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  • Giovedì 13 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 10:10

Rugby – Santo Spirito stregato per le irpine: sconfitta per i Due Principati, pareggio per il IV Circolo

Giornata storta per il rugby irpino, di scena nel doppio appuntamento del Santo Spirito. Play-out C1, i Due Principati ci mettono il cuore ma non riescono a battere il Vesuvio. Retrocessione non ancora matematica, ma l’obiettivo ora è lo spareggio. Cascone: “A punirci ancora una volta gli episodi, ma abbiamo il dovere di crederci fino alla fine”. C2, parte bene il IV Circolo con la Zona Orientale Salerno, poi pasticcia, e viene rimontato dai padroni di casa. Finisce 27-27, e il secondo posto è salvo, ma lo Spartacus a -6 ha sempre due gare da recuperare. Play-off C1, quarta vittoria consecutiva per la Partenope

Rugby – Santo Spirito stregato per le irpine: sconfitta per i Due Principati, pareggio per il IV Circolo

Domenica amara non solo per l’Italrugby. Se gli azzurri in Galles incassano la sedicesima sconfitta consecutiva – 38-14 il finale del Millenium Stadium – le missioni vanno sostanzialmente storte anche alle due irpine, rispettivamente impegnate nei play-out di C1, i Due Principati Avellino/Salerno, e nella C2 campano/molisana, il IV Circolo Benevento/Ariano. I primi falliscono la vittoria nella prova interna con il Vesuvio, ed ora le speranze di salvezza appaiono davvero appese a un filo. I secondi si complicano la vita da soli, facendosi riacciuffare negli ultimi dieci minuti dalla Zona Orientale Salerno, e rallentano la corsa, non senza conseguenze sulla difesa del secondo posto. Santo Spirito patrigno, dunque, che nella mattinata ha refertato l’altalena di emozioni del 27-27 tra Zona Orientale e IV Circolo, e nel primo pomeriggio l’agguerrita battaglia nel 13-17 tra Due Principati e Vesuvio.

Partendo dalla categoria superiore, gli avellino/salernitani dovevano per forza di cosa sfruttare il turno casalingo per raddrizzare la classifica del barrage retrocessione. E l’operazione è apparsa fattibile, grazie all’immediato vantaggio, che porta la firma di Marrazzo, su piazzato, al sesto. Ancora una volta i principi però peccano in concretezza, e non riescono a capitalizzare le numerose opportunità di arrotondare il bottino. È cinico sulla sponda opposta, invece, il Vesuvio di coach Tagle, che al 17esimo sorprende i padroni di casa in contropiede. Meta e trasformazione, nella circostanza, per il momentaneo 3-7. A prendere per mano la squadra, come spesso è capitato in questa stagione, ci pensa allora il pilone Moccaldi, che al 24esimo sfonda alla sua maniera le barricate dei partenopei, schiacciando a terra il sorpasso e quinta meta personale. Marrazzo rifinisce con precisione nella trasformazione a seguire. È il 10-7, che non cambierà più fino all’intervallo, perché come nella prima parte di gara il predominio territoriale dei rossoverdi risulterà improduttivo per il punteggio.

Il vantaggio è però troppo striminzito per far dormire sonni tranquilli, e la ripresa si apre subito con un campanello d’allarme per il XV di casa, quando al 48esimo il Vesuvio sfiora davvero di un soffio la meta del nuovo vantaggio. Al 52esimo le minacce si tramutano in fatti, perché gli ospiti sfruttano al meglio un piazzato fischiato dall’arbitro, Arturo Silvestro, e riequilibrano il parziale. Entra De Angelis, che fa rifiatare D’Ardia, ma in campo la benzina va progressivamente esaurendosi per tutti e le manovre offensive spesso non sono perfette. Fa eccezione il Vesuvio al 65esimo, quando punisce ancora in ripartenza gli avellino/salernitani, con il gioco da sette del 10-17. La mazzata non stordisce i Due Principati, la cui reazione è fulminea. È la piazzola nella circostanza la protagonista dei tentativi di Moccaldi prima, fallito al 68esimo, e di Marrazzo poi, centrato al 70esimo. Ma il 13-17 sarà anche l’ultimo ritocco al risultato, perché nel finale l’unica nota di cronaca sarà l’ingresso in campo di D’Arminio al 74esimo per Musella.

È visibilmente deluso a fine gara coach Cascone per l’opportunità sciupata dal suo gruppo. “Non siamo riusciti a capitalizzare l’importante volume di gioco prodotto – spiega – mentre i nostri avversari sono stati bravi a sorprenderci. Questa vittoria mancata era fondamentale per recuperare terreno sulle altre, ed ora anche se non è ancora tutto perduto, per salvarci dovremo compiere un’impresa, vincendo sistematicamente le altre tre partite che ci restano da giocare. Dispiace, perché abbiamo perso sugli episodi – aggiunge – e non a seguito di un predominio degli avversari sotto il piano del gioco. Ma ora bisogna archiviare in fretta questa sconfitta e farci trovare rigenerati mercoledì alla ripresa degli allenamenti. Dare il massimo fino a che la matematica non ci darà torto per rialzare la testa – conclude Cascone - deve essere il nostro imperativo per le tre finali che ci attendono”.

