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  • MercoledĂŹ 28 Giugno 2017 - Aggiornato alle 22:49

Rugby – Wolves, finisce l’avventura. Montefortesi verso lo scioglimento del club

Dopo cinque campionati s’interrompe l’attività agonistica della seconda società rugbistica della provincia di Avellino. La decisione è maturata in settimana, a seguito delle dimissioni del presidente Cecere, e dopo aver constatato l’assenza dei presupposti per poter continuare. Cecere: “Inutile l’accanimento terapeutico quando la situazione è irrecuperabile. C’è grande dispiacere, ma era questa l’unica decisione possibile”. Zefelippo: “Per me è come perdere una costola, ma il passo indietro del nostro presidente ci ha permesso di guardare in faccia alla realtà”

Rugby – Wolves, finisce l’avventura. Montefortesi verso lo scioglimento del club

Giunge al capolinea dopo cinque anni l’avventura dei Wolves Monteforte. È questo il fulmine a ciel sereno per il mondo della palla ovale provinciale dell’ultimo scorcio di primavera. La notizia è maturata in settimana, ma era nell’aria già da qualche mese, forse proprio a partire dall’inizio di questo 2017, in cui i grigioneri hanno iniziato ad accusare rilevanti difficoltà di organico per il completamento del campionato. A nulla è valsa dunque la riunione societaria di fine campionato, nella quale sembravano essersi materializzati i presupposti per il proseguimento di un’avventura che invece ora si interrompe bruscamente.

Ad esprimere il senso e le motivazioni di una decisione amara ma inevitabile è il presidente del sodalizio, Walter Cecere, che ha guidato la truppa montefortese nell’ultimo triennio. “Avellino è una piccola città – dice – ed il rugby non è così radicato come il calcio da potersi permettere il lusso di avere due società sportive in questa disciplina. Quando guardiamo il rugby in tv emerge solo il lato più affascinante ed attraente dello sport, il sacrificio e lo spirito di abnegazione necessari a cimentarsi con la palla ovale escono invece fuori solo quando lo si inizia a praticare. E così ogni anno si parte all’insegna del grande entusiasmo in vista del campionato, per poi ritrovarci ad affrontare difficoltà in corso d’opera talmente ingenti da rischiare di compromettere l’intero lavoro svolto. È questo – spiega - che ci è capitato quasi sistematicamente in questo quinquennio, ed era questo lo scenario che andava materializzandosi anche per il futuro. Questo movimento non ha un bacino di particolare dimensioni da cui attingere, e forse per migliorare la situazione servirebbe una spinta dal basso che inculchi la cultura del rugby nei ragazzi fin da piccoli – sottolinea – così come bisogna constatare che due società sportive per questa disciplina sono un lusso che il capoluogo irpino non può permettersi, insieme alle inevitabili questioni di campanilismo che ne seguono. Ma non è solo per questi motivi che ho deciso di dimettermi – sottolinea ancora Cecere - Dietro ci sono anche problemi personali e la consapevolezza di non poter dedicare a questa delicata attività tutto il tempo necessario. Per portare avanti un club rugbistico servono motivazioni forti e tanta costanza da parte di tutti. Ho detto basta con immenso dispiacere, ed ho fatto un passo indietro senza pensare subito allo scioglimento del club. Ma questa decisione si è rivelata quasi profetica, perché a seguito della stessa sono venute fuori tutte le verità in merito alla voglia di continuare ed andare avanti dell’organico, evidenziando che per molti, ma per fortuna non per tutti, la sopravvivenza dei Wolves era una questione a cuore solo a parole. A maggior ragione tutto questo mi rende conscio di aver preso la decisione più giusta”.

Nati nel 2012, i Wolves dapprima ad Avellino, poi ad Ospedaletto, e nell’ultimo anno a Monteforte, hanno disputato cinque campionati di rugby regionale tra serie C e, dopo la riforma, C2. Sono stati la seconda società ovale a vedere la luce nella nostra provincia, dopo la fondazione dell’Avellino Rugby nel 2002, e prima della nascita dell’Ariano Rugby, risalente a due anni fa. Come spiegato dal presidente Cecere, le sue dimissioni hanno di fatto aperto la strada allo scioglimento. I montefortesi quindi non si iscriveranno al prossimo campionato e termineranno le attività dopo aver risolto le ultime pendenze burocratiche con la Federazione ed il Comune di Monteforte. “Saluto tutti i ragazzi che in un modo o nell’altro hanno contribuito alla nostra causa – aggiunge l’ormai ex patron Cecere – ma in particolare voglio ringraziare tutti quei ragazzi che hanno dato davvero l’anima per questo gruppo. Con loro Flavio Zefelippo e tutto il nostro staff. Spero e credo di aver fatto il possibile per la sopravvivenza del club, ma l’accanimento terapeutico è inutile quando non è più possibile risollevare la situazione. Bisogna pertanto ammettere di non avercela fatta, e chiudere questo capitolo, fermo restando che la passione per il rugby non potrà mai morire”.

Sulla stessa lunghezza d’onda si esprime anche Flavio Zefelippo, non solo coach dei grigioneri, ma vero è proprio padre di questo gruppo. “Mi dispiace di non essere riusciti ad andare avanti, ma concordo in pieno con l’analisi realistica del nostro presidente. Abbiamo provato fino all’ultimo a trovare una soluzione, e forse in cuor mio credo che il margine per poter continuare ci sarebbe potuto anche essere. Il passo indietro di Cecere ci ha permesso però di comprendere nel bene e nel male le vere motivazioni all’interno del gruppo. Perdere i Wolves per me è come perdere una costola, una parte di me. Ringrazio tutti coloro che sono passati per questo club, chi per dieci partite e chi è stato sempre con noi. Ma un grazie sentito va anche a tutti i presidenti avuti, e soprattutto a Walter Cecere, presidente vero, che è sceso in campo a lottare con noi e che ha capito con grande sensibilità tutte le nostre esigenze”.

Ultima modifica ilSabato, 17 Giugno 2017 16:33

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