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  • Mercoledì 19 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 04:04

Provinciali, il Pd affonda a Roma: verso le due candidature alla presidenza

Fallisce la mediazione del livello nazionale. Oggi la direzione può scegliere Farina, ma De Caro sosterrà Palmieri

Provinciali, il Pd affonda a Roma: verso le due candidature alla presidenza

La rottura è totale, i margini per ricomporre praticamente nulli. Le flebili speranze di vedere il Pd unito ai nastri di partenza delle prossime Provinciali affondano al termine di un drammatico pomeriggio al Nazareno dove, dopo oltre due ore, viene sancita l'assoluta incomunicabilità tra la segreteria provinciale, sostenuta da Rosetta D'Amelio, e l'altro pezzo del partito che ha come riferimento il deputato sannita Umberto Del Basso De Caro.

Al responsabile nazionale Enti Locali, Matteo Ricci, che aveva convocato tutti a Roma sperando di poter ricucire lo strappo, non è rimasto altro che prendere atto delle distanze, pressoché incolmabili, tra le due parti. L'unico consiglio che il sindaco di Pesaro è riuscito a dare, alla conclusione di una riunione dove i linguaggi usati sono stati del tutto differenti, è quello di prendersi altre 24 ore e tornare a discutere. Una posizione pilatesca che serve solo a certificare il fatto che, a meno di cataclismi, che in politica sono sempre possibili, dai democratici arriveranno due candidati: quello della segreteria provinciale, il sindaco di Teora, Stefano Farina è quello dei decariani, il primo cittadino di Montemarano, Beniamino Palmieri. Il nome di Farina verrà probabilmente ufficializzato domani sera al termine della direzione provinciale, convocata da Di Guglielmo.

Percorso autonomo anche per Palmieri, i cui sostenitori erano già impegnati nella raccolta firme (a ulteriore riprova che non c'era alcuna volontà di ricucire). A questo punto torna in bilico tutto il percorso faticosamente costruito dal segretario nelle scorse settimane. Gli alleati, in presenza di un Pd diviso, potrebbero ritenersi sciolti da ogni vincolo e decidere per la corsa in autonomia, i Popolari lo avevano annunciato già venerdì sera. Ci sono solo poche ora per riuscire in un'impresa ai limiti dell'impossibile: tenere tutto il partito in una sola lista a sostegno di un solo candidato. Altrimenti ognuno per la sua strada, ma Di Guglielmo, alla fine, potrà dire almeno di averci provato.

Questa la nota della segreteria provinciale:

Oggi al Nazareno abbiamo esposto il percorso messo in campo in queste settimane dalla segreteria provinciale e denunciato il continuo tentativo di delegittimazione messo in atto nei confronti degli organi ufficiali del partito Democratico di Avellino. Lavoreremo per garantire, come abbiamo sempre fatto, la massima unità del Pd e la totale condivisione. Non è il momento di inutili e sterili polemiche ma bisogna, invece, strutturare un programma serio e concreto e una lista forte e rappresentativa del Pd che possa essere il cardine di un centrosinistra largo. Siamo pronti per affrontare questa tornata elettorale con il nostro simbolo, mettendo in gioco la passione, l'impegno e le competenze dei tanti amministratori irpini democratici che possono garantire un futuro concreto alla nostra provincia. Per domani sera è convocata la direzione provinciale del Partito che avrà all'ordine del giorno le elezioni provinciali.

Ultima modifica ilMartedì, 09 Ottobre 2018 11:17

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