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  • Giovedì 13 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 10:29

Rugby – Play-out C1, Due Principati ancora beffati nel finale. C2, a Campobasso passa il IV Circolo in rimonta

Ultimo turno ufficiale di gare, recuperi e spareggio esclusi, per i campionati campani della palla ovale. Play-out C1, altra partita sfortunata per i Due Principati, sconfitti dal Vesuvio 23-15. Cascone: “Sotto altre condizioni avremmo vinto. Il futuro? Troppe delusioni negli ultimi tempi, sono intenzionato a lasciare”. C2, si chiude in bellezza la regular season del IV Circolo. I gialloblu vincono a Campobasso 10-15, e ora pensano allo spareggio. Iannone: “Impresa dura ma possibile”, De Vanna: “La promozione non è la priorità”

Rugby – Play-out C1, Due Principati ancora beffati nel finale. C2, a Campobasso passa il IV Circolo in rimonta

Non riserva particolari sorprese l’ultimo turno di campionato nelle serie C1 e C2 campane. Con tutti i verdetti già espressi in entrambe le categorie, la giornata è servita piuttosto a rodare la squadra in vista dello spareggio promozione/retrocessione – vedi San Giorgio del Sannio e IV Circolo – o a congedarsi dalla stagione. Nei play-out di serie C1 i Due Principati Avellino/Salerno chiudono nel segno della sconfitta l’atto conclusivo, nell’ennesimo match che sotto altre condizioni avrebbe potuto avere un esito diverso. Solo 17 gli uomini a disposizione per coach Cascone, infatti, contro la squadra rivelazione del barrage, che però sono bastati per restare in parità fino al 72esimo. Come domenica scorsa, la rimonta dei padroni di casa si è consumata nelle battute finali, e con il 23-15 a referto sfuma di un punto anche il bonus difensivo per capitan Zizza e compagni. Nella regular season di C2 il IV Circolo Benevento/Ariano conferma di essere in un buon momento di forma, andando a togliersi lo sfizio di chiudere il torneo con il successo corsaro in casa degli Hammers Campobasso. Gara molto combattuta, quella dell’ex Romagnoli, come del resto ci si attendeva, che ha visto partire meglio i molisani, ma crescere, nel secondo tempo, i sannito/ufitani. 10-15 il finale, che consente di portare in cassaforte gli ultimi quattro punti di un campionato chiuso al secondo posto e sicuramente già positivo, a prescindere dall’esito dello spareggio.

Le preoccupazioni circa indisponibili e acciaccati, avanzate dal presidente dei Due Principati, Gigi Sbozza, nel corso della settimana, con l’approssimarsi della sfida al Vesuvio sono diventate una realtà sempre più dura per la compagine rossoverde, che, come si anticipava, ha raggiunto Cercola con due soli cambi in panchina a disposizione. L’altra novità del pre-gara riguarda invece il fischio d’inizio, spostato nella seconda parte di settimana alle 17, e passato dalla direzione di Raffaele De Blasio a quella di Domenico Gargiulo. Al Caravita l’incontro inizia decisamente bene per i principi, che al terzo sono già in meta. La firma è quella di Marino, che con questo centro raggiunge quota 6 e diventa capocannoniere stagionale del club davanti a Moccaldi e Sellitto, fermi a cinque. Entra anche la trasformazione, affidata a Monaco. Anche il Vesuvio non si lascia attendere per la reazione. I partenopei di coach Tagle optano per un calcio al quinto, e insaccano il 3-7. Esaurite le fiammate iniziali gli equilibri cominciano ad assestarsi, con le difese che prevalgono sugli attacchi.

