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  • Sabato 23 Giugno 2018 - Aggiornato alle 18:07

«Mai più scelte personalistiche nel centrodestra a partire dalla città di Avellino»

Dopo le polemiche sulle candidature, in attesa di un confronto regionale, Primavera Irpinia analizza il voto: “prima coalizione in Italia e consensi in crescita in provincia” e apre una finestra sulle amministrative “Avellino va affidata ad una classe dirigente, noi abbiamo le competenze”. D’Ercole tra i papabili candidati

«Mai più scelte personalistiche nel centrodestra a partire dalla città di Avellino»

Il centrodestra riparte dall'affermazione alle politiche che gli ha consegnato il ruolo di prima forza politica del Paese pur senza i numeri per governare. Risultato raggiunto soprattutto grazie all'exploit della Lega, secondo partito in assoluto dietro al Movimento Cinque Stelle. Il modo di intendere la politica dei salviniani, a capo della coalizione, influenzerà anche le scelte future dell'area liberale in vista delle prossime scadenze elettorali. In questo ambito muove i suoi passi l'associazione Primavera Irpinia che si appresta a convocare un confronto dal titolo "Voto e mezzogiorno, un centrodestra da ripensare". Un momento di riflessione per il leader dell'associazione Sabino Morano "per avviare un nuovo percorso fondato sulla coralità delle scelte e non dei personalismi". Riflessione partirà dall'analisi del voto condivisa con gli altri esponenti di Primavera Irpinia, Giovanni D'Ercole, Ettore De Conciliis, Aniello Govetosa, Paolo Ferraro e Massimo Bimonte. 

"Il M5S ha vinto perché centrodestra e centrosinistra hanno fallito - afferma Morano -. Per quanto riguarda la mia collocazione politica, ho criticato aspramente le candidature che privilegiano logistiche clanistiche che hanno come unico obiettivo quello di preservare posizioni politiche tralasciando temi e strategie di insieme. Abbiamo pagato dazio, avremmo potuto fare di più, come abbiamo dimostrato laddove il centrodestra ha lavorato". Il centrodestra si ispirerà al lavoro svolto da Primavera Irpinia negli ultimi e ripartirà anche da Cosimo Sibilia l'unico irpino eletto DErcole Morano"è una persona che esprime una leadership, ma non è l'unica". Il primo esame da superare alle amministrative, tra cui Avellino "questa città va affidata ad una classe dirigente politica. Il confronto è fondamentale, dobbiamo avere una rosa di 150 candidati di primo livello e tra di loro almeno 10 persone valide tra cui scendere il candidato sindaco e la prossima giunta". Nomi non ce ne sono ufficialmente, Giovanni D'Ercole come riportato di seguito ha dato la sua disponibilità, al momento la certezza è dovrebbero faticare a trovare spazio amministratori, manager ed ex manager.

D'Ercole: sui social vedo soggetti che hanno avuto ruoli in enti ed istituzioni dalle caste alimentate dai loro stessi partiti, che ora vorrebbero avvicinarsi al M5S per rifarsi una verginità politica

"La scelta delle candidature è stata sbagliata, ma anche con De Gasperi e Moro non sarebbe cambiato l'esito del voto. Il Movimento Cinque Stelle si è avvantaggiato dalla fuoriuscita di voti dal Pd che noi non abbiamo saputo intercettare a dovere. E' chiaro che è un voto al partito e non ai soggetti candidati, fossi loro non mi intesterei il risultato" ha commentato Giovanni D'Ercole. Ma è sulle prossime amministrative che il presidente di Viva Avellino lancia la sfida ribadendo la sua disponibilità alla candidatura a sindaco "sui social vedo soggetti che hanno avuto ruoli in enti ed istituzioni dalle caste alimentate dai loro stessi partiti, che ora vorrebbero avvicinarsi al M5S per rifarsi una verginità politica. Si stanno rendendo conto che la mangiatoia della vecchia politica non è più utile". La coerenza sarà un fattore fondamentale delle prossime amministratrive "nella mia esperienza posso vantarmi di aver fatto sempre opposizione a questo modo di governare. Quando ho iniziato i grillini non esistevano neanche. Quando abbiamo contestato aspramente la scelta di costruire il tunnel che manderà in default questo comune non c'erano. Per queste ragioni la sfida  partirà da una coalizione di centrodestra "ma aperti a tutti i cittadini liberi che vogliano far governare questa città da persone competenti. E nella nostra coalizione ci sono".

Rivendica l'ottimo risultato della Lega con cui è stato candidato nel proporzionale Ettore De Conciliis "il nuovo centrodestra riconosce i meriti a Berlusconi, ma non è più berlusconiano. La leadership di Salvini riguarda tutto il territorio nazionale. E' il segnale, come per il M5S, che gli elettori hanno voglia di cambiamento ed il centrodestra ha dimostrato voglia di farlo". La finestra è sempre aperta sulle amministrative "centrodestra e centrosinistra in Govetosa De Conciliiscittà partono da un dato alla pari. E' verosimile pensare che il voto ai Cinque Stelle alle politiche non sia ripetuto alle amministrative come accaduto cinque anni fa. Si apre una sfida tra le due coalizioni e chi sarà più bravo a fare una proposta diffusa vincerà le comunali. Il centrosinistra è finito anche in una provincia con il più alto tasso di clientelismo. Il centrodestra diventerà vincente se continuerà il cambiamento e non il personalismo". Il risultato della Lega è stato rivendicato anche dal responsabile provinciale Aniello Govetosa "rilevante considerando che l'anno scorso non esisteva. Ciascuno ha dato il proprio contributo, ci hanno votato i giovani, anche persone di sinistra. Ed il motivo è tutto nella chiarezza e coerenza del programma che Salvini in questi cinque anni non ha mai cambiato".

Rivendica la coerenza e l'appartenenza ad una linea politica chiara l'esponente cittadino di Primavera Irpinia Paolo Ferraro "il dato elettorale parla da solo. Ma noi abbiamo un vantaggio che è quello di essere ben identificabili in un'area politica con idee e progetti. Cosa che il M5S non ha". Il suo appello va agli elettori del prossimo maggio "mi dispiace constatare l'arroganza di tanti giovani del M5S contro la politica. Dico loro di stare attenti, la politica è una cosa seria. Ereditare l'amministrazione di una città come quella di Avellino lo è altrettanto e solo la politica può governarla". Ha analizzato il dato elettorale di Atripalda il responsabile locale dell'associazione Massimo Bimonte "i consensi sono aumentati nonostante la sconfitta. Il Pd ad Atripalda è il terzo partito nonostante governi da sempre ed esprimeva anche la deputata Valentina Paris. Partiamo da un dato positivo sapendo di non poterci limitare all'inaugurazione della sede di Forza Italia".

Ultima modifica ilVenerdì, 09 Marzo 2018 15:30

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