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  • Lunedì 23 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 08:03

Il fiume Calore è morto: strage di pesci e futuro cupo. Vecchia: "Salvaguardare le sorgenti è legge"

L’Alto Calore aveva richiesto l’acqua per far fronte all’emergenza idrica, il sindaco di Cassano Irpino “chiederò spiegazioni all’autorità di bacino e all’Ato su quanto sta accadendo. Immettere più acqua nelle reti non risolve il problema, attenzione all’accordo Acs - Aqp”

Il fiume Calore è morto: strage di pesci e futuro cupo. Vecchia: "Salvaguardare le sorgenti è legge"

Una ecatombe ittica si è verificata lungo il fiume Calore nel comune di Montella dove sorge sul Monte Accellica. Foto di pesci morti sul letto del fiume vengono postate dagli abitanti del comune altirpino per segnalare lo stato in cui versa il fiume o ciò che ne resta. Il livello d'acqua è sceso ai minimi termini, anche le famose cascate della Madonalle divenute meta turistica sono oramai un lontano ricordo, i pesci che popolavano il fiume che attraversa l'Irpinia per oltre 40 km e 12 comuni sono quasi tutti morti. Un disastro che non sarebbe riconducibile al caldo torrido che attanaglia l'Irpinia, si è andati oltre il calo fisiologico di questi periodi. L'acqua del fiume Calore sarebbe stata captata dall'Alto Calore, per far fronte all'emergenza idrica. Ipotesi che era stata vagliata lo scorso 19 luglio nella riunione del consiglio di distretto e che il sindaco Salvatore Vecchia di Cassano Irpino, uno dei 12 comuni che si sono ritrovati il fiume senza acqua, aveva ritenuto inopportuna portandola subito all'attenzione dell'opinione pubblica attraverso i canali social. Problema che puntualmente si è verificato: "in quella riunione si stavano vagliando soluzioni immediate per risolvere l'emergenza idrica, ed è stata ipotizzata anche la captazione di altri 50 litri al secondo dalla sorgente del fiume Calore per immettere acqua nell'acquedotto. Se tutta l'acqua viene prelevata a monte il fiume muore, l'avevo già comunicato in quella riunione. Ad oggi non abbiamo avuto comunicazione ufficiale, ma per quanto sta accadendo devo pensare che stia avvenendo la captazione" precisa il primo cittadino.

La tutela delle sorgenti è fondamentale per il futuro della risorsa idrica, in condizioni di estrema emergenza come quella che l'Irpinia sta vivendo quest'anno ogni azione deve essere ben ponderata "oggi scriverò all'Autorità di bacino e all'Ato per capire esattamente cosa accade. La riunione che si terrà domani 10 agosto per discutere nuovamente della convenzione tra Acquedotto Pugliese e Alto Calore Servizi sarà utile anche per discutere del minimo deflusso vitale del fiume. C'è una legge e va applicata, in rapporto all'acqua captata c'è una quota che va riversata nel fiume. Credo che al momento non sia rispettata".

GUARDA LA PHOTOGALLERY - Le foto sono del signor Angelo Capone 

Fiume Calore prosciugato Montella

Da cinque anni circa sul Calore vige anche un divieto di pesca per inquinamento da salmonella "l'acqua viene captata alla sorgente, non ci sono problemi per i cittadini. Il problema di inquinamento è a valle, molti cittadini denunciano anche scarichi illeciti. Il vecchio depuratore non funziona, del nuovo non abbiamo notizie di funzionamenti. Però vorrei chiarire una cosa, il mio non è un attacco al sindaco di Montella Ferruccio Capone, se il fiume muore a Montella, muore anche per Cassano Irpino e gli altri comuni. Come Progetto Pilota e come comune di Cassano Irpino ci stiamo muovendo per i contratti di fiume partendo dal Parco fluviale Alta Valle del Calore realizzato nel 2011. Cassano per il Calore, Torella per l'Ofanto e Caposele per il Sele i comuni interessati. Ma è chiaro che si parte da un presupposto, il fiume deve esistere".

Ritornando all'origine del problema che ha causato il prosciugamento del fiume, la captazione serve per immettere nelle reti idriche più acqua, Vecchia ha sempre sostenuto e ribadisce che l'emergenza idrica non è un problema di mancanza di risorsa ma di reti"quello della pompa di Cassano Irpino era un falso problema ed infatti la situazione non è migliorata con l'arrivo della terza pompa. Hanno sempre funzionato in due, ieri e oggi, e sollevano oltre i 580 litri di acqua previsti dall'accordo con Aqp. In passato la popolazione è sempre stata servita con questa quantità di acqua e non ci sono stati problemi. Il problema sono le reti, la dispersione aumenta". L'Alto Calore Servizi intende risolvere il problema chiedendo il doppio dell'acqua alla Puglia, passando da 600 a 1200 litri al secondo "non si farà altro che avere una maggiore dispersione con il serio rischio di compromettere ulteriormente le condotte. Sollevare il doppio dell'acqua ed immetterla in una condotta realizzata per portare 600 litri significa metterla sotto pressione. E se oggi assistiamo a rotture continue immaginiamo cosa possa accadere domani. E' indispensabile intervenire sulle reti. Ad oggi si è pensato a tamponare l'emergenza, è giunto il momento di entrare nel merito del problema".

Le foto utilizzate per l'articolo sono state concesse dal sig. Angelo Capone all'associazione culturale Palazzo Tenta 39 

Ultima modifica ilMercoledì, 09 Agosto 2017 18:26

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