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  • Lunedì 24 Settembre 2018 - Aggiornato alle 19:03

“Il M5S sta imbarbarendo il clima anche in città. Respingiamo il loro odio social, Pd unito nelle scelte che riguardano il futuro”: Di Guglielmo convoca i consiglieri

Vertice a via Tagliamento per condividere la linea in aula. Gruppo dem più Davvero Avellino ago della bilancia per un’eventuale sfiducia al sindaco o per l’operazione dimissioni di massa

“Il M5S sta imbarbarendo il clima anche in città. Respingiamo il loro odio social, Pd unito nelle scelte che riguardano il futuro”: Di Guglielmo convoca i consiglieri

E allora il Pd? Il tormentone social sulle posizioni del Partito Democratico trova applicazione anche nelle vicende cittadine. Dopo il ritiro delle linee programmatiche del sindaco Vincenzo Ciampi la posizione dei democrat diventa, gioco forza, fondamentale per stabilire il prosieguo o lo stop della consiliatura. I Popolari e Mai Più sono pronti ad andare dal notaio per firmare le dimissioni di massa e con loro anche Arace e Preziosi. Un blocco che però, per quanto trasversale e politicamente significativo, sarebbe insufficiente a far cadere l'amministrazione: tutti insieme infatti raggiungerebbero quota 10, troppo poco per portare a casa il risultato. In questo scenario la scelta del gruppo consiliare del Partito Democratico e dei consiglieri che tengono in tasca la tessera democrat, diventa decisiva: si tratterebbe di sei voti più i tre, eventualmente, del gruppo Davvero di Gianluca Festa che si atterrà alle scelte di via Tagliamento. L'ennesimo attacco social del sottosegretario del M5S Carlo Sibilia, indirizzato questa volta alla capogruppo Enza Ambrosone, rende ancor più difficile qualsiasi forma di dialogo e spinge, in un clima che non è mai stato idilliaco sin dal primo giorno dell'amministrazione Ciampi, il Pd ad abbandonare la posizione "responsabile" assunta in un primo momento con l'intenzione di astenersi sulle linee programmatiche e su ogni provvedimento successivo, permettendo così la sopravvivenza, a tempo, della consiliatura. Una posizione ormai già rivalutata all'indomani del ritiro delle linee programmatiche con l'annuncio del voto contrario. Per fare il punto della situazione ed intraprendere un'azione unitaria il segretario provinciale Giuseppe Di Guglielmo convocherà i nove consiglieri comunali tesserati del Pd nel fine settimana in vista del successivo comunale previsto lunedì 17.

"Ci confronteremo con i protagonisti dell'assise per avere una linea unitaria. Dopo il ritiro delle linee programmatiche del sindaco ci sono stati diversi accadimenti dei quali dobbiamo discutere. Questo incontro è importante per valutare cosa fare" afferma Di Guglielmo ribadendo la posizione del Pd "siamo alternativi ai Cinque Stelle, ci eravamo detti pronti a votare alcuni provvedimenti entrando nel merito delle questioni, ma fino ad oggi non hanno fatto nulla. Siamo rispettosi del risultato delle urne che ha premiato il centrosinistra al primo turno con i consiglieri, non al secondo turno quando i cittadini hanno scelto il sindaco dei Cinque Stelle ma in questi due mesi l'amministrazione ha fatto solo propaganda e detto numerose bugie sul ferragosto, le vele, il ricorso al Tar. Ho l'impressione che a parte loro, ci sia qualcuno dall'alto che ha deciso di porre fine a questa esperienza costruendo una narrazione tale da incolpare le altre forze politiche".

Nelle ultime ore si susseguono gli attacchi social del sottosegretario Carlo Sibilia "a conferma- prosegue il segretario Pd- della mancanza di autonomia da parte di chi ha responsabilità a livello amministrativo, la cui attività è evidentemente condizionata. Condanniamo gli attacchi, questa mancanza di rispetto per le istituzioni e questo modo di fare politica non ci appartengono. Non siamo qui per condividere poltrone o governare con loro". La posizione di Gianluca Festa resta, al momento indecifrabile: "Festa ed il gruppo Davvero nella prima riunione che abbiamo fatto per costruire un gruppo unico hanno affermato di essere all'opposizione ed alternativi a questo governo –ricorda Di Guglielmo- Non credo abbiano intenzione di tergiversare". Con i voti dei festiani si potrebbe decidere il futuro della consiliatura "ci riuniamo perché sappiamo sarà una discussione importante".

L'occasione potrebbe essere utile anche per compattare il partito provinciale divisosi proprio sull'elezione di Di Guglielmo "La vita del Pd a livello nazionale, regionale e provinciale ha sempre fatto registrare vari tumulti. Da quando mi sono insediato ho sempre praticato la condivisione e cercato di tenere il partito quanto più possibile unito. Questa è la dimostrazione che dobbiamo dare sulle questioni, stare insieme e dare una alternativa sia in città che al Governo del Paese. Ritorniamo a fare politica al di là degli errori, contro questo odio social che la delegittima. La discussione anche in ambito locale va imbarbarendosi, la speranza è che anche i cittadini si rendano conto della distanza abissale tra le promesse elettorali e la realtà ben diversa degli atti del governo cittadino targato M5S».

Ultima modifica ilGiovedì, 13 Settembre 2018 00:26

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