dei temi di cui si dovrĂ  discutere e delle materie di cui il Consiglio dovrĂ  farsi carico, che vanno dalla proposta del Piano d'ambito, alla determinazione delle tariffe, passando per la proposta di definizione della forma di gestione, ci offrono la misura di quanto lavoro dovranno svolgere i neo eletti. Probabilmente l'intesa istituzionale sarebbe stata auspicabile prima del voto ma, come accade spesso, ciò che ci auguriamo non sempre si realizza salvo poi accorgersi che i processi ci consegnano risultati che diversi non sarebbero stati anche se la stessa intesa fosse stata siglata! Rimarcando la necessitĂ  di concentrarsi sui passaggi successivi che porteranno alla definizione complessiva dell'assetto dell'EIC, è per me necessaria una riflessione di carattere piĂą generale essendo stato investito da amministratore iscritto al Partito Democratico, di seguire la fase operativa per gli adempimenti che hanno portato alla presentazione della lista Irpinia Sannio per l'Acqua. Il Partito Democratico, essendo il partito maggiore della coalizione, si è fatto carico di seguire, istruire e avviare tutti i contatti necessari al fine di definire una strategia politica che garantisse coerenza nelle scelte sia delle alleanze che di equilibrio di rappresentanza dei territori. La questione non era solo riferita ai comuni dell'Irpinia ma interessava anche il
Sannio, quindi la discussione era anche tra i vertici politici PD delle due province. Ad Avellino le scelte sono state sintetizzate dal senatore Enzo De Luca come garante delle posizioni di tutti avendo condiviso le scelte con i riferimenti istituzionali e sentito i sindaci nell'incontro tenutosi lunedì 12 dicembre. Ora è chiaro che quando c'è una competizione elettorale ognuno può legittimamente avere delle ambizioni purchĂ© le stesse possano essere rese concrete dalle condizioni generali di successo e di raggiungimento degli obbiettivi. Ma è anche un altro il punto che tali ambizioni debbano essere conosciute dalla parte politica che una volta recepite le fa sue rendendole praticabili. Molto spesso però accade che la concitazione e la voglia di dare il proprio contributo, in maniera sana e senza mala fede, spinga chi non è legittimato, persone estranee ai riferimenti politici ed istituzionali ma organiche al progetto politico, a corse in avanti che lasciano senza fiato i concorrenti delusi di una mancata candidatura. Partiamo dall'assunto che nessuna candidatura è inutile perchĂ© serve a dare consistenza e spessore all'offerta politica, per arrivare a dire che il Partito Democratico si è mosso nel rispetto delle rappresentanze dei territori e dei riferimenti istituzionale garantendo la presenza di amministratori delle due province che rispecchiassero l'impegno degli stessi per l'intero territorio. Ora agli amministratori va chiesto dai Partiti, questo il senso dell'intesa istituzionale, di essere presenti e a servizio dei rappresentanti eletti nella definizione dei contenuti da proporre al Consiglio Esecutivo. Da quelle proposte verrĂ  fuori la credibilitĂ  come amministratori e classe dirigente perchĂ© esse impattano sui nostri concittadini nonchĂ© amministrati. Il mio appello, quasi una premessa, è che la politica può deludere, l'importante che a rimetterci non siano i diritti dei cittadini e sull'acqua si gioca una partita che è fatta di responsabilità».

*vicesindaco di Montemiletto

Ultima modifica ilMercoledì, 21 Dicembre 2016 19:14

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