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  • Domenica 23 Luglio 2017 - Aggiornato alle 16:34

«Dignità, onestà e libertà valgono più di una sedia da direttore dell’Air»: Preziosi al contrattacco

All’indomani della visita all’autostazione della commissione d’inchiesta sulle società partecipate della Regione, parla il numero uno dell’azienda trasporti: sono i numeri a dire se ho lavorato bene o male

«Dignità, onestà e libertà valgono più di una sedia da direttore dell’Air»: Preziosi al contrattacco

«Onestà, professionalità e libertà valgono molto di più di una sedia da direttore generale dell'Air. La qualità del mio lavoro è certificata dai numeri prodotti, non dalle chiacchiere». Costantino Preziosi replica così alle accuse, neanche troppo velate, mosse nei suoi confronti dal presidente della commissione d'inchiesta sulle società partecipate della Regione Campania, il consigliere di Fratelli d'Italia Luciano Passariello che ieri (leggi qui) ha ispezionato l'incompiuta delle incompiute, l'autostazione di via Pini.

Direttore, l'onorevole Passariello, augurandosi che Lei abbia svolto al meglio il suo lavoro all'Air, ha detto che la figura del direttore generale non serve. Cosa risponde?
«Non so lui che lavoro faccia, per quanto riguarda il mio credo, in qualità di direttore generale di un'azienda, che debbano essere i numeri a dimostrare se sia stato svolto bene o male. Da diciassette anni l'Air non ha mai chiuso i conti in perdita, mai chiesto un piano di rientro, mai avuto, dal 2006 ad oggi, contributi per l'acquisto di autobus. Nonostante i tagli ai trasporti e ai chilometri, l'Air ha continuato ad esistere e resistere».

Lei è stato un uomo solo al comando, come sostenuto dal presidente della commissione?
«Questa è una baggianata, perché l'Anac stabilisce bene le differenze tra amministratore unico e direttore generale dell'azienda e i compiti che ognuno deve svolgere. Immagino che l'onorevole Passariello abbia letto le direttive, per il resto le critiche, quando non sono fondate, non mi appassionano».

Passariello però dice che chiudere i conti in positivo senza investire poi in servizi, è inutile. E' andata così?
«Evidentemente le informazioni che ha raccolto non sono esatte, altrimenti avrebbe saputo che l'Air al di là dei contributi pubblici in conto esercizio per centinaia di chilometri, sostiene senza alcun contributo centinaia di migliaia di chilometri in più per garantire servizi alla popolazione irpina. Abbiamo investito anche in beni immobili come l'autostazione di Grottaminarda anticipando 10 milioni di euro, così come fatto per la funicolare di Mercogliano con un anticipo di un milione e trecentomila euro. Quando si parla bisogna conoscere bene i fatti».

E sullo stallo in cui versa l'autostazione di Avellino?
«Ritengo che sia sbagliato sparare nel mucchio: se sono state individuate delle responsabilità si dica anche in capo a chi sono. Ricordo che gli incarichi li dà l'amministratore, che dell'infrastruttura se ne occupano un direttore dei lavori e un responsabile del procedimento, non certo un direttore generale. Chiarito questo, posso affermare e lo faccio con convinzione senza alcuna ipocrisia, che tutti hanno operato in modo esemplare, tanto che ciò che hanno refertato i periti del Tribunale in ben due consulenze, dà ragione all'Air. Se Passariello ha individuato delle responsabilità farebbe bene non solo ad annunciare la sua volontà di rivolgersi alla Procura, ma, come farebbe ogni buon cittadino, a salire quelle scale».

Quest'ispezione arriva alla vigilia dell'assemblea dei soci che ratificherĂ  il nuovo statuto che, di fatto, come deciso dalla Regione sopprimerĂ  la figura del direttore generale (leggi qui). Una tempistica che la insospettisce?
«Potrebbe essere una semplice coincidenza, visto che le due cose non sono assolutamente correlate. Io sono legato all'Air da un contratto che scade nel 2019 e, se ancora viviamo in uno stato di diritto, questo ha ancora una sua valenza».

Prima la proposta di Passariello di inserire l'incompatibilitĂ  tra la carica di amministratore locale e la funzione di direttore generale di societĂ  partecipate (leggi qui), poi l'affondo di De Luca nei suoi confronti (leggi qui), fino alla norma "anti Preziosi", Ritiene che ci sia un accanimento da parte della Regione nei suoi confronti?
«Rispetto alla proposta di legge fatta da Passariello sull'incompatibilità tra il ruolo di consigliere comunale e quello di direttore generale dell'azienda, ho scritto alla Regione per ricordare che la mia non è una nomina né presidenziale né della giunta, ma un contratto privatistico che mi lega all'Air e l'avvocatura della Regione mi ha dato ragione. Ho presentato le mie controdeduzioni anche all'Anac che ha risposto dicendo che non poteva esserci alcuna incompatibilità perché io non sono l'amministratore dell'azienda. Il presidente Raffaele Cantone inoltre ha chiarito che per chi ha contratti in corso, proprio come nel mio caso, non potrebbe comunque scattare alcuna incompatibilità».

Le ripeto la domanda, ritiene che la Regione di De Luca stia facendo di tutto per liberarsi di Lei?
«Rispondo semplicemente che la mia dignità, la mia onestà, e la mia libertà valgono molto di più di una sedia da direttore generale di un'azienda pubblica».

Ultima modifica ilMercoledì, 19 Aprile 2017 21:14

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