Background ADV
  • Martedì 11 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 23:07

Ballottaggio, Di Maio: Avellino faccia la storia e dia una mano al Paese. Ciampi è l'unica speranza per la città

Il capo politico del M5S torna in cittĂ  e riconferma gli impegni presi: vi saremo sempre vicini. In sala anche Morano e Passaro

Ballottaggio, Di Maio: Avellino faccia la storia e dia una mano al Paese. Ciampi è l'unica speranza per la città

«Per la mia città natale ci sarò sempre. Se domenica darete un sindaco Cinque Stelle ad Avellino, darete una grande mano al cambiamento del Paese». Luigi Di Maio accolto come una rockstar al Cinema Partenio per la chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco pentastellato Vincenzo Ciampi. Il Ministro del Lavoro arriva puntuale alle 15, ad attenderlo i lavoratori di Ipercoop, ex Irisbus e Fonderie Pisano, che incontrerà subito dopo il suo comizio. «Avellino è rimasta alla Prima Repubblica e domenica, con un voto democratico, può passare direttamente alla Terza Repubblica. Questa è l'occasione che abbiamo per liberarci da un sistema che da questa città ha creato una cappa di potere su tutto il Paese» dice Di Maio. Davanti a lui una platea gialla ma non solo. In sala si intravedono anche i volti di alcuni dei candidati del primo turno che hanno deciso di appoggiare i Cinque Stelle al ballottaggio di domenica. Tra loro Sabino Morano del centro destra e Massimo Passaro della civica I Cittadini in Movimento. In prima fila i deputati irpini e i 32 candidati della lista pentastellata. Sul palco Ciampi e il sottosegretario Carlo Sibilia. E' quest'ultimo che, al grido di «mandiamo in estinzione i dinosauri della politica, apre le danze: «ieri ho usato parole durissime sulla vicenda Aias. Oggi devo dire che la Polizia ha fatto prima di Ciampi, notificando gli arresti domiciliari a persone collegate al nostro avversario al ballottaggio, per fatti di corruzione legati alla sparizione di soldi pubblici destinati a persone disabili. Domenica gli avellinesi possono scegliere di riportare legalità e onestà al Comune di Avellino, votando Vincenzo Ciampi».

Di Maio ad Avellino per Ciampi

Ed è da qui che prende le mosse Di Maio: «Avete già fatto un mezzo miracolo- dice- perché so bene che arrivare al ballottaggio in una città come questa non era né semplice né scontato. Ora siamo a pochi giorni dalla possibilità di fare la storia ad Avellino, città da sempre schiava di quelle dinamiche che hanno bloccato ogni forma di sviluppo. Non è semplice metterci la faccia in questi territori, ma vi chiedo di fare ancora una sforzo e di ricordare a tutti che domenica si vota e che Vincenzo Ciampi è l'unica opportunità di cambiamento che abbiamo. Io ci sono e ci sarò sempre, questa è la mia città natale e avrà sempre il mio sostegno». Svestiti i panni di capo politico del M5S, Di Maio indossa quelli di ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico e annuncia provvedimenti imminenti su pensioni, precarietà e imprese.

«Sulla mia scrivania- dice- c'è un malloppo di crisi e vertenze, centinaia di tavoli aperti che raccontano della sofferenza stessa delle persone. Abbiamo fatto delle 'promesse' in campagna elettorale e le manterremo. A partire dal divieto per le aziende italiane che prendono soldi dallo Stato di andare a produrre all'estero e dall'inserimento di clausole di preferenza nelle gare di appalto statali per le imprese italiane. Lotta dura alla precarietĂ : il lavoratore deve essere inquadrato in quanto tale. Basta con i giovani che dopo anni di umiliazioni nei centri dell'impiego, delusioni sindacali e sfruttamento, perdono le speranze e non cercano piĂą lavoro. Il lavoratore deve avere tutele previdenziali e contributive: introdurremo il salario minimo orario. Il reddito di cittadinanza arriverĂ  quanto prima, nel frattempo avvieremo tutta una serie di controlli nei centri per l'impiego per capire se il personale assunto sia adeguato o meno ad indirizzare i nostri giovani su percorsi di formazione. Assurdo che non esista neanche una banca dati nazionale a disposizione di questi centri, è così che impennano le agenzie interinali. Non vogliamo far scappare nessuno, ma la mia porta sarĂ  chiusa a chi vuole continuare a sfruttate. La prossima settimana in Consiglio dei Ministri, porterò un pacchetto per eliminare studi di settore, spesometri e tutti quegli strumenti inutili che non servono a combattere l'evasione. L'evasione fiscale si combatte caricando l'onere della prova sullo Stato che ha tutti gli strumenti per incrociare dati e colpire i furbi. Sempre nei prossimi giorni porteremo all'attenzione del Governo l'abolizione di ogni forma di pubblicitĂ  del gioco d'azzardo, una piaga che trascina a picco intere famiglie». In attesa dell'abolizione della legge Fornero «prevista nel contratto di Governo ma stiamo ancora capendo come abolirla se applicando la quota 41 o la quota 100», Di Maio conferma di voler portare le pensioni minime  degli italiani ad almeno 780 euro. «Ristabiliremo un principio di giustizia sociale, abolendo le pensioni d'oro, i vitalizi degli ex parlamentari e dei sedicenti manager di Stato. Quei soldi recuperati non finiranno nei meandri del bilancio dello Stato, ma in un apposito fondo dedicato alle pensioni minime». Di Maio conclude con parole di umiltĂ  «la strada per il cambiamento è lunga e noi lavoriamo a testa bassa per mantenere gli impegni presi con i cittadini. Agli avellinesi chiedo di essere partecipi del cambiamento del Paese, dando un sindaco Cinque Stelle alla loro cittĂ . Questo aiuterĂ  molto il processo in atto».

Ultima modifica ilVenerdì, 22 Giugno 2018 21:49

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.