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  • Sabato 21 Luglio 2018 - Aggiornato alle 11:41

Pd, Di Guglielmo si insedia e "chiama" la minoranza: chi vuole dare una mano si faccia avanti. Ermini: non pensavo che il partito fosse cosi lacerato

A Manocalzati l'assemblea provinciale proclama il segretario ed elegge Santaniello alla Presidenza e Romeo alla tesoreria. Gesto di apertura verso Ciarcia: rinviata l'elezione di direzione e commissione di garanzia. Ma l'unità resta lontana

Pd, Di Guglielmo si insedia e "chiama" la minoranza: chi vuole dare una mano si faccia avanti. Ermini: non pensavo che il partito fosse cosi lacerato

Giuseppe Di Guglielmo proclamato segretario provinciale, Roberta Santaniello confermata alla presidenza dell'assemblea e Gianni Romeo eletto tesoriere. Bloccate nonostante ci fossero tutte le possibilità, per dare un segnale di disponibilità alla minoranza, le formazioni della direzione e della commissione di Garanzia. Fin qui il dato nudo e crudo della prima riunione della nuova assemblea provinciale del Pd, riunitasi all'hotel Belsito di Manocalzati, all'indomani del via libera della commissione di garanzia nazionale. Da oggi a via Tagliamento si apre una nuova pagina dopo due anni e mezzo di gestione straordinaria (divisa tra direttorio e commissario). Una stagione che parte certamente tra mille difficoltà e che vedrà Di Guglielmo al lavoro in primo luogo per ricucire una spaccatura interna (con la parte che ha candidato Michelangelo Ciarcia, sostenuto da Enzo De Luca e Umberto Del Basso De Caro) a pochi giorni dalla presentazione delle liste per le amministrative di giugno. Una corsa contro il tempo che vede impegnato anche il partito nazionale da cui, durante l'assemblea, è pervenuta una nota nella quale si conferma la volontà di accompagnare il partito irpino nel percorso di costruzione dell'alleanza e dell'individuazione del candidato sindaco. Ma la situazione, come dicevamo, è molto complessa. Il pezzo del partito che ha sostenuto Ciarcia, infatti, continua a non riconoscere la validità dell'appuntamento congressuale.

Assemblea provincialeLunedì potrebbe essere presentato un ricorso al tribunale ordinario e nel pomeriggio dovrebbe tenersi un'assemblea pubblica nella quale le aree De Caro-De Luca dovrebbero annunciare le scelte in vista del voto di giugno. Un appuntamento importante in una settimana decisiva che, nonostante la buona volontà, non si apre sotto i migliori auspici. La buona volontà è l'ingrediente necessario per ricucire gli strappi e ritrovare il senso di appartenenza alla stessa comunità-partito. Lo ha detto David Ermini che oggi ha portato a termine il suo compito da commissario provinciale, cominciato otto mesi fa. Per il deputato toscano è stato il giorno dei saluti e dei ringraziamenti a tutti coloro che lo hanno aiutato nel corso di un cammino che, lui per primo, non immaginava così accidentato. «E' stato un incarico impegnativo senza dubbio, ma sono contento - ha detto - perché siamo Ermini Preziosi Gambardellariusciti a celebrare un congresso rinviato più volte. Certo, non sono contento del fatto che una parte del Pd non abbia partecipato. E' una soddisfazione a metà, spero, come dice anche la nota del partito nazionale, che nei prossimi giorni si riesca a ritrovare l'unità (concetto su cui ha insistito anche nel suo breve intervento ad inizio assemblea). Per farlo serve una grande dose di buona volontà e la consapevolezza che siamo tutti all'interno dello stesso partito». Riguardo alle numerose critiche di cui è stato oggetto Ermini non ha voluto calcare la mano, affermando che «chi fa politica è soggetto ad attacchi di tutti i tipi. La cosa che mi ha addolorato maggiormente è quando è stata toccata l'onorabilità sfociando nella diffamazione: quello non lo accetto. Lo stato del partito? Sicuramente non pensavo fosse cosi lacerato». Per un commissario che saluta c'è un segretario che si insedia.

De GuglielmoGiuseppe Di Guglielmo è consapevole delle difficoltà, ma allo stesso tempo determinato a rilanciare l'azione politica del Pd sul territorio. Ma ovviamente il primo punto è un appello al recupero dell'unità. «L'ho ribadito - ha detto il neosegretario dem - anche nella mia relazione e stasera abbiamo deciso di soprassedere alla nomina della direzione e della commissione di garanzia, come segno di apertura alla minoranza. Ci sono sfide importanti che dobbiamo affrontare uniti e per questo rinnovo l'appello agli amici che oggi non c'erano a stare nel campo di gioco». A partire dalle scelte che, da qui ad una settimana, dovranno essere compiute in vista delle amministrative. «Il partito nazionale seguirà passo passo la vicenda ed io mi farò carico di interloquire con Roma, con gli alleati e ovviamente anche con gli amici del partito. Il Pd non gode di ottima salute a tutti i livelli, ma questa è una sfida da affrontare con la determinazione giusta, spero di scacciare gli spettri che ci sono a via Tagliamento. Per le amministrative confermo il percorso condiviso con Roma e la necessità di essere tutti uniti sotto il simbolo del Pd». Non è più il tempo - ha detto Di Guglielmo nella sua relazione - «del dibattito sterile e inutile: chi vuole dare una mano al Pd si faccia avanti perché questo è il momento di giocare la partita». Dopo gli adempimenti formali lo spazio per un breve dibattito nel corso del quale è intervenuta, tra gli altri, l'ex deputata Valentina Paris secondo la quale «bisogna far emergere la nostra autonomia e l'orgoglio di essere democratici, ritrovando i modi e le ragioni per ripensare il Pd». 

Ultima modifica ilDomenica, 06 Maggio 2018 08:07

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