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  • Domenica 20 Maggio 2018 - Aggiornato alle 13:40

Elezioni, Potere al Popolo si mobilita e lancia la campagna "Adotta il mio voto": gli irpini all'estero a sostegno della lista

Gli elettori della nostra provincia che non potranno tornare in Italia il 4 marzo, promuovono l'appello per votare a favore della lista di sinistra

Elezioni, Potere al Popolo si mobilita e lancia la campagna "Adotta il mio voto": gli irpini all'estero  a sostegno della lista

Potere al Popolo lancia l'appello "Adotta il mio voto. La campagna della lista di sinistra intende "recuperare" i voti degli irpini che si trovano all'estero per lavoro e che non potranno, il prossimo 4 marzo, tornare in Italia per esercitare il diritto di voto. L'iniziativa è finalizzata a fare in modo che, amici, parenti e conoscenti di questi elettori, si mobilitino a favore della lista Potere al Popolo. Tante difficoltà, ma «questo non ha frenato l'entusiasmo e l'impegno di Potere al Popolo in tutta Europa e di tante e tanti di noi che viviamo fuori dal nostro paese. Ogni anno 250 mila persone lasciano l'Italia, certamente più di quante ne arrivino. Ognuno ha una storia personale da raccontare. Siamo quelli erano stanchi di lavori precari e sottopagati o che il lavoro in Italia non l'hanno mai trovato, quelli che non avevano già "esperienza", quelli che volevano fare ricerca ma hanno avuto solo porte in faccia, perché i posti erano già assegnati nei concorsi truccati, perché non c'erano i soldi, perché c'erano gli equilibri di dipartimento da mantenere. Siamo famiglie, coppie giovani stanche di "tirare avanti" che hanno trovato altrove le condizioni per una vita dignitosa.
Sappiamo chi ha governato in Italia negli ultimi anni, chi ha precarizzato il lavoro, chi ha voluto i licenziamenti facili, chi ha tagliato la spesa sociale in nome dell'Europa. Se ci fa rabbia sentirci dire "italiano, pizza, mafia, Berlusconi", sapere che il centro-sinistra ha seguito la destra facendo le stesse riforme lo fa ancora di più. Ci dicevano che l'Italia si doveva modernizzare per essere al passo con l'Europa, per competere sul mercato, per attrarre gli investimenti, ci hanno consegnato un paese con meno tutele, meno diritti e 18 milioni d persone a rischio di povertà. L'1% della popolazione possiede il 25% della ricchezza nazionale. Questo non è un paese bloccato, ma un paese in cui crescono le disuguaglianze, i ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri.
Oggi Potere al Popolo è l'unica forza politica a schierarsi da una sola parte, quella delle classi popolari, dei milioni di poveri, dei migranti, delle donne, dei precari, disoccupati, pensionati. Siamo gli unici oggi a mettere al centro del dibattito politico le disuguaglianze sociali, a lottare per redistribuire la ricchezza a partire dalle imposte sui grandi patrimoni, da una tassazione fortemente progressiva, alla riduzione delle pensioni d'oro e degli stipendi dei grandi manager. È quello che dice la Costituzione antifascista, che vogliamo non solo difendere ma soprattutto applicare nei suoi contenuti sociali: (Art.3) "E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
Ostacoli a volte insormontabili che hanno spinto tanti e tante di noi a cercare altrove le condizioni per una vita migliore. All'estero in molti casi si vive meglio e c'è chi è riuscito a realizzare le proprie aspirazioni, chi ha fatto carriera, ma non è così per tutti/e. Altri paesi, soprattutto del sud Europa vivono le stesse contraddizioni dell'Italia, le stesse dinamiche di sfruttamento, hanno subito i tagli dell'austerity voluta da Bruxelles. Quello che diciamo negli incontri che stanno avendo luogo in tante città è che vogliamo rafforzare la rete europea di forze politiche e sociali che si batte per un Europa diversa, solidale, democratica, equa. Siamo la generazione Erasmus che ha studiato in tante città, che ha imparato le lingue, che ha costruito relazioni umane oltre i confini nazionali, la generazione dei voli low-cost che si sposta continuamente per lavoro, per curiosità, per esigenza. Uomini, donne, giovani, studenti, lavoratori e lavoratrici, professionisti, forse siamo parte buona dell'integrazione europea, perciò rigettiamo l'idea di una Europa tecnocratica non ancora democratica, l'Europa dei trattati che impone agli stati membri tagli alla spesa sociale, l'Europa che ha schiacciato la Grecia nella morsa del debito, che non punisce gli speculatori e i responsabili della crisi, salva le banche e dimentica le persone, l'Europa dei muri che lascia morire i migranti in mare.
Per tutte queste ragioni non possiamo che sostenere il lavoro eccezionale che tante/i compagne e compagni di Potere al Popolo stanno facendo in queste settimane ed unirci al loro incredibile sforzo, perché anche in Italia cresca una sinistra vera, perché si riattivi un movimento di lotta che prima e dopo le elezioni faccia rinascere la speranza di cambiamento, per tutti quelli che sono partiti, per tutti quello che sono restati, per quelli che torneranno, per quelli che arriveranno da lontano.
Rilanciamo l'appello "Adotta il mio voto". Tante e tanti di noi non potranno votare per Potere al Popolo all'estero, oppure non potranno tornare in Italia ad esercitare il diritto di voto per motivi di lavoro o perché non possono affrontare la spesa del viaggio. Chiediamo alle nostre famiglie, ai nostri amici, a coloro che non sarebbero andati a votare, a chi pensa di astenersi, di sostenere Potere al Popolo anche per noi che il 4 marzo saremo a kilometri di distanza dal nostro paese, per darci tutti insieme un'altra possibilità».

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