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  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 08:05

Lioni-Grotta, Todisco: con lo stop ai lavori fatto un danno enorme, la Regione pronta a fare la sua parte

Il consigliere regionale: i Cinque Stelle non hanno soluzioni alternative, solo furia distruttiva contro quello che è stato fatto prima

Lioni-Grotta, Todisco: con lo stop ai lavori fatto un danno enorme, la Regione pronta a fare la sua parte

Il danno è stato fatto. Anche molto grosso in termini di costi e tempi di realizzazione. Ma adesso ciò che conta è che si rimetta mano al completamento della Lioni-Grottaminarda, i cui lavori sono stati bruscamente interrotti dalla mancata proroga della gestione commissariale. Uno stop che, secondo il consigliere regionale Francesco Todisco, «ha già prodotto un danno incalcolabile dal punto di vista dei costi e dei tempi e questo indipendentemente se si tornerà alla gestione commissariale o ci sarà il passaggio ad un altro ente».
Todisco, i Cinque Stelle dopo aver messo in discussione l'Alta Capacità vogliono fermare anche la Lioni-Grottaminarda...
«E senza avere in testa una soluzione alternativa...»
Da qui la lettera di Confindustria indirizzata a tutti livelli istituzionali ed alle forze sociali: più che un invito pare un disperato appello...
«A me pare che gli esponenti dei Cinque Stelle sottovalutino la portata dell'opera. Qui non si tratta di realizzare un semplice collegamento tra Lioni e Grottaminarda, ma di costruire un pezzo di un collegamento più ampio, quello tra il Tirreno e l'Adriatico, lungo il quale ci sono numerosi insediamenti produttivi. Non solo. A questo bisogna aggiungere anche che dicono una cosa non vera quando affermano che il commissario non ha mai relazionato sullo stato dell'opera, mentre invece è tenuto a farlo periodicamente in commissione alla Camera».
L'importante è fermare l'opera...
«C'è un altro elemento che vorrei sottolineare ed quello dello scontro e dell'isolamento che i parlamentari sembrano aver scelto nei confronti delle amministrazioni comunali. Fino ad oggi ci sono stati un numero imprecisato di espropri portati avanti senza problemi, adesso i Cinque Stelle scelgono la via dello scontro senza, lo ripeto, avere in testa una soluzione alternativa. Lo stesso fanno anche con la Regione che, non va dimenticato, finanzia i due terzi dell'opera. E' preoccupante constatare come vadano avanti senza conoscere il funzionamento dei procedimenti amministrativi».
Ma adesso come si fa ripartire i lavori?
«Intanto ribadisco che è stato fatto un danno gravissimo e questo prescinde dall'ente che sarà chiamato a gestire il percorso, fosse anche la Regione che pure ha immaginato di poter dare, attraverso il delegato ai Trasporti Luca Cascone, una sua disponibilità. Per la ripresa dei lavori ci vorrà molto tempo e ovviamente ci saranno dei costi aggiuntivi. E' un copione che si ripete tristemente per tutto quello che è stato immaginato e realizzato nel periodo antecedente all'arrivo dei Cinque Stelle al governo, come se ci fosse l'assoluta necessità di cancellare "il mondo di ieri" e di lavorare esclusivamente al "mondo di domani"».
Un po' come è stato per la stazione "Hirpinia" dell'Alta Capacità...
«Si, quel disegno cieco ha colpito anche li perché potranno trovare tutte le giustificazioni che vogliono, ma nella loro testa l'opera è stata certamente messa in discussione, del resto in tempi non sospetti lo stesso sottosegretario Sibilia l'aveva definita eccessiva ponendola in alternativa alla realizzazione della tratta Avellino-Salerno-Benevento».
La Regione è pronta a fare la sua parte?
«Intanto vorrei esprimere la mia solidarietà al Presidente Bruno per gli indegni attacchi subiti. Confindustria ha espresso il suo parere legittimamente, con responsabilità, anche se è una posizione di parte, ma certo a questo non si può rispondere con degli attacchi indegni. Per quanto riguarda la Regione siamo pronti, ed io accompagnerò fino in fondo, a fare la nostra parte per quanto è nella possibilità soprattutto perché noi riusciamo ad intuire la strategici dell'opera».

Ultima modifica ilGiovedì, 21 Febbraio 2019 13:01

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