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  • Marted√¨ 25 Settembre 2018 - Aggiornato alle 14:41

Congresso Pd, via libera all'assemblea provinciale. Ma la vicenda non è ancora chiusa

Roma sospende la delibera del Regionale e autorizza la proclamazione di Di Guglielmo. Ma ci saranno altre audizioni. Il partito tenta una difficile ricomposizione in vista delle amministrative

Congresso Pd, via libera all'assemblea provinciale. Ma la vicenda non è ancora chiusa

Via libera alla celebrazione dell'assemblea provinciale del Partito Democratico, prevista per questo pomeriggio. Nelle more viene sospesa l'efficacia della delibera con la quale la commissione regionale aveva annullato il voto nei circoli e viene stabilita l'audizione dei due sub-commissari (Giuseppe Di Guglielmo e Mario Pagliaro) e del Presidente della Commissione regionale di Garanzia, Donato Liguori. E' il sunto del deliberato con cui la Commissione Nazionale di Garanzia ha accolto il ricorso presentato da Giuseppe Di Guglielmo, risultato eletto dopo il voto nei circoli, e autorizzato lo svolgimento dell'ultimo step dell'iter congressuale. La vicenda, per√≤, non √® ancora conclusa come si pu√≤ evincere dal corpo della delibera e questo lascia lo spazio per tutte le soluzioni possibili (anche quella di un possibile ricorso alla magistratura ordinaria da parte del candidato Michelangelo Ciarcia). Soprattutto per quello che riguarda le scelte che dovranno essere compiute, entro pochi giorni, per le candidature alle prossime amministrative. Quanti Pd saranno in corsa? E' questa la prima domanda alla quale si potrebbe rispondere pi√Ļ di uno: quello ufficiale, facente capo al neoeletto segretario ed al suo gruppo (che punterebbe su Gianluca Festa), e l'altro (quello di Ciarcia, sostenuto dall'ex senatore De Luca e dal deputato Del Basso De Caro) che potrebbe scendere in campo con una propria civica (con possibile candidato l'avvocato Fabio Benigni) e con un altro candidato. In realt√†, proprio perch√© la vicenda non √® conclusa e perch√© le amministrative sono vicine, non ci sarebbe tutta questa volont√† di portare avanti la linea dura e l'idea √® quella di costruire una lista a supporto di un candidato sindaco unitario. Un percorso al quale si starebbe gi√† lavorando (attraverso la rimozione del veto che De Caro avrebbe posto sul nome di Festa), ma che incontrerebbe la ferma opposizione delle formazioni di sinistra (Mdp - Articolo 1) che pretendono chiari segnali di discontinuit√† soprattutto nelle liste. Non solo. Se l'intenzione √® quella di costruire un centrosinistra sul modello regionale (e il Governatore De Luca √® molto attivo in questo senso), bisogner√† convincere i centristi di De Mita ad accettare l'eventuale candidatura di Festa. Come si vede il percorso che porta alla ricomposizione (che tra l'altro potrebbe essere solo una tregua armata in vista del voto del 10 giugno) delle frattura all'interno del Pd √® tutt'altro che agevole e pure di difficile realizzazione. Quello che √® certo √® che questo pomeriggio, all'hotel Belsito di Manocalzati, si insedier√† l'assemblea provinciale e Giuseppe Di Guglielmo sar√† proclamato segretario provinciale del Partito Democratico. Il resto √® tutto in divenire e ad una settimana esatta dalla presentazione delle liste c'√® ancora, troppa, incertezza per non capire che l'accordo resta molto difficile e che, casomai dovesse esserci, avrebbe un sapore amaro di mediazione al ribasso o di un accordo di convenienza. Ma non per tutti.

Ultima modifica ilSabato, 05 Maggio 2018 20:36

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