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  • Venerdì 22 Marzo 2019 - Aggiornato alle 07:14

Pd, prima possibile grana per Annunziata: De Caro e Filippelli pronti a porre la questione dell'incompatibilitĂ 

Secondo l'articolo 28 dello Statuto le due cariche (è sindaco) non sarebbero cumulabili, ma Annunziata potrebbe chiedere una deroga

Pd, prima possibile grana per Annunziata: De Caro e Filippelli pronti a porre la questione dell'incompatibilità

"In piccolo farò come il segretario nazionale Nicola Zingaretti che ha giustamente deciso di restare alla guida della Regione Lazio. Non mi dimettero da sindaco di Poggiomarino". E' stata la prima risposta del nuovo segretario regionale del Pd in Campania Leo Annunziata nella conferenza stampa di presentazione post elezione. Ma per il primo cittadino di Poggiomarino potrebbe non essere così e gli avversari politici sconfitti alle primarie, Umberto Del Basso De Caro e Armida Filippelli potrebbero farlo notare alla prima assemblea regionale.

L'art. 28 dello statuto del Pd della Campania al comma 6 cita testualmente "Sono incompatibili alla carica di Coordinatore di circolo, di Coordinatore comunale, di Segretario provinciale e di Segretario regionale i sindaci, gli assessori regionali, provinciali e comunali, i presidenti di enti pubblici e misti in carica al momento della presentazione delle candidature".

Annunziata è incompatibile con la carica assunta e sarà inevitabilmente costretto a scegliere tra continuare a svolgere il mandato da primo cittadino, è stato eletto per la seconda volta consecutiva nel 2016 ed alla scadenza del mandato nel 2021 non potrà ripresentarsi, o il segretario provinciale del Pd.

Una seconda strada si starebbe valutando in queste ore dagli ambienti vicini al segretario ed è quella di chiedere una deroga all'assemblea regionale non potendo modificare lo Statuto che necessitĂ  della maggioranza assoluta. I 126 delegati a sostegno di Annunziata potrebbero anche approvare il documento a cui sarebbero pronti ad opporsi sia De Caro che Filippelli che però avendo raggiunto insieme il 44% dei consensi avrebbero dalla loro parte soltanto 99 delegati. (Il numero dei delegati potrebbe variare di qualche unitĂ , si attendono ancora i dati ufficiali dell'assemblea regionale e la proclamazione degli eletti)

La prova di forza del candidato deluchiano potrebbe aprire subito una crisi politica all'interno dei democrat regionali. Gli sfidanti potrebbero non riconoscerne la leadership ed in ultima analisi anche pensare a ricorrere alle vie legali per ribaltare il voto del 3 marzo.

Ultima modifica ilSabato, 09 Marzo 2019 20:38

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