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  • Mercoledì 28 Giugno 2017 - Aggiornato alle 22:53

Rugby irpino, bilanci di fine stagione: le pagelle di Avellino, Wolves e Ariano

Chiuse le attività agonistiche del Comitato Campano è tempo di bilanci per i club. Tra molte luci, e qualche ombra, il punto sulle tre irpine dell’ovale che si preparano alle sfide del futuro

Rugby irpino, bilanci di fine stagione: le pagelle di Avellino, Wolves e Ariano

Con l’ultimo atto della Coppa Campania di domenica scorsa si chiudono ufficialmente le attività agonistiche del rugby regionale 2016/2017, almeno per le formazioni seniores. Tempo di bilanci, dunque, per l’annata ovale territoriale, e, nel nostro caso, per il rugby irpino, per il quale questa stagione è candidata di diritto ad entrare nella storia. Per la prima volta infatti ai nastri di partenza del campionato di C1 si sono presentate tre compagini a composizione irpina: i Due Principati Avellino/Salerno, i Wolves Monteforte, ed il IV Circolo Benevento/Ariano. In più gli avellino/salernitani hanno vinto il torneo, aggiudicandosi sul campo la prima promozione di una formazione provinciale da quindici anni a questa parte. Non è da buttare via nemmeno il debutto dell’Ariano. La società del Tricolle ha chiuso la regular season con un prestigioso terzo posto, ed ha raggiunto la finale di Coppa Campania, persa domenica scorsa contro la blasonata Partenope. Infine i Wolves, che anche stavolta sono riusciti a sopperire alle mille difficoltà e a portare a termine il quinto campionato consecutivo. Dietro i tanti raggi di sole restano in ogni caso anche delle zone d’ombra, snodi cruciali in proiezione futura, su cui è giusto riflettere nell’intento di stilare un bilancio realistico dell’ovale irpino.

Storia e traguardi raggiunti impongono di iniziare questa rassegna dai Due Principati, ed in particolare dall’ala verde della franchigia. Per l’Avellino Rugby quella appena conclusa è stata sicuramente la stagione più esaltante in termini di risultati. Non è tanto la promozione quanto il modo in cui è stata raggiunta dal XV di Cascone a consentire la lode piena all’organico. Fatta eccezione per lo scivolone interno contro il Vesuvio, capitan Zizza e compagni non hanno mai conosciuto la parola sconfitta, regolando gli avversari spesso e volentieri con punteggi severi. E in questa cavalcata determinanti sono stati anche i giocatori avellinesi. Bene dunque la seniores, pronta a rituffarsi nel difficile torneo di C1 con un bagaglio tecnico e d’esperienza decisamente migliorato. Ampliando il discorso a livello societario, buone notizie arrivano anche sul fronte dello staff e delle strutture. Il club del presidente Roca può vantare infatti un nutrito parco interno di allenatori, indispensabile per l’insegnamento alle nuove leve, mentre il Santo Spirito rappresenta una garanzia sia per le gare ufficiali che per le attività minori. Il settore nel quale il sodalizio del capoluogo non riesce ancora a trovare la quadratura è invece quello juniores, nevralgico per uno ‘sviluppo sostenibile’, ma in questo caso il problema è più o meno generale. Nonostante l’assidua attività divulgativa i reclutamenti non procedono ancora a ritmi soddisfacenti per le esigenze delle formazioni giovanili, ed è questo il motivo per il quale ci sentiamo di abbassare dall’otto e mezzo all’8 pieno il voto stagionale degli avellinesi.

Esordio col botto, è il caso di dire, anche per l’Ariano Rugby. A due anni dalla sua fondazione e con un solo campionato disputato, il club ufitano, in gemellaggio con il IV Circolo, può vantare nel suo palmares già un terzo posto in C2 e una finale di Coppa. Come si ricorderà quella di collaborare con il club beneventano fu una decisione assunta all’ultimo minuto dal club del presidente Pagliarulo all’atto dell’iscrizione ai campionati, in particolare dopo il mancato perfezionamento dell’accordo di franchigia con i Draghi Telese. Ma se qualcuno ha dubitato della sua bontà, i fatti lo hanno subito smentito. Alla corte di coach De Vanna il gruppo ufitano è visibilmente cresciuto sotto il profilo tecnico, ma ha interiorizzato anche esperienza preziosa nell’impegnativa gestione di un campionato sotto il profilo societario. In attesa che il movimento arianese sia in grado di procedere in autonomia, sono davvero tanti gli atleti dell’Ariano che si sono messi in mostra durante la regolar season, spesso rivelandosi decisivi per i successi dei gialloblu. Impressioni certamente positive arrivano anche dalla compattezza del club, che anche grazie all’entusiasmo per la novità ovale sul Tricolle, sta affrontando tutti i passi della crescita all’insegna della grande partecipazione, compreso quello del vivaio, nonché di un settore femminile. Due anni di vita sono troppo pochi ovviamente per dei risultati importanti in questo senso, ma se il buongiorno si vede dal mattino il rugby arianese potrebbe rivelarsi in prospettiva una vera e propria rivelazione. Per uno sport come il rugby, in un contesto territoriale come il nostro, la prova più ardua sarà in ogni caso quella del tempo, ed è questo il motivo per il quale ci sentiamo di premiare con un prudenziale 7+ il felice debutto della truppa del presidente Pagliarulo.

Chiudiamo con i Wolves, in osservanza di quel destino che sembra aver voluto affibbiare sempre il ruolo di maglia nera, o di ‘mosca bianca’ dell’ovale - come coach Zefelippo ama dire – al simpatico sodalizio montefortese. Quello appena concluso è il quinto campionato consecutivo di capitan Giordano e compagni, e tenendo conto della composizione quasi totalmente avellinese del club, non è certo un dato da sottovalutare. Nonostante le speranze di inizio stagione, però, anche in questo torneo i Wolves non sono riusciti a migliorare l’ultimo posto in classifica, che, pur non comportando alcuna retrocessione, resta in ogni caso una costante da rimuovere quanto prima. I risultati sportivi sono frutto tuttavia del più annoso problema organico, che puntualmente nella seconda parte di stagione ha tormentato e non poco i grigioneri. In questo senso le novità degli ultimi mesi sembrano aver restituito nuova linfa vitale al club, con l’auspicio che si tratti della volta buona per la costituzione di un adeguato nucleo forte della rosa. Sotto il profilo organizzativo sono buoni invece i feedback restituiti dalla sinergia con la Fortitudo Euritmica e lo staff tecnico capitanato da coach Zirilli. La presenza di un allenatore aggiunto, ed il contemporaneo impiego in campo di Zefelippo, hanno sicuramente inciso positivamente sull’atteggiamento dei montefortesi in partita, mentre l’intesa ha inoltre conferito nuovo vigore al settore juniores, per il quale va ad ogni modo sottolineata anche la bontà del lavoro sul territorio di coach Zefelippo e del suo staff. A convincerci sul voto ai Wolves, un 6 di incoraggiamento, è tuttavia soprattutto la determinazione e l’ostinazione con la quale la truppa è riuscita a risollevarsi nel girone di ritorno della C2, quando infortuni a raffica e imprevisti a gogò sembravano voler addirittura negare ai montefortesi la soddisfazione del regolare completamento della stagione.

Foto di Guido Matarazzo

Ultima modifica ilMercoledì, 07 Giugno 2017 22:04

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