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  • LunedĂŹ 16 Luglio 2018 - Aggiornato alle 22:09

Amministrative, Morano indica Fusaro alla cultura: "farò infuriare De Mita e Mancino, Avellino sarà la nuova Atene"

Il candidato della coalizione di centrodestra ha ricevuto l'assenso del filosofo: "Porteremo idee di sinistra e valori di destra"

Amministrative, Morano indica Fusaro alla cultura: "farò infuriare De Mita e Mancino, Avellino sarà la nuova Atene"

A Diego Fusaro l'assessorato alla Cultura del Comune di Avellino. È questa la proposta del candidato sindaco Sabino Morano che ha chiesto al filosofo torinese, ed ha accettato, di ricoprire un ruolo nevralgico per il capoluogo avellinese.

"La valorizzazione del patrimonio culturale è uno dei capisaldi del programma della coalizione di centro-destra - spiega Morano - Ho quindi ritenuto opportuno proporre al Professore Fusaro, nel caso di una mia elezione, l'assessorato alla cultura. Fusaro intellettuale dissidente e non allineato, da sempre al di là di ogni schieramento politico è la persona giusta per risollevare le sorti del capoluogo sul piano strettamente culturale".
"Ho raccolto l'invito del mio amico Ettore de Conciliis ed ho accettato la proposta del candidato sindaco Sabino Morano, e mi dichiaro quindi disponibile, in caso di vittoria di questo, a ricoprire l'ufficio di Assessore alla cultura della cittĂ  di Avellino" afferma Fusaro in una nota stampa.

"In questi anni, con la mia olimpica compostezza atarassico-epicurea, ho fatto infuriare Monti e Di Pietro, Librandi e Mughini, Adinolfi e Santanché, Cecchi Paone e Friedman. Adesso farò infuriare anche Ciriaco De Mita e Nicola Mancino, espressioni di un passato ormai sepolto dalla modernità, ma ancora in servizio di una causa antinazionale come quella del centrosinistra e del Partito Democratico. Contro il pensiero unico, occorre oggi avere idee di sinistra e valori di destra – afferma il filososo.

Idee di sinistra: lavoro, diritti sociali, senso sociale della comunitĂ  e del bonum commune, solidarietĂ  antiutilitaristica.

Valori di destra: Stato nazionale patriottico come fortilizio contro la privatizzazione liberista, famiglia contro l'atomizzazione individualistica della societĂ , lealtĂ  e onore contro l' "impero dell'effimero" e la superficialitĂ  consumistica liberal-libertaria, spiritualitĂ  e apertura alla trascendenza come opposizione ragionata al monoteismo idolatrico del mercato e all'ateismo nichilistico della forma merce.

Poco importa se a destra diranno che siamo comunisti e a sinistra che siamo fascisti. È il prezzo da pagare per chi abbia il coraggio di procedere controcorrente, consapevole che il vecchio sta morendo e il nuovo fatica a nascere. Faremo di Avellino una nuova Atene, partiremo dalla città simbolo del vecchio per creare qualcosa di nuovo, anzi di antico".

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