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  • Martedì 16 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 18:06

Provinciali, Petracca: Vignola buon candidato, ma resto convinto che una candidatura unitaria sarebbe stata la soluzione migliore

Il consigliere regionale dei Popolari: in ente di secondo livello non ha senso dividersi tra centrodestra e centrosinistra. Biodigestore? Ampliare Teora o valutare aree Asi lungo la Napoli-Bari

Provinciali, Petracca: Vignola buon candidato, ma resto convinto che una candidatura unitaria sarebbe stata la soluzione migliore

«La candidatura di Vignola è una buona candidatura, ma il problema non è questo. La Provincia è un ente di secondo livello e dunque non aveva senso dividersi tra centrosinistra e centrodestra. E' una cosa che ho detto dall'inizio, anche se non esistono più ma sono soltanto nomi che usati per differenziare una parte dall'altra». Maurizio Petracca, consigliere regionale dei Popolari, commenta l'esito delle trattative che hanno portato ieri alla consegna delle liste per le prossime Provinciali con la sfida per la presidenza tra il sindaco di Solofra, Michele Vignola e quello di Avella, Domenico Biancardi. Secondo l'esponente centrista sarebbe stato «più logico individuare una candidatura unitaria, non nel senso delle larghe intese, visto che non votano i cittadini, ma era opportuno che ci fosse un candidato unico che potesse essere sintesi delle varie esigenze. La vera domanda da porsi è quale sia il programma dei due candidati, che intenzioni hanno per gli enti di servizio, sulla scuola, sulle strade». Dal punto di vista politico la candidatura in extremis di Vignola non ha aiutato e Petracca ne è consapevole. «La vicenda è partita male e continua peggio perché le divisioni non aiutano e nemmeno vedo questa divisione tra centrodestra e centrosinistra visto che ci sono delle liste che sembrano dei tram, dove c'è gente che sale e scende. E' una discussione che ha poco senso». Molto più impegnato sulla vicenda del biodigestore di Chianche, Petracca ribadisce la sua posizione. «Ho inviato una relazione tecnica sulla incompatibilità tra la realizzazione dell'impianto e la previsione urbanistica esistente in Provincia. Per il PTCP non si può realizzare il biodigestore, aerobico o anaerobico, in quella zona. Servirebbe una variante urbanistica che non è stata chiesta e che comunque andrebbe discussa. La legge regionale, che il sindaco Grillo cita spesso ma senza conoscerla in modo approfondito, dice che tocca agli amministratori scegliere dove allocare l'impianto, ovviamente con la compatibilità urbanistica, e poi la scelta non può partire da un sindaco di un comune di 400 abitanti in un'area dove ce ne sono 10000. Il sindaco ha lanciato una proposta, ma visto che tutto gli amministratori di quella zona sono contrari, dovrebbe rivedere la sua posizione. Certo è che quell'impianto andrà realizzato e ci sono più aree dove ubicarlo, compresa la possibilità dell'ampliamento di Teora o sull'asse autostradale Napoli-Bari ci sono molte aree industriali dove eventualmente realizzarlo. Ma in questa vicenda un ruolo fondamentale lo dovrà esercitare anche l'Ato rifiuti».

Ultima modifica ilSabato, 13 Ottobre 2018 13:16

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