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  • Martedì 21 Agosto 2018 - Aggiornato alle 06:53

E’ la democrazia bellezza

E’ la democrazia bellezza

Una premessa è d'obbligo, in quest'articolo non si entrerĂ  nel merito delle procedure amministrative incriminate, quello attiene al dibattito dell'aula consiliare. Ma quanto pubblicato ieri in tarda serata dal sindaco Vincenzo Ciampi, o da chi per lui, sul suo attivissimo profilo facebook merita una seppur superficiale analisi dei punto salienti, perchĂ© se la stampa, oggi piĂą che mai, ha un dovere è quello di non piegarsi al populismo e dare il proprio contributo alla riflessione collettiva che rischia sempre piĂą di limitarsi alla velocitĂ  di un like o di un 'vergogna' o di un retweet.

Ipse dixit Vincenzo Ciampi tramite facebook – 1)"In meno di 36 ore, grazie ad un lavoro senza sosta e al sacrificio dei miei compagni di viaggio, sono riuscito a salvare l'Avellino Calcio da una scomparsa certa. Ero riuscito, insieme alla mia giunta e ai consiglieri del Movimento 5 Stelle, a fare la stessa cosa con il Ferragosto Avellinese". Caro sindaco Ciampi a Lei va senz'altro il merito di aver comunicato bene la gestione di questa delicata fase che ha vissuto l'Avellino calcio. Lo ha fatto in modo celere e trasparente, rendicontando ora per ora quanto avveniva. Ma quella a cui Lei ha messo mano è una semplice, per quanto sentita molto dal mondo del tifo, procedura amministrativa prevista dalle Norme organizzative intere della Figc, articolo 52 comma 10 ("In caso di non ammissione al campionato di Serie A, Serie B e di Divisione Unica-Lega Pro il Presidente Federale, d'intesa con il Presidente della LND, potrĂ  consentire alla cittĂ  della societĂ  non ammessa di partecipare con una propria societĂ  ad un Campionato della LND, anche in soprannumero, purchĂ© la stessa societĂ  adempia alle prescrizioni previste dal singolo Comitato per l'iscrizione al Campionato). Per intenderci, qualsiasi cittadino ritrovatosi a ricoprire la carica di sindaco di Avellino tra il 7 e il 9 agosto 2018, avrebbe potuto e dovuto agire come lei, pubblicando una manifestazione di interesse e incrociado le dita affinchè uno o piĂą imprenditori rispondessero. 

2) "Ci serviva un voto in consiglio comunale, una formalità, per poter ottenere questo spostamento di fondi in maniera legale e senza rischi per le casse comunali (...) Un consigliere (che alle elezioni ha preso il 3%) ha presentato una pregiudiziale per far cadere tutto il lavoro fatto e, peggio di tutto, far cancellare il Ferragosto e tutto il programma degli eventi avellinesi. (...)A questa proposta 8 consiglieri hanno votato a favore. Avete capito bene! 8 consiglieri hanno votato per cancellare tutto il programma di Ferragosto. 5 hanno votato per salvare il Ferragosto. Gli altri? Astenuti. Ecco le responsabilità di chi ha detto NO al Ferragosto Avellinese: Nello Pizza, Nicola Giordano, Modestino Verrengia, Lino Pericolo, Alberto Bilotta, Nadia Arace, Costantino Preziosi e Stefano La Verde. Questi signori per un capriccio politico vogliono affossare la città capoluogo. Far fare brutta figura al Movimento 5 Stelle e alla maggioranza degli avellinesi che mi ha votato sindaco". Andando con ordine, gentile sindaco, definire "una formalità" il voto del consiglio comunale risulta alquanto grave. Innanzitutto verrebbe banalmente da chiederLe come mai si è candidato a capo di una lista di 32 aspiranti alzatori di mano per formalità. Un'affermazione che, pur rendendoci conto che viviamo tempi in cui c'è chi addirittura definisce la rete uno strumento più democratico ed efficace in termini di rappresentatività popolare di qualunque modello di governo novecentesco, la dice lunga sul suo concetto di democrazia e sulla poca dimestichezza delle regole democratiche che governano il Paese. Secondo queste ultime infatti il consiglio comunale è sovrano, è l'assemblea pubblica rappresentativa di ogni Comune, anche in quelli che vedono un sindaco del M5S. E in quell'assemblea, anche un consigliere che al primo turno delle elezioni ha preso solo il 3% e non il 14% come la sua squadra, ha il diritto dovere di esercitare quelli che sono i suoi compiti, di controllo di indirizzo e controllo. Esistono, in democrazia, minoranze e maggioranze, e anche opposizioni. E' proprio il sale della democrazia. Marchiare come responsabili della "festa mancata" coloro che hanno esercitato le proprie prerogative, minacciando addirittura di diffondere i loro volti tramite maxi manifesti (chi li pagherebbe poi?) sarebbe una buona trovata elettorale per attirare il popolo dei click, una caduta di stile, a voler essere buoni, quando invece il tempo dei proclami è finito ed è iniziato quello dell'amministrazione che, per fortuna, non può non tener conto delle regole democratiche.

C'è poi un punto che è tutto politico, signor Sindaco. Lei sottolinea che solo cinque consiglieri comunali, quelli del M5S compreso Lei, hanno votato per "salvare il Ferragosto" e poi si chiede che fine abbiano fatto tutti gli altri. Sindaco anche l'astensione, quella a cui hanno fatto ricorso le altre opposizioni presenti in aula è una forma di partecipazione democratica prevista dal nostro ordinamento. Farebbe meglio a chiedersi, e la domanda è tutta politica, e magari spiegarlo a tutto il suo vasto elettorato, se sia giusto governare godendo dell'astensione sistematica del Pd, di Davvero Avellino, di Avellino è democratica, Avellino libera è progressista, Insieme Protagonisti, Mai Più, Forza Italia, Lega Salvini e gruppo misto. Insomma, messa un attimo da parte l'urgenza Ferragosto, ci sarebbe una città da amministrare per cinque anni e non solo fino alle elezioni regionali quando, così dicono i malpensanti, quelli che oggi si astengono permettendoLe di restare amministrativamente in vita, saranno pronti a staccare la spina perché in altre faccende affaccendati, con tanto di accordi che vedrebbero questo candidato al consiglio regionale, l'altro a sindaco della città e così via. Vuoi vedere che ha ragione chi dice che, nonostante la prova di forza di non allearsi con nessuno e di fare una giunta tutta 5S, è stato poi stretto un patto di non belligeranza con il tanto vituperato Pd ed altri? Ma questo è un altro discorso.

Ultima modifica ilVenerdì, 10 Agosto 2018 16:47

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