Centrosinistra, Foti: basta cemento, riqualifichiamo quello che c'è
* .*Superato il tortuoso percorso che ha portato la coalizione di centrosinistra, guidata dal Partito Democratico, all’indicazione di Paolo Foti quale candidato sindaco, le forze politiche si sono gettate nella campagna elettorale. Oggi pomeriggio presso la sede del Pd di via Tagliamento, Foti si è confrontato per la prima volta con i partiti che hanno dato vita a Centrosinistra per Avellino 2013. A fare gli onori di casa ci hanno pensato Caterina Lengua e Francesco Todisco, rispettivamente segretario e vice segretario provinciale, mentre per gli altri partiti c’erano i rispettivi coordinatori provinciali: Arturo Iannaccone (Autonomia Sud), Giovanni Sarubbi (PdCi), Nino Musto (Centro Democratico), Costantino Severino (Psi). All’incontro ha partecipato anche Pasquale Porcile che avrebbe dovuto prendere parte alle primarie con il Centro Democratico.
L’argomento dell’interpartitico è stato il programma che la coalizione presenterà agli elettori.
«E’ stato un incontro molto produttivo perché abbiamo messo insieme le ipotesi programmatiche dei vari esponenti della coalizione per definire il nuovo programma per la città» ha dichiarato Paolo Foti al termine dell’incontro.
«Vogliamo dare un’immagine di città europea, moderna e sostenibile», ha spiegato il candidato sindaco sottolineando come gli atti della futura amministrazione, se sarà guidata da lui, riguarderanno le politiche giovanili e quelle sociali. Prima di tutto ciò, però, bisognerà fare i conti con lo stato in cui versa il bilancio comunale.
«Dobbiamo aggredire le questioni della finanza e avere una ricognizione precisa e puntuale della situazione finanziaria della città per poter delineare nell’agenda dei primi 100 giorni quali saranno gli interventi più urgenti – ha spiegato Foti. Sicuramente penso a ridare un decoro urbano alla città, fare in modo che tutte le opere in corso vengano concluse per poter poi affrontare quelle che sono le vere esigenze della città».
Tra queste ultime non c’è sicuramente il cemento con Foti che chiude a nuove costruzioni ad Avellino. «La città non ha necessità di altre infrastrutture. Bisogna guardare alla riqualificazione di pezzi importanti di questa città, alla sostituzione del patrimonio edilizio pubblico e privato non in sicurezza antisismico e alla messa in funzione di tutti quei contenitori che attualmente esistono, ma non hanno nessuna valenza né per i cittadini né per la città».
Oltre al programma, però, Foti e il Pd saranno impegnati nella compilazione delle liste e soprattutto nel recupero di un rapporto con quei candidati che, dopo l’annullamento delle primarie, sono pronti al disimpegno. «Rivolgo un appello a tutti all’unità perché il principio è che bisogna rimboccarsi le maniche e risollevare questa città che è ripiegata su se stessa. Per fare questo saranno necessarie tutte le energie e tutte le risorse. Bisogna mirare a questo: alle esigenze dei cittadini. Rispetto a questa vicenda della amministrative io mi pongo da cittadino, tra i cittadini e per i cittadini. Questa sarà la mia premessa per i prossimi 5 anni».

Marco Imbimbo
(lunedì 22 aprile 2013 alle 21.53)
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