Solo al 35esimo si spezza la stasi, grazie ai padroni di casa che trovano la meta ma non la trasformazione, per l’8-7 che in ogni caso vale il sorpasso. Nella ripresa la partenza sprint spetta ai locali, con la seconda meta di giornata al 42esimo, stavolta trasformata. Con la panchina striminzita Cascone non azzarda cambi, ma i suoi riescono comunque a reagire, e a riportarsi sotto al 50esimo, quando è capitan Zizza a realizzare, terza meta stagionale per lui, mentre a Monaco non riesce il calcio a seguire. Il ¾ rossoverde si rifà però venti minuti dopo, al 70esimo, quando dalla piazzola mette dentro e regala il momentaneo pareggio, 15-15, ai suoi. I sogni degli ospiti durano però solo due giri di lancette, quelli necessari al Vesuvio per rispondere di piede e riportarsi sul 18-15. All’ottantesimo, infine, la terza meta dei napoletani, non trasformata, per il definitivo 23-15. Da segnalare, in una gara sostanzialmente corretta, ben quattro cartellini gialli equamente distribuiti dal direttore di gara. Per i Due Principati ad attendere dieci minuti dietro ai pali Cannoniero, al 56esimo, e Monaco, al 71esimo.

“Purtroppo anche l’analisi della gara odierna è indissolubilmente legata a quella meta presa all’ultimo secondo sette giorni fa, che ci ha tagliato completamente le gambe. Con un altro entusiasmo e motivazioni diverse oggi avremmo potuto tranquillamente fare nostra questa partita”. Così Cascone al termine della gara, e di un campionato terminato non come si sarebbe sperato alla vigilia. In questo senso l’esperto trainer salernitano non ha dubbi, affermando: “A fine gara ho parlato a lungo con i ragazzi, anche alla luce della prestazione odierna, sottolineando la bontà e il valore di questo gruppo, anche se questo campionato è stato più sofferto di quello dell’anno scorso. E sono convinto – aggiunge - che continuando a lavorare con questi uomini l’anno prossimo si possano tornare a fare grandi cose”. Inevitabile a questo proposito il riferimento al futuro di coach Cascone, che a sorpresa il tecnico dipinge lontano dalla panchina. “Credo sia arrivato il tempo di apporre la parola fine – spiega – In questi ultimi tempi molte vicende mi hanno fatto riflettere, come il comportamento del Rugby Salerno, che mi ha profondamente deluso (l’abbandono alla franchigia di inizio stagione, ndr). È solo il gruppo che ho qui che mi dà la forza e l’energia per continuare ad allenare – conclude – perciò solo se i ragazzi vorranno e sapranno coinvolgermi in un progetto futuro valuterò l’ipotesi di ritornare sui miei passi”.

Due Principati Avellino/Salerno: Lucia, Della Rocca, Console, Vecchio, Rocco, Musella, D’Arminio, Zizza, Cinquanta, Cannoniero, Monaco, Marino, Longo (80° Napoli), Petrillo (72° Marrazzo), Maccaronio

Confermato alle 15.30, invece, spostandoci in C2, il fischio d’inizio di Hammers Campobasso – IV Circolo Benevento/Ariano. Anche in questo caso gara ininfluente ai fini della classifica, ma affrontata con spirito combattivo da entrambi i club fin dalle prime battute. Sotto la direzione arbitrale di Alessandro Salvorossi la prima marcatura arriva al settimo, ed è dei padroni di casa, che trasformano anche. Al 24esimo il IV Circolo accorcia su piazzato, con Spinazzola, ma tre minuti dopo Terlizzi si fa male, e coach De Vanna è costretto al primo cambio. Entra Giuseppe Zeoli. Al 33esimo i molisani ripagano i sannito/ufitani con la stessa moneta, realizzando dalla piazzola tre punti. È il 10-3, che non cambierà più fino all’intervallo. La consueta girandola di sostituzioni nella ripresa si apre al 43esimo, con De Blasio che rileva Spinazzola, mentre al 46esimo toccherà a Emanuele Zeoli per Inserra.

Intanto il predominio territoriale palesato nel primo tempo dagli Hammers Campobasso comincia a cedere sotto gli attacchi degli ospiti, e al 57esimo i gialloblu passano. A siglare la prima meta di giornata è il tallonatore Iannone, ma sul calcio a seguire Borracino non trova i pali ad acca, e la rimonta si ferma sul 10-8. A dare una mano ai sannito/ufitani ci pensano però i locali, che al 60esimo restano in inferiorità numerica per giallo. Cinque minuti dopo gli ospiti completano l’operazione sorpasso, sempre con Iannone, che con questo sigillo sale a quota nove e chiude il campionato come miglior realizzatore del XV di De Vanna. Stavolta è buona anche la trasformazione, affidata a De Duonni, per il 10-15 destinato a diventare definitivo. Nel finale infatti l’unica occasione capita ancora al IV Circolo, con Borracino su piazzato, ma il tentativo sfuma.

