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  • Giovedì 16 Agosto 2018 - Aggiornato alle 10:08

Amministrative, l'ultima sfida di Cipriano: ora tocca a voi. Avellinesi, riprendetevi la cittĂ 

Il candidato sindaco di "Mai PiĂą" chiude e attacca i due avverarsi: Pizza sindaco "ipotecato", Ciampi sindaco con il Bignami

Amministrative, l'ultima sfida di Cipriano: ora tocca a voi. Avellinesi, riprendetevi la città

Ad un certo punto chiama sul palco «gli eroi di Mai Più». Sono i 32 «cittadini liberi e senza padroni» con i quali Luca Cipriano lancia la sua sfida per la conquista della stanza al primo piano di Palazzo di Città. Una chiusura di grande impatto mediatico nella quale il candidato sindaco alterna il suo intervento con dei video che scorrono alle sue spalle (con tanto di brani musicali con riferimenti precisi) nei quali mette in evidenza le contraddizioni dello schieramento guidato da Nello Pizza, la situazione nella quale si trova la città, ma anche ciò che potrebbe diventare con le proposte programmatiche della sua lista. «Non sarò il sindaco del ricatto - dice - ma del riscatto di questa città alla quale hanno tolto tutto». Anche il Teatro Gesualdo, «l'unica cosa che funzionava e che questi scellerati hanno chiuso: si vergognino». Già, il Teatro. Una ferita ancora aperta, anche dal punto di vista personale («mai visto un attacco così duro e brutale contro un 40enne perbene che vuole liberare Avellino»), che Cipriano non a caso lascia per ultimo nel suo intervento tra "cahier de doleance" e voglia di riscatto. Comincia con il ricordo di due ex sindaci, Antonio Aurigemma e Antonio Di Nunno, ai quali si è ispirato e dai quali ha tratto e accresciuto il suo amore per la città. «Candidarsi a sindaco della propria città è il più alto gesto di amore che si possa fare, ma non è una sfida personale. Lo voglio dire ha chi ha insinuato che io, chiedendo il voto disgiunto, volessi scaricare i miei candidati. Niente di più falso: la nostra è una battaglia corale e punta a liberare Avellino dai signori del potere e del consenso». Cipriano ripercorre le tappe di questo mese, «intensissimo ma il più bello della mia vita», ricorda di aver già individuato «quattro superassessori, persone normali con competenze eccezionali» e di averlo potuto fare «perchè noi siamo liberi ed in quanto tali facciamo paura, profondamente paura. Ci siamo candidati con un programma, mentre il Pd manco lo ha scritto un programma, e lo porteremo avanti perché da noi, se sarò sindaco, avrete solo la verità che in questi anni vi hanno raccontato poco, troppo poco». Quella verità non detta, per Cipriano, è sotto gli occhi di tutti e rimanda direttamente alla coalizione di Pizza ed ai Cinque Stelle a guida Ciampi. A loro il candidato sindaco di "Mai Più" si rivolge direttamente, individuandoli come gli unici competitori. «Ho chiesto un confronto con loro, ma non nel chiuso di uno studio televisivo o in una redazione di un quotidiano, ma in piazza, pubblicamente, davanti alla città. Ebbene, la sola risposta che ho avuto è stata quella del silenzio, forse perché c'è più del semplice imbarazzo a parlare delle questioni della città». L'affondo contro entrambi è duro, ma «fatto con ironia, perché l'ironia è il linguaggio dell'intelligenza e gli avellinesi non sono stupidi. Ci siamo, anche io, fatti fregare cinque anni fa, ma ora basta. E cinque anni dopo Pizza, persona perbene, vuole cambiare con gli stessi personaggi in lista? Caro Nello, debbo dirti con affetto che ti sei fatto fregare: sarai il primo sindaco "ipotecato" della città. Si potrebbe dire che Pizza è uguale Foti al quadrato». E poi Vincenzo Ciampi, «il nuovissimo, che ha detto no ad un confronto nel quale avrebbe dovuto parlare senza l'auricolare attraverso il quale gli dicono cosa dire. Lui sarà, glielo dico bonariamente, un sindaco-Bignami, un sindaco al quale scrivono tutto ciò che va detto. E non basterà una mezz'ora con il vicepresidente del Consiglio in città a cambiare le cose: Di Maio va via con la busta delle vertenze, gesto di poco rispetto verso chi ha perso il lavoro, ed il sindaco resta Ciampi». Nel crescendo rossiniano, tipico da adrenalina elettorale, Cipriano fa vedere il video delle accuse reciproche che i maggiorenti della coalizione di Pizza si sono lanciati «fino al venerdì prima della presentazione delle liste. Poi sono stati folgorati sulla via del potere: ricordatevelo domenica quando sarete nella cabina elettorale». Dulcis in fundo l'appello al voto. «Noi ce l'abbiamo messa tutta e, per come siamo partiti e per gli ostacoli che ci hanno frapposto sulla strada, abbiamo già vinto. Il gigante traballa, ha paura, sta per cadere. Può essere abbattuto, ma il colpo decisivo dovrete darlo voi». Ora o...Mai Più.

Ultima modifica ilSabato, 09 Giugno 2018 12:48

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