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  • Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 03:48

Iandolo: "Lottizzazione Cinque Stelle al Comune. Coalizione civica ed un sindaco che sappia amministrare per il bene di Avellino "

L'ex consigliere comunale di Forza Italia traccia un bilancio dell'amministrazione appena conclusa: "hanno preso meriti non loro e addossavano colpe agli altri. Sono stati il falso cambiamento. Alle prossime amministrative guardiamo con interesse a tutti ma non accetteremo passi in avanti"

Iandolo: "Lottizzazione Cinque Stelle al Comune. Coalizione civica ed un sindaco che sappia amministrare per il bene di Avellino "

"Un sindaco eletto ha il diritto di amministrare ma Ciampi non ha fatto nulla per coinvolgere i consiglieri comunali pretendendo di governare con cinque consiglieri di maggioranza attaccando i restanti ventisette". L'ex consigliere comunale di Forza Italia Lazzaro Iandolo ad una settimana dalla sfiducia al primo cittadino di Avellino ritorna sull'esperienza consiliare, traccia l'identikit del futuro sindaco e della coalizione che dovrĂ  sostenerlo in stile l' "Altra Italia"  lanciata dal presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani in vista delle prossime europee

Forza Italia pur non avendo firmato la mozione di sfiducia ha votato per porre fine all'amministrazione Cinque Stelle. Cosa è accaduto?
Se non avessimo votato noi, Luongo e Arace, ci sarebbero stati almeno tre-quattro firmatari pronti a smarcarsi. Abbiamo dato la spallata finale.

Cosa non ha funzionato nei cinque mesi di amministrazione Cinque Stelle?
Non ha voluto allargare la maggioranza. Nessuno gli ha chiesto qualcosa in cambio, ma ha assunto un atteggiamento di sfida, pur non avendo i numeri, che lo ha portato alla caduta. Eppure c'erano tutti i presupposti all'inizio per immaginare qualcosa di diverso.

Dal punto di vista amministrativo cosa ha prodotto l'amministrazione Ciampi?
Nulla. Ha pagato lo scotto dell'inesperienza con una serie di atti sbagliati arrivati in aula e pratiche da gestire meglio. Mi ha indispettito lo strano atteggiamento di intestarsi i meriti e scaricare sugli altri le cose negative. Hanno inaugurato tutte le opere realizzate dall'amministrazione Foti che io non ho sostenuto. La Bonatti, il Ponte della Ferriera. Sarebbero stati loro ad aprire il tunnel nonostante mancasse solo il parere della Sovrintendenza. Ma l'apice lo hanno raggiunto con gli alloggi popolari dopo la visita a Valle, promettendo nuove case in 60 giorni come se le avessero realizzate loro e scaricando sulla vecchia amministrazione la responsabilitĂ  di non avere fondi per la manutenzione.

Ciampi è stato un sindaco autonomo o eterodiretto dal M5S?
Abbiamo avuto un sindaco con due personalità diverse. Nel rapporto umano è una bravissima persona, sui social network indispettiva. Non so se gestisce Faecebook lui o altri ma qualcuno ha minato la strada sui social.

Il ruolo del sottosegretario Carlo Sibilia ha influito?
Sulla sfiducia ha chiamato i consiglieri qua qua ra qua. Avrebbero atteso il dissesto, ma ha iniziato ad offenderli, questo influenza parecchio ed indispettisce. La politica non c'entra nulla in queste vicende.

Il sindaco sostiene che voi consiglieri non avete voluto il cambiamento.
Il M5S in questi cinque mesi ha preso tutto quello che poteva. C'è stata lottizzazione dei posti a partire dal Cirpu, Rubilli, direttori artistici. L'Acs era il colpo di coda. Vendono un cambiamento che nei fatti non c'è. Nessuna differenza rispetto a chi ha governato prima. L'unica cosa che hanno promesso in campagna elettorale ed ha realizzato è la raccolta degli oli esausti. Tra l'altro già sottoscritta nel contratto con Irpiniambiente dall'ex assessore Augusto Penna. Hanno sbattuto a muso duro contro la realtà amministrativa, le promesse, il reddito di cittadinanza, non potevano essere realizzati.

E il dissesto? Siete accusati anche di non aver voluto l'operazione veritĂ  sui conti del Comune.
Il commissario farà l'operazione verità davvero e non è detto sia il dissesto. L'ex sindaco ha sempre sostenuto il dissesto come un'operazione amministrativa e non politica. Adesso c'è un tecnico a decidere. Non dovesse decidere per il dissesto, per Ciampi e la sua giunta sarebbe stata solo una rivincita con le precedenti aministrazione. Un'operazione di estrema cattiveria ai danni della città. Certo per la tempestica con cui è arrivato, dopo la mozione di sfiducia, ha fatto dubitare.

Il suo candidato sindaco Sabino Morano ha sostenuto Ciampi al ballottaggio. Dopo cinque mesi è pentito?
Non abbiamo sostenuto i Cinque Stelle ma il cambio di passo per una realtà che da 40 anni veniva gestita dallo stesso blocco di potere. In questi cinque mesi abbiamo riscontrato poca libertà d'azione, poca onestà intellettuale, poca pratica amministrativa. La caduta dell'amministrazione è da ascrivere solo e soltanto al Movimento. Quella voglia di cambiamento c'è ancora.

Forza Italia come si presenterĂ  alle prossime amministrative di maggio?
Non dobbiamo chiuderci nel solo recinto del centrodestra, anche se siamo rimasti gli unici a livello amministrativo a poter dire di non aver mai amministrato. Bisogna aprire al civismo vero e non mascherato. Il Presidente Tajani in questo senso ha indicato la strada con l' Altra Italia. Puntare su punti programmatici in ragione soltanto del bene della cittĂ . Rivendico la mia appartenenza politica, ma gli steccati non servono. Dobbiamo trovare una quadra non solo per vincere ma anche per una squadra forte che sappia amministrare.

Dai Popolari c'è stata un'apertura in tal senso. Potreste ritrovarvi?
Ringrazio Nello Pizza per l'apertura, l'ho ascoltata e recepita personalmente. Se i ragionamenti vengono portati avanti alla ricerca della veritĂ  va bene, ma davanti a formazioni precostituite non ci siamo. All'interno del consiglio ho riscontrato l'impegno per la cittĂ  di alcuni consiglieri. Il cambiamento non lo si attua puntando il dito a livello personale su chi giĂ  ha amministrato, ma con persone che non hanno fatto parte di quel sistema che ha comandato negli ultimi 20 anni.

E il rapporto con la Lega?
In ambito locale abbiamo collaborato, è l'interlocutore principale, ne parleremo. C'è ancora tempo.

Il candidato sindaco che caratteristiche dovrĂ  avere?
Una figura che unisce e libera da condizionamenti, che ascolti la gente. E deve saper amministrare. 

Lontano dai partiti?
E' presto per dirlo.

Qual è la sua idea per Avellino?
Se devo trovare un punto in comune tra l'amministrazione Foti e Ciampi è la mancanza di visione. Se hai un programma devi fare di tutto per perseguirlo. L'amministrazione Di Nunno aveva come obiettivo la città giardino. Senza entrare nel merito, ma ha fatto di tutto per perseguire quell'idea di città. Io credo che Avellino debba recuperare il ruolo di capoluogo della Provincia, che deve accentrare ed attrarre. Abbiamo le Docg e non le esponiamo, siamo leader nella concia a Solofra e non c'è un polo fieristico dove poter promuovere queste cose. Avellino protagonista è il punto da cui ripartire.

Ultima modifica ilLunedì, 03 Dicembre 2018 00:42

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