Due Principati Avellino/Salerno: Moccaldi, Della Rocca, Ruocco, Lucia, D’Ardia (57° De Angelis), Sellitto, Rocco, Vecchio, Cinquanta, Cannoniero, Crispino, Musella (74° D’Arminio), Petrillo, Marino, Marrazzo

Affidata a Daniele Ambrosio, invece, in mattinata, l’altra partita della domenica ovale al Santo Spirito. Zona Orientale Salerno – IV Circolo Benevento/Ariano comincia più che bene per gli ospiti. Al terzo è infatti Inserra a sbloccare il risultato, con la prima meta di giornata, e Spinazzola a rifinire, su susseguente trasformazione. Al 26esimo c’è però la risposta dei padroni di casa, che schiacciano prima in meta e poi impattano, mettendo a segno anche la trasformazione. Il match è vivace, e aperto a ripetuti capovolgimenti di fronte, come al 33esimo, quando la Zona Orientale Salerno opera il sorpasso. L’occasione capita su piazzato, per il 10-7. Due minuti dopo però è ancora tempo dei gialloblu di coach De Vanna, che ritrovano il vantaggio con la seconda meta di giornata. Stavolta il calcio di Spinazzola è però impreciso, e il primo tempo si chiude con un inatteso ed equilibrato 10-12.

Nella ripresa a partire meglio tocca ai padroni di casa. La seconda meta di giornata arriva già al 44esimo, ma non viene trasformata. Il IV Circolo però è ancora vivo e al 48esimo torna in vantaggio con De Blasio. È il 15-17, e per De Vanna è il momento di inserire forze fresche. Tocca a Giuseppe Zeoli al 52esimo, che rileva Spinazzola, e a Bongo al 60esimo, al posto di Gramazio. Cambi che fanno bene ai gialloblu, perché due minuti dopo Iannone trova la meta dell’allungo, mentre Borracino non rifinisce sul calcio a seguire. È scatenato in questa fase il tallonatore dei sannito/ufitani, perché la quarta meta, quella del bonus, porta ancora la firma di Iannone - al sesto centro e nuovo capocannoniere di club – mentre Borracino è ancora sfortunato con il piede. È il 66esimo, e il 15-27 può sembrare sufficiente per portare a casa il successo, con De Vanna che inserisce anche Riccio per Melito. Ma la Zona Orientale non è d’accordo, e nel finale prende d’assedio la linea di meta dei gialloblu. Al 71esimo arriva la terza meta, trasformata, e al 77esimo la seconda, che fissa solo il pareggio, perché la trasformazione a seguire è fuori misura. Ed è questa l’ultima emozione di una gara incredibile.

“Mi aspettavo decisamente di più”. Non è ovviamente al settimo cielo Maria Rita De Jesu, dirigente dell’Ariano Rugby, nel commentare questo pareggio. “La gara è stata tirata e combattuta – dice – ma alla fine eravamo riusciti a capitalizzare il vantaggio. Nei dieci minuti finali invece siamo caduti nella trappola del nervosismo, e abbiamo sofferto oltremodo il loro ritorno”. Circa i motivi di un pareggio sicuramente inaspettato alla vigilia - anche per merito della Zona Orientale, va detto, che sta bagnando nel migliore dei modi l’esordio nella categoria – De Jesu è possibilista, aggiungendo: “Forse abbiamo patito il lungo stop, o forse abbiamo pagato l’eccessiva leggerezza con cui abbiamo approcciato alla sfida. In ogni caso sarà importante voltare subito pagina”.

IV Circolo Benevento/Ariano: Schiavo, Iannone, Melito (68° Riccio), Belmonte, Inserra (72° Ievole), De Blasio, Micco, Vetrone, Orlando, De Duonni, Gramazio (60° Bongo), Borracino M., Borracino A., Giangregorio, Spinazzola (52° Zeoli G.)

Dando uno sguardo alla panoramica nel complesso, nei play out di C1 il Torre del Greco riprende la sua marcia decisa, superando nettamente, 47-7, i dragoni sanniti nell’altro incontro di giornata. Con i cinque punti odierni i corallini salgono a quota 10, ma sono secondi nel barrage, perché con la terza vittoria consecutiva il Vesuvio sale a 12. Resta a 5 il San Giorgio del Sannio, mentre i Due Principati, che a questo punto dovranno per forza di cose fare la corsa sui beneventani, guadagnano il bonus difensivo e conquistano il primo punto dei play-out. In c2 salta ancora il recupero di Sarnese – Spartacus per indisponibilità del Viscardi. Nell’altro recupero sorride anche l’altra matricola salernitana, l’Angri, che espugna il campo dei Nato Lions con un rotondo 0-40 e sei mete. In virtù dei risultati odierni il Napoli/Afragola è sempre primo a 48 punti, seguito dal IV Circolo a 35. In Zona spareggio restano però ancora gli Hammers Campobasso e lo Spartacus, appaiata a 29 punti, con i secondi che in particolare devono recuperare due gare. Quinto è l’Angri, a quota 18, davanti alla Zona Orientale, 14, la Sarnese, 9, e i Nato Lions, 8. Chiudiamo con i play-off di C1 per la promozione in B, dove arriva la quarta vittoria consecutiva della Partenope, che conserva saldamente a quota 18 il comando del girone. Sconfitta interna contro le Tigri Bari, invece, per il Santa Maria Capua Vetere, che scivola per questo motivo all’ultimo posto della classifica. Domenica prossima i tornei regionali torneranno in pausa per dare spazio all’Italia nell’ultima fatica del VI Nazioni contro la Scozia. Si ripartirà il 25, quando i Due Principati faranno visita al Torre, e il IV Circolo ritroverà finalmente le mura amiche nella gara di ritorno con l’Angri.

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