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  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 13:48

De Luca: "Nessun ricorso per il decreto sicurezza. Basta porcherie nelle comunitĂ  montane"

Il Governatore della Campania per parlare del piano lavoro: "I soldi per gli idraulico forestali ci sono. All'Asl operazione di pulizia a 360 gradi"

De Luca: "Nessun ricorso per il decreto sicurezza. Basta porcherie nelle comunità montane"

Un plauso alla dirigente dell'Asl Maria Morgante per la denuncia sui doppi stipendi "ha messo le mani su una questione che merita di essere chiarita facendo pulizia a 360 gradi" ed una strigliata senza mezzi termini ai presidenti delle comunitĂ  montane che non pagano gli stipendi "la smettano di fare porcherie". In mezzo i soliti strali contro il Movimento Cinque Stelle ma anche la rinuncia a ricorrere alla Corte Costituzionale contro il decreto Salvini. Il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca interviene a tutto campo a Lioni per illustrare il piano lavoro "ha l'obiettivo di frenare e bloccare l'emorragia di giovani dal sud al nord o verso il resto d'Europa. La situazione è drammatica per le aree interne che si stanno spopolando e l'unica possibilitĂ  per trattenerli e fornire un lavoro e non assistenza". Il passaggio sul reddito di cittadinanza è obbligato "sarĂ  un grande casino, non ci sono soldi, hanno messo tanti di quei vincoli burocratici e si ridurrĂ  ad un grande bluff, una presa in giro. Adesso vogliono dare alle aziende che stabilizzano i giovani possono avere per 18 mesi il reddito di cittadinanza. Misura giĂ  introdotta dal governo Renzi addirittura per tre anni. Siamo difronte ad una grande truffa". E restando sui temi nazionali, De Luca non accoglie la richiesta dei consiglieri regionali che chiedevano il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto Salvini "non voglio fare alcun piacere alla Lega, la sinistra continua a non capire che non bisogna ideologizzare. Il decreto Salvini è un disastro, la posizione della Campania è andare ad una trattativa immediata con la presidenza del Consiglio per verificare le ricadute nel merito sui comuni. Chi non viene regolarizzato resta clandestino, lasciamo tanti sbandati nelle strade". Ritiene sbagliata la presa di posizione dei sindaci tra cui l'acerrimo nemico De Magistris "hanno atteso due mesi per aprire un contenzioso, dovevano farlo subito. La Campania chiederĂ  al Governo di prorogare i termini dell'applicazione. Non dobbiamo dimenticare che nel decreto sicurezza ci sono risorse da valutare come l'assunzione nelle forze dell'ordine e maggiori risorse per gestire beni confiscati alla camorra. Non facciamo regali ideologizzando il problema". Ricorsi alla Corte Costituzionale che saranno invece presentati per le competenze stato / regioni sulla sanitĂ  di cui è egli stesso commissario e per il federalismo differenziato su questioni vitali "il sud è condannato a morte". Venendo ai temi locali, tiene banco il caso dei lavoratori idraulico forestali della comunitĂ  montana dell'Ufita senza stipendio e l'impossibilitĂ  del presidente Carmine Famiglietti nei pagamenti per i mancati trasferimenti della Regione "In tre anni e mezzo abbiamo investito mezzo miliardo di euro per garantire lo stipendio – afferma De Luca – alcune comunitĂ  montane anzichĂ© traferire le risorse ai lavoratori pensano a fare convenzioni. Sono piĂą credibile di un presidente di una comunitĂ  montana. Può esserci uno sfalsamento di un mese, ma la copertura finanziaria c'è. Devono imparare ad utilizzare i soldi per chi lavora e non per pagare consulenti esterni e fare porcherie clientelari".

Ultima modifica ilMercoledì, 09 Gennaio 2019 20:31

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