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  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 07:23

Lioni-Grotta, Maraia: il tempo delle polemiche è finito, il M5S completerà l’opera

Il deputato pentastellato tende la mano a Confindustria, “ma nella lettera ci sono molti errori: i chilometri che mancano sono più di sei”

Lioni-Grotta,  Maraia: il tempo delle polemiche è finito, il M5S completerà l’opera

«Il Movimento Cinque Stelle terminerà l'alta velocità e la Lioni – Grottaminarda, non c'è nessuna infrastruttura in pericolo. Lo sviluppo del Mezzogiorno passa attraverso la realizzazione delle grandi opere, stiamo lavorando affinché si completino con la massima celerità. E' il momento di chiarire, confrontarsi e remare, tutti, nella stessa direzione». Il deputato irpino del M5S Generoso Maraia tende la mano a Confindustria, sindacati e quanti hanno firmato la lettera indirizzata al Governo  per avere risposte sulla realizzazione della Lioni – Grotta in seguito alla rimozione del commissario Filippo D'Ambrosio. Dopo settimane di incontri dedicati e scontri sulla carta stampata, il parlamentare arianese, pur non lesinando critiche, intende voltare pagina "la mia speranza è trovare un punto d'incontro sulla finalità dell'opera e metterci tutti insieme a lavorare".

Dopo due mesi dalla rimozione di D'Ambrosio, le varie componenti interessate alla Lioni-Grottaminarda per la prima volta si rivolgono al Governo, ed a lei in quanto deputato. Come valuta questa richiesta?
Avrebbero potuto invitarmi al consiglio comunale speciale ad Ariano Irpino, c'erano tutti, presidente di Confindustria, sindaci, sindacati e lavoratori. Ci saremmo confrontati e avrei rappresentato la mia posizione e quella del Governo. E invece nonostante sia un rappresentante dei cittadini eletto democraticamente in Parlamento, continuano a ignorarmi e non invitarmi. La campagna elettorale del 4 marzo è finita da un pezzo, continuano a dire che noi non volevamo le infrastrutture ma gli elettori non gli hanno creduto e continuano a non credergli oggi. Il M5S farà la Lioni – Grottaminarda e l'alta velocità.
Ora però siete chiamati a dare risposte. Per completare l'opera c'è bisogno innanzitutto di una stazione appaltante, un punto di riferimento a cui le imprese devono rivolgersi
Il Ministro delle infrastrutture Toninelli ha assunto l'impegno per risolvere in tempi rapidi. L'opera sarà seguita dal provveditorato ai lavori pubblici, o comunque da altro ente, ma sempre in regime ordinario. Queste valutazioni sono state fatte ancor prima della rimozione di D'Ambrosio.

Il delegato ai trasporti Luca Cascone avrebbe chiesto al Governo di delegare alla Regione Campania la gestione. E' un'ipotesi fattibile?
Sta facendo incontri da mesi. Prima va dai sindaci e poi si reca al Ministero, sonda il terreno e crea confusione. La Regione Campania non ha alcun diritto sulla Lioni Grotta, il finanziamento è del Cipe. E' lo Stato a doversi assumere questa responsabilità.

Nella missiva è richiesta una tempistica certa sulla ripresa dei lavori
I tempi saranno brevi, certamente meno dei 15 anni impiegati fino ad oggi per realizzare circa 10 km sui 20 totali. Nella lettera scritta da Pino Bruno ci sono diverse inesattezze come le ricostruzioni di questi giorni

Quali?
La strada era stata pensata per collegare due aree industriali, quella dell'Alta Irpinia e la Valle Ufita, non Lioni con Grottaminarda dove risiede il presidente di Confindustria. Più volte è stato detto che mancano soltanto sei chilometri per finirla ma non è vero, non solo manca la bretella che da Frigento arriva in Valle Ufita, ma nel progetto c'è un buco, devono essere realizzate due gallerie ed un viadotto. Questi interventi non sono stati progettati e neanche finanziati. In 15 anni su 20 km ne hanno realizzati la metà, hanno certificato il fallimento della vecchia classe dirigente e di chi si è occupato di quest'opera. Parlano di deindustrializzazione, desertificazione proprio coloro che l'hanno causata anche con l'incompletezza di queste opere. Oggi vogliono addossare la colpa a noi che siamo appena arrivati al Governo. Il M5S finirà quest'opera.

I lavoratori sono preoccupati, si paventano anche conteziosi delle aziende per i ritardi.
Ai lavoratori assicuro che nessuno resterà indietro. Il lavoro che stiamo facendo con il Ministro Toninelli è volto anche a salvaguardare maestranze e stipendi. Sono difficoltà prevedibili nel passaggio da gestione straordinaria ad ordinaria. Mentre non credo le aziende possano procedere con i contenziosi. Quest'opera è andata avanti attraverso affidamenti diretti da parte del commissario alle ditte che dovevano eseguire le opere. L' unica clausola è la data di consegna dei lavori e le consegne non sono avvenute nei tempi previsti.

Lei invita tutti ad un confronto, da dove si inizia?
Il mio è un invito al dialogo tra le varie anime ed il riconoscimento delle istituzioni. Lo scontro porta a nulla. Rapportiamoci alla realtà, mettiamo al centro l'obiettivo reale di quest'opera perché nessuno lo ha detto fino ad oggi. I parlamentari irpini hanno avuto modo di approfondire in modo oggettivo il progetto e potranno informare anche sullo stato attuale. Dobbiamo collegare le aree industriali ed è su questo che ci concentreremo. 

Un'ultima battuta. Lei è stato molto critico con il sindaco Domenico Gambacorta su questa vicenda legandola alle prossime amministrative di maggio.
Negli incontri che stiamo facendo sta venendo fuori con forza che le nostre realtà sono vittime dello scontro tra vecchi rappresentati politici che fanno i loro interessi. Il sindaco di Ariano Irpino parla della Lioni Grotta, su cui non ha competenza come per la sanità, ed in cinque anni non ha fatto niente per la Manna – Camporeale. Si occupa di una strada di 20 km mentre non riesce a realizzare 200 metri di strada prevista già dal 2007. Fossi in lui mi preoccuperei. Ariano è divisa in tre parti, Rione Martiri, Cardito e Ariano, che non riescono a comunicare tra di loro. Ci sono 6000 persone prigioniere del traffico. 

Ultima modifica ilMercoledì, 20 Febbraio 2019 16:03

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