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  • Domenica 22 Luglio 2018 - Aggiornato alle 22:19

Amministrative, gli impegni dei candidati iniziano con l’ambiente: delocalizzare lo Stir, ridurre le pm10, completare la bonifica Isochimica

Sette aspiranti sindaci su otto rispondono all’appello delle associazioni. “Pensiamo alla salute”: ecco le ricette di Pizza, Morano, Preziosi, Ciampi, Arace, Cipriano e Passaro

Amministrative, gli impegni dei candidati iniziano con l’ambiente: delocalizzare lo Stir, ridurre le pm10, completare la bonifica Isochimica

Sette candidati a sindaco su otto rispondono all'appello "Pensiamo alla salute". Sei quesiti su cui le organizzazioni Legambiente, il comitato Salviamo la Valle del Sabato, Libera, Arci, Calendula, Lotta per la Vita, Enterprise, Isde, Brigante, Info Irpinia, Laudato sì, MoviMenti locali, TerritoRealmente, hanno chiesto un impegno concreto agli aspiranti successori di Paolo Foti (leggi qui). Bonifica dell'Isochimica e restituire l'area alla cittadinanza entro la fine del 2021, ridurre il numero di sforamenti annui delle polveri sottili e riportarlo al di sotto del limite massimo di 35 sforamenti previsti dalla normativa entro il 2023, un più costante monitoraggio ambientale di aria, acqua e suolo in città e in particolare in periferia entro il 2020, stabilire in maniera inequivocabile e definitiva con delibera formale la delocalizzazione dello Stir, il suo spostamento lontano dalle aree della città di Avellino già pesantemente inquinate e la bonifica di tale area entro il 2023, crescita e diffusione della mobilità dolce e del verde urbano, attuando politiche e progettualità per incrementare piste ciclabili e isole pedonali, tutelare concretamente la natura pubblica della gestione della risorsa idrica. Questi, in estrema sintesi, gli impegni richiesti per fare quello che Franco Mazza, portavoce dell'associazione "Salviamo la Valle del Sabato", definisce «fondamentali per fare un passo in avanti sulla questione ambientale e restituire alla città capoluogo il ruolo di guida nei processi decisionali».

LE POSIZIONI DEI CANDIDATI

Nello Pizza (CENTROSINISTRA): «la mia idea su Isochimica è trasformarla in una zona verde, una volta bonificata e risolta la querelle sulla proprietà dell'area. Quasi come una sorta di nemesi storica, immagino quella zona come un parco verde attrezzato fruibile alla comunità. Sulle polveri sottili a mio avviso va introdotto un piano di monitoraggio attento e capillare, in modo da avere dati precisi E incontrovertibili, in base ai quali valutare le soluzioni da adottare, capire quali sono le zone più a rischio ed evitare provvedimenti emergenziali che creano disagi alla popolazione. Sulla delocalizzazione dello Stir, va trovata una soluzione che non gravi la comunità di costi ulteriori che ci sarebbero con il trasferimento dei rifiuti in altre zone. Puntiamo a potenziare ancor di più la raccolta differenziata, in modo da diminuire il carico dell'impianto, e contestualmente, ragionare sulla delocalizzazione».

Sabino Morano (CENTRODESTRA): «già qualche mese fa ho detto che lo Stir andava alleggerito, chiaramente l'ampliamento deliberato recentemente va in tutt'altra direzione. Ridimensionare il carico di elementi di pressione ambientale nella Valle del Sabato, è un impegno che ho preso ben prima delle elezioni politiche e quando neanche immaginavo di essere il candidato sindaco del centrodestra. Quindi, l'appello delle associazioni è perfettamente in linea con la mia idea di futuro di quell'area».

