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  • Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 18:45

Provinciali, Vignola e Biancardi si presentano e danno il via alla campagna elettorale

Il sindaco di Solofra soddisfatto: “realizzata unità del Pd e del centro sinistra. Remiamo tutti nella stessa direzione per ridare all’ente la giusta dignità”. Il primo cittadino di Avella: “non ho alcuna tessera di partito. Chi vorrà, potrà finalmente esprimere un voto libero, anche i Cinque Stelle”

Provinciali, Vignola e Biancardi si presentano e danno il via alla campagna elettorale

Liste consegnate, parte la campagna elettorale dei due candidati alla Presidenza di Palazzo Caracciolo. Michele Vignola, sindaco di Solofra sostenuto da Pd e da Italia è Popolare arriva a Palazzo Caracciolo solo dopo la consegna delle liste. Ad accompagnarlo il segretario provinciale dei dem Giuseppe Di Guglielmo e la collega di Sant'Angelo dei Lombardi Rosanna Repole.

Dopo una lunga notte di mediazione alla fine la patata bollente di tentare la vittoria alle elezioni del 31 ottobre, è caduta nelle mani del primo cittadino di Solofra che ringrazia quanti hanno fatto un passo indietro, i sindaci di Montemarano, Aiello e Teora, Beniamino Palmieri, Ernesto Urciuoli e Stefano Farina. «Tutti dobbiamo essere molto soddisfatti perché si è realizzata un'unità piena e completa del Partito democratico e del centrosinistra. Un'ottima ripartenza per tutti, chiaramente per tutelare gli irpini e dare alla Provincia il ruolo che merita. Questo è un ente che conserva competenze importanti su ambiente, rifiuti, trasporti, edilizia scolastica, ma che soprattutto deve avere un ruolo di guida per tutta l'Irpinia, soprattutto per cogliere finanziamenti strutturali per grandi progetti strategici che diano un rilancio allo sviluppo economico, sociale e civile del nostro territorio». Vignola si dice sereno rispetto all'ennesimo strappo interno al suo partito d'appartenenza, il Pd: «non temo il voto disgiunto. Quella che inizia oggi sarà una buona campagna elettorale e faccio gli auguri al mio avversario Biancardi, sindaco rispettabile ma il ruolo dei partiti del centro sinistra resta fondamentale. Ringrazio quanti hanno fatto un passo in avanti, non indietro, realizzando un'unità del Pd che deve renderci tutti orgogliosi. Sento il peso della responsabilità della candidatura, ma in campo metteremo un gioco di squadra, collettivo perché bisogna rimettere in piedi una comunità virtuosa, quella del Pd e del centro sinistra. Farina, Palmieri e Urciuoli sono a pieno titolo in questa battaglia, in prima linea per far vincere il centro sinistra».

Ha invece presieduto alla consegna delle tre liste a suo supporto, il sindaco di Avella Domenico Biancardi in campo con il centro destra composto da Prima gli Irpini, Proposta civica per l'Irpinia, Moderati per l'Irpinia.
«Non ho da recriminare alcuna sponsorizzazione, sono semplicemente Mimmo Biancardi, sindaco di Avella, con un proprio metodo amministrativo dal 2012, presidente della Comunità Montana con un equilibrio abbastanza esteso. Gli amministratori devono votare liberi da ogni condizionamento. Pensiamo al territorio, a far pesare nuovamente il nome di Avellino in Regione Campania. La Provincia deve essere megafono di tutti i sindaci e tutti gli amministratori» chiarisce Biancardi.

Non, in caso di vittoria, un mandato in continuità con il predecessore di Forza Italia Domenico Gambacorta: «condivido quanto è stato fatto, ma io avrò mani libere su ogni e qualsiasi scelta, non accetterò alcun condizionamento. Chi voterà per me, sappia che voterà per una persona autonoma che condividerà le proprie scelte con il consiglio provinciale tutto. La gestione dell'ente sarà collegiale, chiedo solo che i sindaci comprendano che il presidente della Provincia deve essere lo strumento attraverso cui aiutare i sindaci, al di là delle competenze dell'ente. Chi mi conosce sa che sono sempre disponibile all'ascolto, al di là dell'appartenenza politica. Con me ci sono gli amministratori, i sindaci altro che miscuglio di cose (la risposta è al segretario dei Popolari Del Giudice). Io conosco bene i problemi del territorio e dei sindaci, non sto qui a rappresentare qualcuno ma tutti. Il mio nome forse darà fastidio a qualcuno, nessuno può dire che sono di destra o di sinistra, non ho tessere di partito. Con me ci sono anche amministratori del M5S, per questo anche loro potranno votarmi. Chi se la sente di togliere la cappa politica che affanna l'Irpinia, può esprimere finalmente un voto libero avendo come unico obiettivo il territorio».

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Ultima modifica ilGiovedì, 11 Ottobre 2018 17:40

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