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  • Lunedì 19 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 14:58

“Il Pd, con le sue politiche di destra, ha malmenato la sinistra. LeU ha messo insieme tre partiti, è la sinistra”: parola di Schlein

L’eurodeputata di Possibile rilancia sul tema dell’accoglienza migranti: con il modello Sprar occasione di sviluppo per territori come l’Irpinia”

“Il Pd, con le sue politiche di destra, ha malmenato la sinistra. LeU ha messo insieme tre partiti, è la sinistra”: parola di Schlein

«Il Partito democratico ha malmenato la sinistra, sia quella interna che esterna con le sue politiche di destra. La sinistra oggi può dirsi unita: LeU ha messo insieme tre partiti ed è l'unica forza che ha il coraggio di dire che nell'Europa bisogna credere ancora, eliminando le diseguaglianze tra paesi membri e riportandola ai principi a cui si ispirarono le madri e i padri fondatori». Elly Schlein, eurodeputata di Possibile incontra candidati e simpatizzanti di Liberi e Uguali. Un confronto sul tema "Diritti, immigrazione e accoglienza" a cui assistono, tra gli altri, anche i diretti interessati, i richiedenti asilo adottati da Comunità Accogliente, associazione di Mercogliano che ha fatto dell'integrazione la sua missione.

«"LeU" è l'unica lista in che ha fatto una proposta complessiva sul tema dell'immigrazione, sia sul piano locale, che nazionale, che europeo- spiega l'eurodeputata- Sul primo crediamo che l'unica accoglienza buona sia quella diffusa sul territorio su piccole soluzioni abitative, evitando le grandi concentrazioni dove spariscono i diritti e si infiltra molto facilmente il malaffare. L'accoglienza buona è quella proposta da Nadia Arace al consiglio comunale di Avellino, quella del modello Sprar fatta approvare all'unanimità dal gruppo "Si Può". A qualcuno fa troppo comodo mantenere un condizione di emergenza diffusa, noi invece siamo convinti che, con rigorosi controlli e rendicontazione dei fondi ricevuti, si possa fare un'accoglienza dignitosa. Un modello virtuoso porta sviluppo sui territori, soprattutto in realtà come l'Irpinia. I famosi 35 euro non vanno nelle tasche del richiedente asilo ma in quelle delle cooperative che devono offrire servizi, e quindi ritornano esattamente sul territorio. Ci sono tanti esempi virtuosi di cui purtroppo si parla poco, penso a Riace, Acquaformosa, comuni come Petruro qui ad Avellino: opportunità per tanti giovani che possono così restare e lavorare nella loro terra. Sul piano nazionale, stralciare la Bossi Fini che è una legge criminogena perché non prevede un modo regolare per entrare nel nostro Paese. La destra anche in questo caso si dimostra regina dell'ipocrisia perché in questo modo spalanca le porte al malaffare e allo sfruttamento. C'è poi il fronte europeo, c'è stato un becero dibattito sulle organizzazioni non governative che salvavano le vite in mare, sopperendo ad una grave mancanza delle istituzioni. Sul medio termine dobbiamo superare le ipocrisie del trattato di Dublino: abbiamo sfidato i governi europei e abbiamo vinto, con larga maggioranza, stabilendo il principio semplice secondo cui tutti sono tenuti a far la propria parte sull'accoglienza, prevedendo conseguenze sui fondi strutturali per chi si rifiuta di partecipare a questo meccanismo. E' un messaggio chiaro per tutti: della grande Europa fa parte chi si assume oneri e onori».

Inevitabile un passaggio sul Partito democratico, di cui Schlein è stata militante: «le politiche degli ultimi anni hanno segnato una frattura profonda a tal punto che quel partito non può più definirsi di sinistra. Io e tanti altri con grande sofferenza, perché credevamo fosse casa nostra, abbiamo dovuto lasciarlo per le politiche di destra adottate sul lavoro, sull'ambiente, sulla scuola, sulla legge elettorale. Si è creato uno scollamento tale con gli elettori che quando ce ne siamo usciti è stato come vivere un ricongiungimento familiare con quanti avevano già fatto quella scelta. La sinistra è stata malmenata dal Pd sia all'interno che all'esterno. Non c'è mai stata reale intenzione di aprire un dialogo e di fare autocritica dopo che le riforme come Jobs Act e Buona Scuola sono state sonoramente bocciate, insieme alla riforma costituzionale, a dicembre scorso». L'eurodeputata chiarisce anche i punti di rottura rispetto alla lista di sinistra "Potere al Popolo": «abbiamo visioni diverse su alcuni punti chiari tra cui l'Unione Europea. Noi per quanto critici rispetto all'impianto attuale lontano da quello di apertura e opportunità immaginato dai padri fondatori, restiamo convinti che è lì che si giocano le maggiori sfide per il futuro. C'è da intervenire su alcuni temi, come ad esempio quello della giustizia fiscale che vede i paesi membri avere regole talmente diverse che l'Irlanda si sente libera di tassare allo 0,05% una multinazionale».

Tranchant il giudizio sul Movimento Cinque stelle targato Di Maio: «una grande promessa di democrazia interna e partecipazione tradita in fretta. Il M5S oggi, sul tema dell'immigrazione e non solo, ha posizioni di destra, in particolare sulla riforma di Dublino una svolta storica a cui loro hanno deciso di non partecipare, votando contro per ragioni che nulla hanno a che fare con il testo approvato. Di Maio è un uomo di destra, lo possiamo dire chiaramente e oggi nel movimento prevale quell'anima. Ed è un peccato».

pl

Ultima modifica ilMercoledì, 14 Febbraio 2018 12:35

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