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  • Martedì 25 Settembre 2018 - Aggiornato alle 15:49

Ballottaggio, Martina: fare l'ultimo sforzo per dare ad Avellino il sindaco che merita. Pizza è l'uomo giusto per questa comunità

Il segretario-reggente del Pd in città: questa coalizione modello anche a livello nazionale. Mancino: toni violenti? Da parte di chi un tempo sosteneva la Dc e la Margherita...

Ballottaggio, Martina: fare l'ultimo sforzo per dare ad Avellino il sindaco che merita. Pizza è l'uomo giusto per questa comunità

E' da Avellino che il Pd rilancia la validità di un centrosinistra largo e aperto, riafferma le ragioni della solidarietà, «che non porta voti ma che è ne dna di un democratico», e riparte nel segno di nuovo protagonismo delle amministrazioni locali che sia da stimolo anche per la prospettiva nazionale. Sono tesi che Maurizio Martina, segretario reggente del Pd, ribadisce nel corso della sua visita ad Avellino per sostenere la candidatura di Nello Pizza a sindaco. «Dobbiamo compiere l'ultimo metro, sapendo che nonostante il grande risultato del primo turno, nel ballottaggio si riparte da zero a zero», dice Martina, «non possiamo e dobbiamo dare nulla per scontato, anche se sappiamo che la validità delle ragioni della proposta di Pizza è quella giusta per questa comunità». L'ex Ministro parla davanti ad una sala gremita che si scioglie in un lungo e sentito applauso per Nicola Mancino, «esempio per tutti noi del rispetto delle istituzioni, mentre oggi chi occupa quella carica ha come obiettivo soltanto quello di arrampicarsi nei sondaggi con l'utilizzo della provocazione continua». E' una chiamata alle armi quella di Martina di fronte ad un Pd compatto, chiamato ad una sfida decisiva. «Sono qui per dire chiaramente che c'è una proposta forte, nuova, aperta, che ha già ricevuto un consenso significativo: adesso bisogna completare l'opera e dare ad Avellino il sindaco che merita e che può far fare alla città il salto in avanti che merita. Per questo siamo qui con grande umiltà, ma altrettanto grande impegno a dire che ci sono tutte le condizioni per completare il buon lavoro del primo turno». E bisogna farlo «rivolgendoci a tutti i cittadini come abbiamo fatto fino ad ora. Adesso dobbiamo rimanere concentrati e dimostrare cosa sappiamo fare, quali sono i nostri obiettivi e di cosa sia capace la nostra squadra. Questo è il miglior modo per servire il territorio».

Maurizio Martina

Anche la cornice politica è quella giusta e sulla scorta di quanto affermato da Gentiloni la settimana scorsa, anche Martina concorda sul fatto che «questo modello di coalizione possa essere riferimento anche a livello nazionale. Del resto noi in tutti i comuni che vanno al ballottaggio abbiamo proposto coalizioni aperte, liste civiche con presenze nuove, raccogliendo molte energie dalla società: questo è ciò che deve fare il Pd e su questo bisognerà andare avanti anche dopo il voto». Una necessità ancor maggiore qui dove la sfida è con quel M5S che, a livello nazionale, governa con la Lega. «Sono molto preoccupato perchè questo è un governo di estrema destra perché i contenuti sono di estrema destra. Anche in queste ore continua la propaganda per consumare l'opinione pubblica nel breve periodo e non pensa al governo del Paese. L'Italia non ha bisogno di una campagna elettorale permanente soprattutto da parte di chi ha una responsabilità istituzionale sulle spalle. Pensassero a governare piuttosto che a fare tweet e battute. E' questo è tanto più vero per il Sud e per il Mezzogiorno e anche un autorevolissimo componente di questo Governo (il Ministro dell'Economia Tria ndr) ha detto che tante di quelle promesse non si possono realizzare: non bisogna illudere i cittadini». E nemmeno penalizzarli come rischia di accadere se dovesse avere un seguito l'ipotesi di cancellare la stazione "Hirpinia" dal tratto dell'Alta Capacità Napoli-Bari. «Sarebbe un gravissimo errore perché la mobilità dei cittadini e la infrastruttura sul territorio del Mezzogiorno è una delle grande sfide per la competitività di questo territorio: guai se si facesse un'operazione che torna indietro e non guarda avanti». Applausi a parte anche Nicola Mancino ha detto la sua su questa campagna elettorale che si sta per concludere. «La campagna elettorale violenta? Beh, forse da parte di alcuni che un tempo facevano la battaglia per la Dc e per la Margherita, speriamo che il corpo elettorale confermi il voto che ha già dato una maggioranza al consiglio comunale. Abbiamo una situazione anche un po' assurda: una maggioranza e un sindaco che eventualmente sarebbe fuori da questa maggioranza. Il buonsenso porterebbe a votare per la stessa maggioranza, per il resto vedremo». E poi un consiglio a Pizza. «Deve essere autonomo e determinato, per mantenere una libertà di opinione e per far capire che è ora di lavorare per la città».

Ultima modifica ilSabato, 23 Giugno 2018 12:59

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