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  • Venerd√¨ 26 Aprile 2019 - Aggiornato alle 06:29

Avellino e il voto, ‚ÄúControvento‚ÄĚ apre il confronto nel centrosinistra ma ora tocca ai partiti

Un successo di partecipazione l’assemblea organizzata dall’associazione. Picone e Bellizzi: non ci candidiamo ma organizzeremo altri incontri

Avellino e il voto, “Controvento” apre il confronto nel centrosinistra ma ora tocca ai partiti

Non si possono non cogliere alcuni aspetti positivi che sono stati consegnati dalle oltre due ore di dibattito che hanno caratterizzato l'assemblea organizzata da "Controvento". Il primo, di impatto immediato, è quello della partecipazione. La saletta, angusta, era stracolma quasi a marcare, anche visivamente, il bisogno, che c'era e che c'è, di ritrovarsi a discutere della condizione della città senza la camicia di forza del tatticismo politico o le mine rappresentate dai veti incrociati. La seconda che questo dibattito, soltanto l'avvio di un percorso che non è detto arrivi al traguardo, ha messo in evidenza la disponibilità di partiti e società ad ascoltarsi reciprocamente, senza far pesare ruoli o imporre criteri. Non era scontato e per questo la presenza del Pd (il segretario Di Guglielmo ma anche la presidente D'Amelio e l'ex senatore De Luca), dei Popolari (il segretario Del Giudice, ma anche Ciriaco De Mita) delle forze della sinistra si è ben mescolata con lo stimolo arrivato dagli interventi degli esponenti delle associazioni (So.Ma., "Avellino prende parte", "Luce sull'Eliseo") che certo non potevano essere d'accordo con quanto fatto dalla politica in questi anni. Ma il riconoscimento reciproco è un primo punto dal quale muovere, a cui si è poi accompagnata anche un'autocritica che pure si è manifestata in alcuni interventi (il segretario del Pd e Giuseppe De Mita).

Controvento Tavolo

 C'√® dunque una base sulla quale poter provare a continuare il percorso, una base che, peraltro, √® stata anche sgomberata dagli equivoci che, spesso ad arte, erano stati alimentati nei giorni precedenti l'assemblea e che riguardavano il ruolo di "Controvento". Sar√† l'embrione di una lista civica? Il contenitore dal quale uscir√† il nome del candidato sindaco di una coalizione bella e pronta, con buona pace dei "civici" gi√† in campagna elettorale? Niente di tutto questo. "Controvento", parole del presidente Picone e del vice Bellizzi, non sar√† una lista, non parteciper√† alla competizione amministrativa e non avr√† candidati in campo (nessuno dei due sicuramente), ma continuer√† a fungere da luogo di confronto aperto e costante, andando oltre la stanca e superata liturgia dei tavoli decisionali tra dirigenti e maggiorenti dei partiti che pure √® stata in auge fino ad alcuni mesi fa. E dunque via libera al patto per Avellino? Neanche per sogno. L'assemblea √® stata la prima ed ha avuto, da parte di tutti, valutazioni positive e l'auspicio di una o pi√Ļ repliche, ma i nodi politici restano ancora tutti sul tappeto. E rimandano, naturalmente, al Pd, "il convitato di pietra" (l'ha definito cos√¨ Pucci Bruno) a chi ora tutti guardano e in capo a cui sta l'onere della prossima mossa, quella politica. 

TUTTI GLI INTERVENTI

Occorre che il gruppo dirigente di via Tagliamento assuma un'iniziativa che serva allo stesso tempo a ribadire la volont√† di rimettere in connessione il partito con la citt√† e confermi la volont√† di essere presente e protagonista con una lista con simbolo e candidature del Pd. Non solo, questa iniziativa deve tenere in conto quello che √® accaduto stasera al centro sociale, diventando materiale utile per "condividere" le proposte del partito con quelle dei partecipanti all'assemblea. Un percorso da fare insieme alle altre forze del centrosinistra a partire dai Popolari che pure hanno manifestato disponibilit√† a lavorare con umilt√†. Dove si arriver√†? √ą difficile dirlo, certo il seme che il popolo del centrosinistra (definizione che per noi resta la migliore) ha lanciato non va fatto morire ma inaffiato attraverso la costruzione di un programma serio e ambizioso che metta al centro Avellino e il suo futuro, la formazione di liste credibili e "pulite" e l'individuazione di un candidato sindaco che ne sia la sintesi perfetta. Un percorso difficile ma non certo lungo: c'√® poco pi√Ļ di un mese di tempo per poter capire se quella di stasera √® l'embrione di un qualcosa di nuovo o un nostalgico ritrovo di reduci.

Ultima modifica ilGiovedì, 21 Marzo 2019 00:06

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