“Nonostante la gara non avesse molto da dire sull’economia del campionato, è stata battaglia vera, con le due squadre che hanno dato il massimo per dare credibilità alla loro stagione. In questo senso arriva un buon successo, che ci prepara al meglio alle sfide dello spareggio”. Ad assicurarlo il presidente/allenatore del IV Circolo, Lorenzo De Vanna, che circa il doppio confronto in vista con il San Giorgio del Sannio e la conseguente possibilità di salire in C1, preferisce mantenere un profilo basso. “Si tratterà di un derby, e quindi più difficile già solo per questo – sottolinea - Mi aspetto un confronto fuori da ogni schema e logica, che affronteremo in ogni caso con serenità. Per noi ricominciare a fare rugby, anche insieme all’inserimento dell’Ariano, è già una vittoria, arricchita dal miglioramento del piazzamento finale di questa stagione. L’obiettivo principale resta la crescita – conclude – salire di categoria non è la priorità, poi quello che verrà di buono ci prenderemo”. Nella giornata che incorona Iannone capocannoniere dei gialloblu con ben nove mete, inevitabile l’intervento del tallonatore, sinceramente incredulo per l’ottima performance stagionale. “Non so effettivamente spiegarmi come sia potuto succedere – ammette – posso solo dire che in campo cerco di fare al meglio il mio lavoro, cercando sempre di avanzare e trovare il varco giusto”. In merito all’imminente spareggio Iannone è invece telegrafico: “Impresa dura, ma possibile”.

IV Circolo Benevento/Ariano: Melito, Iannone, Schiavo, Inserra, Belmonte, Vetrone, Ievole (75° Giangregorio), Bruno, Orlando, De Duonni (75° Guadagno), Lisella (46° Zeoli E.), Terlizzi (27° Zeoli G.), Borracino, Bongo, Spinazzola (43° De Blasio)

Dando il consueto sguardo alla panoramica generale, arrivano altri cinque punti per la Partenope nel barrage promozione della C1 per la rincorsa alla serie B. Vittima di turno il Santa Maria Capua Vetere, sconfitto a Napoli 55-8. Nell’altro incontro dei play-out di C1 il San Giorgio del Sannio perde invece in casa con il Torre del Greco. 25-34 il finale, con il bonus offensivo conseguito da entrambe le squadre, per la seguente classifica definitiva dei play-out: Torre a 25 e Vesuvio a 21 punti conservano la categoria, il San Giorgio, a 10, dovrà difenderla contro il IV Circolo nello spareggio andata/ritorno del 29 aprile e 6 maggio, i Due Principati, a quota 2, retrocedono invece in C2. Venendo proprio a questo torneo, finisce con l’ennesima vittoria, la tredicesima su quattordici match, il campionato del Napoli/Afragola cadetta. 27-7 il finale della gara odierna contro l’Angri. Vince anche lo Spartacus, ma di misura, 25-15 con la Sarnese, mentre Zona Orientale Salerno – Nato Lions non si è disputata. In attesa del giudice sportivo in proposito, e ricordando che lo Spartacus deve recuperare due gare nelle prossime domeniche con Lions e Sarnese, la classifica si chiude con il primo posto del Napoli/Afragola, 63 punti, e la seconda piazza del IV Circolo, 49. Per l’ultimo posto del podio bisognerà attendere i recuperi, perché lo Spartacus, attualmente quarto a 38, può ancora scavalcare gli Hammers, terzi a 40. Qualcosa può ancora variare anche nella parte bassa della graduatoria, dove comanda l’Angri, 18, tallonato da Zona Orientale e Sarnese, 14, mentre più staccati, a quota 4, stazionano i Nato Lions.

Ultima modifica ilLunedì, 16 Aprile 2018 21:23

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