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  • Giovedì 18 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 05:34

Amministrative, Pizza: “sarò il sindaco della quotidianità. La mia porta aperta all’ascolto dei cittadini. No alla nomina degli scrutatori, sì al sorteggio”

Il candidato sindaco di centrosinistra inaugura il comitato elettorale a Corso Vittorio Emanuele ed illustra il programma. Sulla nomina degli scrutatori annuncia: chiederò ufficialmente ai candidati della mia coalizione di rinunciare alla loro quota parte

Amministrative, Pizza: “sarò il sindaco della quotidianità. La mia porta aperta all’ascolto dei cittadini. No alla nomina degli scrutatori, sì al sorteggio”

«Avellino ha bisogno di amore e passione, io sono convinto che, attraverso la politica delle piccole cose e della quotidianità, possiamo restituire un'anima alla città. La mia porta, se mi sarà data l'opportunità di governare, sarà aperta ai cittadini, alle loro segnalazioni, ai loro contributi». Dopo aver presenziato alla presentazione delle liste che compongono l'ampia coalizione a suo sostegno, Nello Pizza inaugura il comitato elettorale di Corso Vittorio Emanuele ed incontra la stampa per illustrare il suo programma di governo per Avellino. Non prima però di ribadire che «non conoscevo personalmente né Ciriaco De Mita né Nicola Mancino. Ho sentito parlare tanto di patti segreti dietro la mia candidatura, ma non è così. Io sono il candidato e io, in caso di elezione, sarò responsabile di governare la città. Sono pronto ad assumermi sin da ora la responsabilità dei risultati e degli errori che eventualmente ci saranno. Rivendicherò la mia assoluta autonomia nell'assunzione di scelte e di oneri». Pizza punta sulla continuità politica dello schema di governo della Regione Campania: «la coalizione che mi sostiene è la stessa di Palazzo Santa Lucia, con cui avremo un rapporto diretto e proficuo, rafforzato dalla presenza dei quattro consiglieri regionali irpini, tutti di maggioranza e tutti a sostegno della mia candidatura». E, a domanda precisa, accoglie l'invito arrivato dalla sfidante di "Si Può" Nadia Arace (leggi qui): «sono contrario alla nomina diretta degli scrutatori, va fatto il sorteggio. Chiederò ai candidati della mia coalizione di rinunciare alla loro eventuale quota di nomine».

Nessuna grande opera da annunciare, perché «l'obiettivo sarà quello di restituire Avellino ai cittadini, attraverso piccole cose ricostruiremo la città della quotidianità perduta. Per farlo chiaramente sarà necessario l'entusiasmo di tutti, a partire da quello di dipendenti, funzionari e dirigenti comunali con cui avrò un rapporto costante, perché è giusto che la parte politica e quella burocratica dialoghino in maniera costante. Fondamentale la partecipazione dei cittadini, con tutte le forme possibili. La mia porta sarà aperta, istituirò una giornata fissa a settimana per dedicarmi all'ascolto delle persone. Inoltre istituiremo una piattaforma digitale sul sito ufficiale del Comune di Avellino a cui i cittadini potranno far pervenire le loro segnalazioni».

Poi quelli che definisce "spunti programmatici": «l'ultima amministrazione che ha avuto una sua idea caratterizzante, quella della città giardino, è stata a guida Antonio Di Nunno. Le amministrazioni venute dopo si sono occupate di dare seguito a quell'idea e concretizzarla, ma oggi quella visione va aggiornata e contestualizzata. Apriremo la stagione di un nuovo decoro. La città di tutti i giorni è una città che esce dall'emergenza permanente. Ad esempio riattivando l'ufficio manutenzione che oggi non è più funzionante. Ne farò un presidio rilevantissimo per la soluzione di problemi legati alla quotidianità, attraverso una ricognizione del personale con l'inserimento dei giardinieri in forza presso il Comune. Per il verde pubblico prevedo la sottoscrizione di appositi contratti di fornitura e manutenzione con i vivai presenti in città oltre al coinvolgimento di privati che potranno gestire aree verdi in modalità di sponsorizzazioni. In punti critici della città va intensificata la presenza della polizia municipale come presidio di sicurezza con la previsione di un potenziamento dell'organico del Comando cittadino». Fondamentale il discorso mobilità: «eliminare le zone a traffico limitato è una proposta medievale. E' vero invece che per rendere efficaci, è necessario potenziare i parcheggi (ritengo un errore l'eliminazione di quello interrato a Piazza Libertà), al tempo stesso la fruibilità della metropolitana leggera va resa accattivante sul serio. Per questo lavoreremo per dare corsie preferenziali in modo da permettere spostamenti veloci da una parte all'altra ritornando al progetto iniziale che non prevedeva la tanto odiata "palificazione" dell'intera città».

Tra le proposte per tutelare e rendere fruibili i parchi urbani, quella del baratto amministrativo «l'obiettivo è quello di affermare un nuovo modello di gestione con il coinvolgimento dei privati regolamentato dallo scambio di servizi. Ad esempio a Piazza Kennedy dove chi gestirà il punto ristoro, dovrebbe anche occuparsi della manutenzione dell'area esterna. Un riferimento a parte lo merita Parco Santo Spirito che deve diventare il parco delle famiglie, degli sportivi, dei bambini e degli amici a quattro zampe. Il modello di gestione da impiegare prevede la messa a reddito di alcune attività presenti nel parco – aree ristoro, aree dedicate allo sport - da affidare alla gestione di uno o più soggetti privati in cambio della prestazione di servizi riconducibili alla manutenzione del parco». Pizza ritorna sui contenitori senza contenuto «l'ex Eliseo deve diventare l'officina della cultura cittadina. I ricavi in questo caso non c'entrano, c'è l'esigenza di produrre cultura, di fare cultura, di avere uno spazio di condivisione sociale», l'Asilo Patria e Lavoro «l'officina dei bambini», Villa Amendola «vetrina delle eccellenze enogastronomiche di Avellino e dell'Irpinia con il coinvolgimento del Consorzio di tutela dei vini d'Irpinia e delle altre realtà associative e consortili presenti sul territorio irpino, che potranno gestire gli spazi di villa Amendola per eventi di promozione, iniziative di valorizzazione, incontri di lavoro dedicati alla commercializzazione e all'export, corsi di formazione». Potenziamento della raccolta differenziata, un'urbanistica partecipata «su cui terremo un confronto pubblico specifico», l'istituzione di un tavolo permanente sul commercio «per individuare soluzioni ai problemi del comparto, ma anche per immaginare eventi di promozione territoriale che possano diventare occasione di attrattività per le attività commerciali, a partire dal nostro centro storico». Minimo comun denominatore del programma di governo di Pizza Â«l'amore per Avellino. Sono convinto che con una buona amministrazione i cittadini sapranno riavvicinarsi alla loro città e potranno innamorarsene di nuovo».

Ultima modifica ilDomenica, 20 Maggio 2018 10:37

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