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  • Mercoledì 19 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 05:11

Provinciali, il centrosinistra ha l’accordo su tutto, ma non ha il nome. Lunedì l'ultimo atto

Lo scontro interno al Pd blocca la trattativa. I Popolari freddi su Palmieri

Provinciali, il centrosinistra ha l’accordo su tutto, ma non ha il nome. Lunedì l'ultimo atto

L'intesa sul programma c'è, il percorso è stato condiviso, manca ancora il nome e non è un dettaglio da poco. Toccherà aspettare lunedì quando i giochi, in un senso o nell'altro, dovranno essere fatti. A via Tagliamento il Pd e le forze di centrosinistra stringono i tempi ma non riescono ancora a convergere su un candidato. Le divisioni tra i democratici non aiutano e per ora tengono in stallo l'accordo. Se ne riparlerà tra qualche giorno dopo il vertice romano al Nazareno. In serata tutta nuovamente a via Tagliamento e a quel punto ci sarà il dentro o fuori. Stasera, mentre De Caro lanciava Palmieri, il segretario dem Giuseppe Di Guglielmo riuniva il tavolo degli alleati (Del Giudice con Pizza per i Popolari, Francesco Todisco per Mdp, Pasquale Giuditta per Centro Democratico, Marco Riccio e Giuseppe Romano per i Socialisti) per fare il punto sullo stato dell'arte. A pochi giorni dalla presentazione delle liste il Pd non è ancora nelle condizioni di presentare un nome secco. Ma entro lunedì, massimo martedì, dovrà farlo e saranno poi gli alleati a decidere. Per ora ballano quelli di Stefano Farina, sindaco di Teora, responsabile enti locali del partito provinciale e nome gradito agli alleati. Poi Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano, sostenuto da De Caro, sul quale però i Popolari sono piuttosto freddi. Il terzo incomodo, salvo outsider, è Ernesto Urciuoli, primo cittadino di Aiello del Sabato. Solo dopo il summit del Nazareno Di Guglielmo potrà comunicare il nome e, a seconda della scelta, lo scenario potrebbe cambiare. Se il candidato sarà Farina non ci saranno ostacoli, su Palmieri i centristi potrebbero smarcarsi e scegliere la via dell'autonomia. Urciuoli potrebbe essere la mediazione giusta, a meno che non spunti il nome a sorpresa, al netto della difficoltà per chiunque per raccogliere le firme necessarie alla presentazione di liste e candidature alla presidenza. Un fine settimana decisiva, in attesa della resa dei conti, ovviamente tutta interna al Pd.

Ultima modifica ilSabato, 06 Ottobre 2018 12:12

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