Background ADV
  • Domenica 24 Febbraio 2019 - Aggiornato alle 05:49

«In coalizione e con il simbolo sosterremo un'idea di città prima della persona. Politico o società civile è indifferente»

Il segretario provinciale del partito Democratico su amministrative, europee e congressi: «sarà un momento di confronto e grande partecipazione». Festa? «Il candidato deve essere espressione della coalizione»

«In coalizione e con il simbolo sosterremo un'idea di città prima della persona. Politico o società civile è indifferente»

Il partito Democratico parteciperà con il simbolo alle prossime amministrative, sarà espressione di tutte le anime coinvolgendo i circoli e gli iscritti. In lista diverse novità e giovani. I congressi nazionali e regionali, le elezioni amministrative ed europee segneranno la svolta dei democrat a Roma e ad Avellino. Ne è convinto il segretario provinciale Giuseppe Di Guglielmo che traccia il percorso a partire dalle amministrative nel capoluogo «l'obiettivo è dare una visione alla città ed una lista PD presentabile. Ci confronteremo con i segretari dei circoli, gli iscritti, gli ex consiglieri comunali (per un eventuale "caso" Ambrosone bisogna rivolgersi ai decariani, ndr), e coinvolgere nella lista forze fresche e giovani». Il simbolo quindi sarà presente «metteremo in campo un progetto di idee e punti programmatici, coinvolgendo coloro che si riconoscono nei valori del PD. Siamo consapevoli che non è semplice fare politica in questo contesto storico ed è ancor più rischioso metterci la faccia». Lista che andrà in appoggio del candidato sindaco in una coalizione «se è del partito Democratico bene, se non lo è non è un problema. L'importante è l'idea di città da mettere in campo e condividerla». Nessun problema, quindi, a sostenere un candidato sindaco anche espressione di liste civiche «è chiaro che dobbiamo confrontarci con il mondo dell'associazionismo, dei movimenti e con i partiti di centrosinistra all'interno di una coalizione che deve ritrovarsi nella persona da candidare». Che sia un politico o espressione della società civile è indifferente «non è dirimente, l'importante sia una persona che tenga a cuore i problemi della città, metta al centro delle questioni e sia garante della coalizione» nonostante l'esperienza con Nello Pizza non sia stata vincente «una ottima persona e professionista. E poteva esserlo anche come sindaco per la città. Al ballottaggio contro il M5S il centro sinistra rischia sempre». Si potrebbe ripartire anche da Gianluca Festa già in campo per la corsa a sindaco «dovremmo creare dei punti programmatici e capire se queste persone vogliono creare una coalizione di centrosinistra. Sulla candidatura apicale bisogna fare un ragionamento complessivo di gruppo e di coalizione. Dobbiamo confrontarci con il civismo, l'associazionismo ed i partiti di centrosinistra. Quindi con Leu, i socialisti ed i Popolari». I decariani al momento viaggiano in solitaria e propongono le primarie per la scelta del candidato sindaco «è un argomento su cui non mi soffermerei troppo. Bisogna prima capire se sono di coalizione o di partito. Aperte o chiuse. Sono uno strumento che deve aggregare non dividere ulteriormente, condivido le parole di De Caro. Chi perde deve lavorare per far vincere la coalizione ed il partito». Il deputato sannita, in corsa per la segreteria regionale, negli incontri con i fedelissimi sottolinea ancora il problema dei tesserati, ribadendo che ne mancano circa 1000 di area «ritornare sulle vecchie questioni è stancante. L'anagrafe degli iscritti vecchia è stata certificata dalla commissione nazionale di garanzia. Come per lo scorso, anche quest'anno chi non ha pagato è fuori. Siamo passati dai circa 8500 iscritti del 2017 ai 4500 del 2018. C'è stato un calo ma mi sembra un numero congruo e vero rispetto alla platea». Nonostante le avvisaglie Di Guglielmo è positivo per il futuro del partito locale «i congressi nazionali e regionali ridaranno entusiasmo al partito. Siamo certi che il partito regionale ci aiuterà anche a districarci in un quadro più ampio di scelte e coalizioni. Oltre Avellino, si vota anche in altri comuni tra cui Ariano Irpino e Montoro dove ci aspettano due campagne elettorali diverse tra di loro essendo all'opposizione sul tricolle e governanti con Bianchino. Fondamentale sarà anche il lavoro che sta portando avanti Stefano Farina da delegato ai rapporti con gli enti locali». Amministrative e non solo, a maggio si voterà per rinnovare il Parlamento Europeo «abbiamo una duplice sfida da mettere in campo con il congresso nazionale. Il 3 marzo sarà un appuntamento che coinvolgerà anche i simpatizzanti, parteciperà il nostro elettorato e realizzeremo l'albo degli elettori. Dal giorno successivo il nostro campo di confronto sarà l'europeismo. Veniamo dal 40%, abbiamo cinque parlamentari uscenti. E' una sfida difficile. Il Manifesto di Carlo Calenda è stato condiviso da varie forze politiche, partiti, sindaci. Un documento di partenza»

Ultima modifica ilGiovedì, 07 Febbraio 2019 18:16

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.