Costantino Preziosi (LA SVOLTA INIZIA DA TE): «Isochimica, non basta la bonifica superficiale ci vorrebbe un intervento molto più radicale, visto che ci sono 13 milioni di euro a disposizione. Su mobilità e pm10, non basta chiudere il traffico a determinate auto, ma va fatto un piano urbano della mobilità concordato con i comuni della cinta urbana, visto che molte delle auto arrivano da fuori. Misure poi da trasferire nel Piano urbanistico comunale, perché senza infrastrutture idonee, non si va da nessuna parte».

Vincenzo Ciampi (MOVIMENTO CINQUE STELLE): «condividiamo in maniera convinta l'appello, che ben si sposa con l'iniziativa Stop biocidio, promossa dal Meetup. Chiaramente ritengo che non basta rivolgere un appello ai candidati sindaci, ma andrebbe fatta un'operazione di trasparenza su quanto, in questi anni, non è stato fatto per la Valle del Sabato da parte di quelle forze politiche che oggi sottoscrivono un impegno senza però assumersi la responsabilità per le inadempienze passate. Dei sei punti, quello più impegnativo è la delocalizzazione dello Stir, partita che si giocherebbe su tavoli diversi da quello del Comune. Auspicherei un coinvolgimento diretto della cittadinanza con un referendum consultivo sulla delocalizzazione. Sulla questione acqua, l'impegno deve riguardare anche la salvaguardia dei livelli occupazionali di Alto Calore: siamo pronti a risanarlo con lo strumento del concordato preventivo in continuità».

Luca Cipriano (Mai Più): «priorità all'Isochimica non solo per quanto riguarda la bonifica, ma anche il futuro dell'area. Più in generale Avellino deve diventare una città più a misura d'uomo che cambia colore: dal grigio della polvere a quello del verde invocato dalle associazioni. Nel programma abbiamo molto insistito nel programma sulle aree pedonali da estendere a tutta la città. Oggi non siamo in grado di promettere nulla, né di assumere impegni. Siamo in grado però di sposare questa unità di intenti su tematiche di buon senso. Quello della delocalizzazione dello Stir, è l'impegno più complicato. E' un processo che riguarda Provincia, Regione ed altri. Mi sento di dire che l'impianto debba trattare l'indifferenziato e contenere le emissioni e le maleodoranze che invadono un'intera zona. Se dovessi diventare sindaco sicuramente gestirei l'aula in maniera meno schizofrenica, visto che oggi ci sono delibere contrastanti tra di loro, una dice no all'ampliamento e un'altra che introduce addirittura il deposito dei Raee».

Nadia Arace (Si Può): «aderire alle sei richieste delle associazioni è per noi naturale, visto che il depotenziamento e la delocalizzazione dello Stir, la bonifica della Valle del Sabato, la gestione della risorsa idrica attraverso l'azienda consortile, l'apertura del capitolo di bilancio per la riconversione dell'Isochimica, sono stati al centro della nostra azione amministrativa. Pensiamo che tutti i candidati a sindaco debbano, contestualmente, procedere con il livello regionale lì dove, ad esempio in tema di mobilità e gestione rifiuti, è la Regione che incide nelle decisioni. Noi continueremo a dire che il Comune capoluogo, quando la Regione è matrigna con gli avellinesi, deve sfidarla nel nome della salute pubblica e del benessere della nostra comunità».

Massimo Passaro (I CITTADINI IN MOVIMENTO): «l'Isochimica è il male assoluto della città. La prima cosa da fare, è leggere tutti gli incartamenti, capire a che punto si è fermata questa amministrazione e creare una task force con Asl e Arpac per andare avanti nella bonifica. Fondamentale poi intervenire sull'abbattimento delle polveri sottili ma non attraverso un inutile blocco del traffico di trenta giorni, bensì attraverso un piano triennale di monitoraggi incrociati su traffico, riscaldamenti, emissioni industriali e abbruciamenti. Bloccare il traffico serve solo ad evitare agli amministratori di incappare in avvisi di garanzia, non ad eliminare gli sforamenti di pm10».

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