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  • Giovedì 16 Agosto 2018 - Aggiornato alle 10:07

Di Maio vara il decreto dignità: "chi ha avuto aiuti pubblici non può delocalizzare"

SarĂ  il primo atto a firma del Ministro dello Sviluppo Economico

Di Maio vara il decreto dignità: "chi ha avuto aiuti pubblici non può delocalizzare"

Luigi Di Maio, Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico nella sua visita ad Avellino a sostegno del candidato sindaco Vincenzo Ciampi aveva promesso l'interessamento alle vertenze Ipercoop ed ex Irisbus. Per questi ultimi sembra aprirsi subito uno spiraglio con il Decreto DignitĂ . Il primo decreto a firma di Maio farĂ  leva su quattro punti, tra questi disincentivare la delocalizzazione della produzione per le aziende che hanno usufruito di aiuti dallo Stato. E' il caso dell'azienda di Flumeri che sta producendo gli autobus in Turchia nonostante gli aiuti dello Stato e le commesse vinte in Italia. In tal senso l'ad Stefano Del Rosso si è espresso chiaramente, non intende fare alcun passo indietro. 

"Il Decreto DignitĂ  servirĂ  solo ed esclusivamente per ristabilire i diritti sociali dei cittadini. In questi anni, con la scusa dell'urgenza, sono stati fatti decreti per tutto e per il contrario di tutto. Fondamentalmente però sono sempre stati decreti che servivano per fare gli interessi dei partiti o dei loro amici. Pensiamo ad esempio ai decreti banche che hanno salvato delle posizioni di rendita e hanno massacrato i risparmiatori. Il tempo in cui lo Stato si comportava in questo modo è finito" scrive sul blo delle Stelle Di Maio.

Il decreto dignitĂ  avrĂ  quattro punti fondamentali:

1. Per le imprese elimineremo lo spesometro, redditometro e studi di settore. L'era della martirizzazione degli imprenditori è finita. Ora gli imprenditori avranno lo Stato dalla loro parte.

2. Disincentivare le delocalizzazioni: chi prende fondi pubblici non può andare all'estero. Se lo Stato ti dà una mano il lavoro lo devi creare in Italia e devi dare lavoro ben retribuito e tutelato ai lavoratori italiani.

3. Lotta alla precarietà. Il Jobs Act è andato nella direzione dell'eliminazione di diritti e tutele, noi faremo esattamente l'opposto.

4. Stop alla pubblicità del gioco d'azzardo, la ludopatia è ormai una piaga che ha segnato profondamente migliaia di famiglie italiane e intendiamo sanarla in maniera risoluta. Così come è vietata la pubblicità delle sigarette, sarà vietata quella del gioco d'azzardo. Entrambi nuociono gravemente alla salute dei cittadini.

Sono quattro punti fondamentali da cui è necessario partire per ristabilire un principio che in questi anni è stato calpestato: il cittadino al centro. Infine nella legge di bilancio di quest'anno si dovrà avviare il fondo per il reddito di cittadinanza in modo da renderlo operativo il prima possibile. Non è possibile che ci sia gente che non riesce a campare mentre c'è chi percepisce pensioni d'oro e vitalizi.

La dignitĂ  dei cittadini deve tornare al primo posto e tutti i nostri poteri al governo del Paese li useremo in quest'ottica e nell'interesse esclusivo degli italiani. #DecretoDignitĂ .

Ultima modifica ilGiovedì, 14 Giugno 2018 17:48

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