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  • Venerdì 26 Maggio 2017 - Aggiornato alle 17:05

"L'autostazione di Avellino è una vergogna. Preziosi? Non basta chiudere i conti in utile se non si investe in servizi": l'indagine di Passariello

Sopralluogo della commissione di vigilanza sulle società partecipate della Regione. Il presidente: se avessimo avuto le idee chiare sulle responsabilità dello scempio, saremmo già andati in Procura

"L'autostazione di Avellino è una vergogna. Preziosi? Non basta chiudere i conti in utile se non si investe in servizi": l'indagine di Passariello

"Il degrado sta mangiando l'autostazione, è una vergogna che non sia ancora terminata. Le responsabilità sono di tutti, di chi ha operato, di chi doveva controllare e chi doveva vigilare. Se avessimo avuto le idee ben chiare, già saremmo andati in Procura. Non permetteremo che ci siano furbi che possano nascondere le carte sotto al tavolo. Se qualcuno ha sbagliato deve preoccuparsi, noi possiamo assicurare che svolgeremo fino in fondo il nostro compito che è quello di vigilare e portare alla luce del sole tutto quanto accaduto per restituire ad Avellino quello che le spetta". Il presidente della commissione regionale di controllo sulle società partecipate, Luciano Passariello, ha effettuato un sopralluogo all'autostazione di contrada Baccanico iniziata oramai 18 anni fa, acquisita dal Comune nel 2003 e che dal 2005 è stata affidata all'Air. Cancelli chiusi alla stampa, a cui è stato vietato di filmare lo stato in cui versa la struttura, mentre ad attendere Passariello c'era l'amministratore unico dell'Air Alberto Desio che ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

"Volevo avere contezza dello stato dell'arte. Tecnicamente lo stato di avanzamento dei lavori dovrebbe essere all'80% come dicono i documenti, ma in realtà siamo appena al 50%. Un primo riscontro lo abbiamo avuto dai solai che sono completamente da rifare. Purtroppo tutto questo tempo in disuso ha contribuito al peggioramento della situazione" ha aggiunto Passariello.

I lavori all'interno della struttura sono oramai fermi da anni "l'amministratore Desio ci ha comunicato dell'esistenza di contenziosi in atto con l'azienda che ha eseguito i lavori, non ritenuti in regola. Sono state depositate due perizie e la magistratura ne ha chiesto una terza. Bene ha fatto l'Air a fermare il tutto, altrimenti ci saremmo trovati con una struttura nuova, collaudata che però non avrebbe potuto ospitare gli autobus". Il problema sembra essere sempre lo stesso, i pullman a due piani non entrerebbero negli stalli. In attesa che la magistratura si esprima resterà tutto fermo "speriamo ci dia una mano accorciando i tempi. I lavori all'interno si possono realizzare in un anno, ma dobbiamo avere la possibilità di entrare nel cantiere e sapere se ci sono i fondi per finire l'opera".

Non ci sono ancora dati certi su quanto sia costata ad oggi l'opera e quanto serve ancora per portarla a termine "A parer mio è costata il doppio, essendo chiusa da 10 anni gli interni si stanno deteriorando. Ci sarà una rendicontazione e tireremo le somme" ma Desio, sempre come riportato da Passariello, "avrebbe fondi a disposizione per la ripresa. La situazione è tragica, deve essere ancora pagato uno stato di avanzamento dei lavori, ma l'amministratore ci ha comunicato che c'è una polizza fidejussoria a garanzia degli importi". 

La visita del presidente della commissione regionale, accompagnato dal suo staff, avviene all'indomani dell'approvazione del nuovo statuto dell'Air che prevede la soppressione della figura del direttore generale, l'avellinese Costantino Preziosi, sul quale spesso si è concentrata l'attività dei componenti soprattutto in ragione di uno stipendio ritenuto non congruo "la nostra commissione si è soffermata su tanti aspetti dell'Air. Dall'autostazione all'investimento da 4,5 milioni di euro per il terminal di Grottaminarda sul quale vogliamo vederci chiaro. Non ho nulla di personale contro Preziosi. Io faccio il mio lavoro e lo faccio bene, lui il suo e mi auguro lo faccia bene. Ma un uomo al comando non può funzionare, vengo dall'imprenditoria ed ho imparato che per essere un buon titolare di azienda devi avere tanti responsabili. Quando ne hai uno solo significa voler sfuggire alle responsabilità".

La scelta di togliere il direttore generale stride con i dati dell'azienda, l'unica tra le partecipate del trasporto pubblico che chiude in utile nella Regione Campania "non sempre quando si chiude in utile significa che si sta fornendo un buon servizio. Se i soldi ci sono e non vengono investiti nei servizi, non ha alcun senso. Andrebbe chiesto ai cittadini se preferiscono un bilancio chiuso in parità ma con servizi efficienti, oppure un bilancio in utile ma senza i servizi necessari". 

Ultima modifica ilMercoledì, 19 Aprile 2017 18:08

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