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  • Venerdì 14 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 00:07

“Chi voterà le linee programmatiche, farà parte della mia maggioranza. Ringrazio il fronte del cambiamento, le nostre idee sono le loro”: Ciampi tira dritto verso Palazzo di Città

Il sindaco presenta dieci idee per Avellino e agli alleati risponde: “cambia tutto, anche il metodo. Il confronto ci sarà, ma solo ed esclusivamente sul programma. Ora non era il momento”

“Chi voterà le linee programmatiche, farà parte della mia maggioranza. Ringrazio il fronte del cambiamento, le nostre idee sono le loro”: Ciampi tira dritto verso Palazzo di Città

A 24 ore dalla proclamazione ufficiale, il sindaco Vincenzo Ciampi presenta alla stampa "Le 10 priorità per la città. Idee dal fronte del cambiamento". Affiancato dai consiglieri del Movimento cinque stelle, Sarno, Mingarelli, D'Aliasi e Aquino, Ciampi chiarisce «non si tratta delle linee programmatiche, ma di idee che arrivano dal fronte del cambiamento. Non siamo soli ma insieme alle forze politiche responsabili che hanno risposto al nostro appello, "Mai Più", "La Svolta Inizia da Te", il centrodestra e "I Cittadini in Movimento", con cui ci accomuna un'esigenza di discontinuità e cambiamento rispetto al passato. Le idee che presentiamo oggi, e che verosimilmente confluiranno nelle mie linee programmatiche, scaturiscono dalla sovrapposizione dei programmi delle forze politiche del fronte del cambiamento».

Dieci priorità che il sindaco elenca: Centro per l'Autismo, democrazia diretta, operazione verità sui bilanci, rapporto Comune- cittadini, dignità, mobilità, rivoluzione della normalità, pari opportunità, per poi spostare l'obiettivo verso il primo consiglio comunale «è evidente che chi approverà le linee programmatiche in aula, farà parte della mia maggioranza. Un invito che chiaramente rivolgo a tutti i consiglieri, anche a quelli del centro sinistra che in questa fase, in maniera irresponsabile, non hanno risposto al nostro appello e non ci hanno inviato le loro idee programmatiche». Una sintesi che Ciampi ha preferito fare in solitaria, non senza suscitare per questo il malcontento di chi lo ha sostenuto e portato alla vittoria al ballottaggio (leggi qui l'intervista di Luca Cipriano). Ed è a loro che risponde «il cambiamento è anche nel metodo. Crediamo di aver agito con la massima trasparenza possibile: abbiamo chiesto alle forze politiche di farci pervenire via mail le loro idee, noi abbiamo fatto una proposta di sintesi. E' chiaro che ci confronteremo con tutte le forze responsabili che voteranno le linee programmatiche, ma ancora non era il momento. Un incontro ci sarà, solo ed esclusivamente sul programma. Farlo adesso non mi è parso idoneo anche alla luce del fatto che non sono stato ancora proclamato ufficialmente: alle stanze buie e agli inciuci abbiamo preferito la luce del sole. Non c'è nessuna polemica, anzi io ringrazio coloro che con responsabilità hanno votato per il cambiamento. Le linee programmatiche, a norma di legge, le illustrerò in consiglio comunale».
Ciampi interviene anche sulla caso presidenza del consiglio «proprio perché voglio essere il sindaco di garanzia di un governo di salute pubblica, mi era parso responsabile chiedere al centro sinistra di esprimere un nome che, ad oggi, però ancora non mi è pervenuto». E sulla giunta (presenti in sala alcuni dei papabili assessori, come Arturo Meo e Carmine De Angelis) «non è argomento all'ordine del giorno. Posso solo dire che trattandosi di un organo di collaborazione del sindaco, ed essendo normativamente fissata come prerogativa del sindaco, la nominerò io». Infine l'annuncio di un primo consiglio comunale in tempi brevissimi «ho letto e apprezzato l'appello del vescovo Arturo Aiello dalle colonne de Il Mattino sulla necessità di dare vita al governo, ma il ritardo che c'è stato non è imputabile alle forze politiche, in quanto la commissione elettorale ha terminato i suoi lavori due giorni fa. Cercherò, per quanto mi è possibile, di accorciare i tempi. Dalla proclamazione ho dieci giorni di tempo per convocare il primo consiglio, altri dieci per svolgerlo. Posso già annunciare che non ho alcuna intenzione di prendermi tutti i venti giorni a mia disposizione ma di convocare in tempi brevissimi la prima assise comunale».

platea ciamp

Ultima modifica ilMercoledì, 11 Luglio 2018 19:11

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