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  • Martedì 13 Novembre 2018 - Aggiornato alle 06:33

Rugby, Irpinia sottosopra. Ariano ammesso in C1 con il IV Circolo, Avellino risorge e riparte dalla C2

C1, il ritiro dei Due Principati spalanca le porte al IV Circolo Benevento/Ariano. Calendario atteso per domani. Armonico: “Categoria impegnativa, che preoccupa non poco noi dell’Ariano. Confidiamo nell’esperienza del professore De Vanna”. C2, incredibile ma vero: l’Avellino Rugby riforma in tutta fretta l’organico e si prepara all’iscrizione al torneo. Roca: “Anno di rifondazione che parte positivamente. Sarà una stagione di transizione”. “Entra Nella Mischia”, bilancio positivo ad Ariano anche per la quarta edizione

Rugby, Irpinia sottosopra. Ariano ammesso in C1 con il IV Circolo, Avellino risorge e riparte dalla C2

Se qualcuno ha creduto che le sorprese della più lunga estate avellinese della palla ovale fossero finite, si è sbagliato di grosso. Dopo il ritiro dei Due Principati dalla C1, consumato sette giorni fa, anche questa settimana riserva infatti novità più o meno clamorose, perché entrambe le ipotesi avanzate sullo sviluppo dei prossimi campionati di C1 e C2 hanno trovato riscontro nella realtà. L’abbandono dei Due Principati ha liberato un posto nella categoria superiore - confermata a livello federale a sei squadre - e la compagine che verrà promossa di diritto sarà, come anticipato, il IV Circolo Benevento/Ariano. L’ufficialità è attesa per domani, in concomitanza con la diramazione del calendario del torneo da parte del Comitato Campano. In ogni caso si tratterà sostanzialmente di una conferma. Il club gialloblù ha infatti già fatto sapere attraverso il presidente/allenatore De Vanna di considerare il gruppo in grado di affrontare la sfida. Meno prevedibili erano invece gli sviluppi in casa Avellino Rugby. Nonostante i tempi ridottissimi il sodalizio del presidente Roca sta infatti mettendo in piedi l’organico per affrontare la C2, e domani presenterà l’iscrizione alla categoria. Irpinia sottosopra, insomma, per una strana combinazione di eventi che ha voluto invertire i tornei di Avellino e Ariano rispetto alle certezze di luglio, e a quelle, un po’ meno forti, di agosto. Ad ogni modo si tratta di un lieto evento, perché scongiura l’assenza dell’ovale nel capoluogo nell’annata 2018/2019.

Partendo come da prassi dalla categoria superiore, per il IV Circolo si tratterà di un ritorno in C1, che ha visto peraltro i beneventani ben figurare in passato anche nella lotta promozione. Per il club ufitano del presidente Pagliarulo si tratterà invece di un debutto assoluto. “Il professore De Vanna, dall’alto della sua esperienza, crede che la squadra sia in grado di competere. Noi di Ariano siamo un po’ più preoccupati – confessa Annachiara Armonico, portavoce del club del Tricolle – La C1 ci spaventa perché abbiamo solo due anni di esperienza, ma se la dirigenza del IV Circolo pensa che possiamo farcela, allora siamo contentissimi e entusiasti di questa avventura. Sarà una sfida molto più grande della C2 – aggiunge – e questa sarà l’occasione per incrementare ulteriormente l’impegno, con l’umiltà di chi è consapevole che può solo continuare a imparare. L’auspicio – conclude Armonico - è che mettendocela tutta e lavorando sodo si riesca a fare bella figura”. L’importante novità non ha creato, almeno per il momento, particolari sconvolgimenti alla preparazione dei gialloblu. Il problema resta sempre quello delle strutture, con gli ufitani che dovranno verosimilmente continuare ad appoggiarsi al Mennea fino alla fine del mese, quando è previsto il completamento della manutenzione del Renzulli.

Spostandoci nel capoluogo, quella che appare in via di completamento è un’impresa che sicuramente entrerà negli annali dei tre lustri abbondanti di storia ovale biancoverde. In poco più di una settimana il club del presidente Antonio Roca ha infatti ottenuto le garanzie giuste dai giocatori per avviare in extremis l’iscrizione alla C2, che verrà depositata, come detto, domani. Non era facile, dopo il ritiro dei Due Principati e l’ulteriore dispersione di risorse che ne era conseguita solo pochi giorni fa. “La scelta di focalizzarci sul territorio è più di ampio respiro – ricorda Roca – ma siamo piacevolmente sorpresi dal fatto che si sia già tradotta nella possibilità di portare la formazione seniores al prossimo torneo di C2, con un gruppo e una dirigenza incentrati su questa città. Ciò non toglie che il progetto Due Principati andrà avanti – aggiunge – con i piani di sviluppo che verranno avviati anche a Salerno da Maurizio Cascone”. Tornando all’Avellino Rugby, Roca fa sapere che per la guida tecnica del XV biancoverde ci sarà un tandem, composto dal già navigato coach Carmine Caliano e dal veterano Antonio Mernone, già trainer nelle formazioni juniores. Gli allenamenti sono iniziati questa settimana, al ritmo di tre sedute diurne presso il Santo Spirito, in attesa di affrontare i nodi illuminazione e chiusura del plesso. Circa le potenzialità del gruppo in campionato, il giudizio di Roca è invece naturalmente prudente. “Non possiamo aspettarci grandi cose da un anno di rifondazione – spiega – L’importante sarà lavorare per la crescita, e farci trovare pronti quando ci sarà bisogno di lottare e soffrire. Quello che ne verrà di buono sarà tutto guadagnato”.

I forti ritardi sui campionati, dovuti anche alle vicende irpine, porteranno presumibilmente alla luce la struttura e il calendario della C2 solo nella prossima settimana. Intanto presso il Comitato Campano è scattato il conto alla rovescia per il secondo anno consecutivo de “L’Ora Del Rugby”, l’iniziativa di promozione e aggregazione che domenica 30 settembre porterà l’ovale nelle strade simbolo della Regione. Al progetto aderiranno anche i club irpini, i cui programmi saranno resi noti nei prossimi giorni. E a proposito di iniziative, solo da 48 ore si sono spenti i riflettori di “Entra Nella Mischia”, l’evento dell’Ariano Rugby, giunto alla quarta edizione. Anche se di lunedì e a settembre, l’iniziativa ha segnalato ancora una volta una valida partecipazione. “Ci riteniamo soddisfatti – assicura Armonico, che spiega – In tutte le categorie abbiamo avuto la pressoché totalità delle conferme degli atleti, ed in più abbiamo registrato nuovi potenziali rugbisti sia nelle juniores, che nella femminile e nella seniores, oltre a qualche gradito ritorno. Bilancio positivo, insomma – conclude – con la ciliegina sulla torta del terzo tempo, che come ogni anno si è rivelato la degna conclusione di una bella giornata di sport e aggregazione”.

Nella foto di Fabrizio Nigro l’Avellino Rugby nel 2013/2014, ultimo campionato prima dell’avvento dei Due Principati

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