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  • Martedì 21 Agosto 2018 - Aggiornato alle 06:52

“Il M5S è unito e lavora solo per il bene di Avellino. La maggioranza? Si formerà sulle cose da fare”: parla Laudonia

Il consigliere pentastellato smentisce le voci su una rottura interna al movimento e sul bilancio chiarisce: “non credo sia possibile attribuirsi la paternità di un rendiconto sbagliato e prodotto da altri”

“Il M5S è unito e lavora solo per il bene di Avellino. La maggioranza? Si formerà sulle cose da fare”: parla Laudonia

«Ciampi saprà essere un sindaco di garanzia per tutti. Il gruppo consiliare del Movimento cinque stelle è assolutamente unito e pronto a lavorare al meglio nell'esclusivo interesse della città. La maggioranza? Si creerà sulle cose da fare: aspettiamo la discussione sulle linee programmatiche». Intervista a tutto campo all'avvocato Alfonso Laudonia. alla sua prima esperienza da consigliere comunale nelle fila del Movimento cinque stelle.

Nei giorni scorsi sono venute alla luce un po' di divisioni interne al Movimento cinque stelle. E' così?
«Ho letto qualcosa dai giornali. Posso rispondere solo partendo, seppure agli albori, dalla mia esperienza di consigliere comunale. Il gruppo consiliare del Movimento cinque stelle è assolutamente unito e non c'è nessun dissenso interno. Con Antonio Aquino capogruppo e tutti gli altri, c'è un rapporto ormai costante e una linea d'azione assolutamente condivisa».

Lei è alla sua prima esperienza consiliare. La spaventa l'esser parte di una maggioranza composta da soli cinque consiglieri più il sindaco?
«Io non credo che si possa parlare adesso di maggioranza e opposizione. Mi spiego, è evidente che la situazione che abbiamo di fronte non è delle più semplici ma è anche vero che una maggioranza vera e propria si formerà solo dopo la presentazione in aula delle linee programmatiche del sindaco. Non a caso Vincenzo Ciampi ha preferito spostare un po' l'appuntamento con l'aula proprio per coinvolgere anche gli altri gruppi a cui ha chiesto di inviare i loro contributi. Ciampi ha sempre detto che vuole essere un sindaco di garanzia. Anche da qui parte il cambiamento. Sono certo che se il comun denominatore è il bene della città, riusciremo a trovare una maggioranza sulle cose da fare. Chi ci metterà i bastoni tra le ruote, dovrà poi renderne conto alla città. E' chiaro che non tutte le proposte dell'amministrazione passeranno, che alcune dovranno essere magari rimodulate, ma l'importante è lavorare bene avendo come unico obiettivo rendere Avellino una città migliore».

Oggi e domani intanto ci sarĂ  il consiglio comunale per tentare di salvare il Ferragosto attraverso una maxi variazione al bilancio. Serviranno anche i voti o le astensioni delle opposizioni.
«Premetto che per impegni pregressi non sarò presente in aula. So che in conferenza dei capigruppo c'è stata la richiesta del presidente Maggio a non sminuire il ruolo del consiglio e, dunque, a garantire che la variazione servirà in questo momento solo per salvare gli eventi estivi. E' vero, forse c'è stato un gap comunicativo ma dovuto più all'inesperienza e ai tempi stretti per organizzare un programma per l'Estate avellinese, che alla volontà dell'amministrazione di non coinvolgere il consiglio. Per questo faccio un appello all'aula intera a dare, ognuno per il proprio ruolo, il contributo affinché non salti il Ferragosto e i suoi appuntamenti tradizionali. Poi, come già detto prima, con l'approvazione delle linee programmatiche tutto diventerà più chiaro».

Un'altra emergenza caduta sul tavolo del sindaco, è quella dell'Avellino calcio.
«Purtroppo la sensazione che l'esito della vicenda fosse negativo, era nell'aria. Ora è fondamentale fare di tutto per salvare la squadra e iscriverla al campionato di Serie D. Ciampi ha fatto benissimo ad attivarsi immediatamente dopo il decreto del Tar. La squadra è un patrimonio della città tutta, ed è sacrosanto che le istituzioni facciano la loro parte. Ora non resta che incrociare le dita e sperare che alla manifestazione d'interesse pubblicata dal Comune risponda qualche società solida che possa far rivivere presto il sogno dell'Avellino calcio».

Il primo vero banco di prova si avrà sul bilancio consuntivo 2017. Qual è la sua opinione in merito?
«Le soluzioni, previste da Tuel e regolamento, sono varie e l'assessore Forgione le sta vagliando tutte. La prima è quella di portare in aula il consuntivo così com'è, con tanto di bocciatura dei revisori dei conti. A quel punto, se non arriverà il placet del consiglio, il Prefetto potrà nominare un commissario ad acta che avrà il compito di reimpostare il bilancio e riportarlo al voto del consiglio che, a differenza di quanto va dicendo qualcuno, si scioglierebbe definitivamente solo in caso di voto contrario alla proposta di rendiconto del commissario. La seconda opzione è quella di rifare il consuntivo daccapo e questo comporta chiaramente il fatto di doverlo rimodulare sulla scorta dei rilievi avanzati dai revisori, ma anche di doverci addossare la paternità politica di un consuntivo che non è nostro, con tutti i suoi limiti e le irregolarità che sono state riscontrate. La terza via è quella del dissesto, che a quanto pare però è la più difficile perché, nonostante il noto stato finanziario dell'ente, i parametri sforati non sarebbero sufficienti per percorrere questa strada che comporterebbe in ogni caso alcuni sacrifici per i cittadini. L'amministrazione sta studiando tutte le possibilità, io non sono un tecnico ma sono fortemente scettico rispetto alla possibilità di riscrivere il consuntivo che, politicamente, significherebbe rendicontare quanto fatto dalla precedente amministrazione. Al tempo stesso ritengo che lo scioglimento anticipato del consiglio comunale sarebbe una sconfitta per tutti, in primis per Avellino».

Ultima modifica ilVenerdì, 10 Agosto 2018 09:33

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