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  • Lunedì 23 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 08:06

Provincia, scontro in aula: Pd rinuncia a vice presidenza e deleghe. Gambacorta: "Spero non ci sia atto di sfiducia"

La probabile candidatura alle politiche di Gambacorta genera malumori. Democratici in dissenso sulla scelta di togliere la delega alla Lengua per destinarla a Forza Italia. Farese: “sono venuti meno agli accordi”. Il presidente: "La vice presidenza è stata sempre si Area Popolare, ho chiesto a Romano un sacrificio"

Provincia, scontro in aula: Pd rinuncia a vice presidenza e deleghe. Gambacorta: "Spero non ci sia atto di sfiducia"

Il bilancio di previsione 2017 della Provincia di Avellino passa all'unanimità. Il consigliere delegato Fausto Picone, dopo averlo illustrato ai presenti ha incassato il parere favorevole di tutti. I mancati trasferimenti dello Stato, con l'aumento del prelievo dalle casse Provinciali, lascia a Palazzo Caracciolo soltanto 6 milioni rispetto agli 11 dello scorso anno per manutenzione stradale e degli edifici scolastici derivanti dall'avanzo di amministrazione. "La Provincia di Avellino - ha dichiarato il presidente Domenico Gambacorta - è la prima in Italia ad approvare il previsionale che successivamente dovrà essere approvato anche dall'assemblea dei sindaci". Fin qui la normale amministrazione, prima però il caos politico.

Per la prima volta dall'elezione del 2014 Gambacorta ha dovuto fare i conti con il dissenso di una parte dell'aula. Il capogruppo del partito Democratico Vito Farese ha comunicato la restituzione delle deleghe dei democrat e quindi anche della vice presidenza affidata a Caterina Lengua. Il pretesto sarebbe stato l'inizio del consiglio senza che il gruppo Pd fosse ancora entrato in aula e per il quale ha successivamente ricevuto le scuse da tutti. In realtĂ  si cela il dissenso per l'avanzata di Forza Italia alla vice presidenza a discapito di Lengua e del Pd. Ruolo che diventa fondamentale in vista della scadenza del prossimo 24 agosto, giorno in cui il presidente Gambacorta dovrĂ  sciogliere le riserve ed eventualmente dimettersi, come stabilito dalla legge, da presidente della Provincia e sindaco di Ariano Irpino e provare l'elenzione in Parlamento. A Gambacorta succederebbe, oggi, Lengua sancendo il passaggio della guida dell'ente al partito Democratico. Ipotesi che il capogruppo forzista e vice coordinatore provinciale Franco Di Cecilia escluda possa accadere.

Farese ha chiesto di discutere in aula della questione politica, incassando il dissenso del presidente Gambacorta "non corriamo dietro ai rumors dei giornali che mi vedono candidato, il 24 è lontano e ancora non c'è stata alcuna decisione. Oggi dobbiamo discutere del bilancio" appoggiato dai consiglieri dell' Udc, da Romano di Avellino Popolare ed i forzisti con Scelta Civica molto più orientata ad affiancare Gambacorta anzichè correre dietro le scelte dei cinque democratici. Inamovibile il gruppo Pd, è stata necessaria la sospensione di oltre un'ora dell'assise in cui Gambacorta ha dovuto confrontarsi con i singoli gruppi. L'opera di mediazione ha portato all'approvazione del bilancio anche da parte dei democrat che già ne avevano condiviso la pianificazione il 29 luglio scorso, ma non hanno fatto alcun passo indietro sulla restituzione delle deleghe.

"Non ci siamo alzati con il piede sbagliato oggi, in questi mesi e con la distribuzione delle deleghe siamo stati molto accomodanti cercando di tenere tutti dentro. Oggi però si viene meno ad un accordo ed anche i garanti di quell'accordo si rimangiano la parola. Se ci sono dei problemi in Forza Italia non ci riguardano, la vice presidenza non può andare a loro. Il Partito Democratico non può essere preso in giro in questo modo". Ha chiarito Farese in aula.

Di Cecilia, pur ribadendo che la vicepresidenza spetta Forza Italia ha invitato i democratici a ripensare alla scelta "in questo consiglio abbiamo bisogno del supporto del loro gruppo che è anche il più grande, come fatto fino ad oggi. Spero ripensino alla loro scelta ed invito il presidente a non distribuire le deleghe. La candidatura di Gambacorta è un'ipotesi, stiamo discutendo del nulla". Anche l'esponente di Avellino Popolare Giovanni Romano, dopo aver criticato aspramente l'atteggiamento dei democratici ha porto le sue scuse "una decisione politica molto forte, abbiamo bisogno del gruppo Pd in consiglio". Stesso parere anche per D'Angelis dell'Udc.

Ad intervenire anche il diretto interessato Domenico Gambacorta che ancora non ha chiarito sulla candidatura alle politiche, e neanche su cosa farà con la vicepresidenza "Il giochino degli uni contro gli altri non appartiene alla mia cultura politica. Sono uomo di partito, Forza Italia potrebbe anche decidere di non candidare i presidenti delle province o regione così come ha fatto per gli europarlamentari. Ritengo inopportuno il gesto del Pd oggi, il 24 agosto al momento non esiste, non sono mai venuto meno a patti di condivisione". Non prima di ricordare ai consiglieri democratici "l'accordo del 2014 e quello del 2016 con il Partito Democratico era strategico e lo ribadisco. In passato i miei vice erano espressione di Area Popolare – Ncd, Antonio Aurigemma e Domenico Palumbo. Ho chiesto la cortesia a Giovanni Romano che è espressione di quell'area di fare un passo indietro per dare la vicepresidenza al gruppo più rappresentativo in aula che è il Pd conferendogli deleghe pesanti anche in ragione di una delega in meno che è andata all'Udc. Le deleghe non saranno distribuite e non le terrò per me, abbiamo bisogno del gruppo Pd. Spero non ci sia un atto di sfiducia nei confronti del presidente perché dobbiamo arrivare rapidamente all'assemblea dei sindaci".

Ultima modifica ilSabato, 12 Agosto 2017 09:00

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