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  • Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 03:34

Rugby – C1, dragoni ancora letali per il IV Circolo. C2, mezzora di buon gioco non basta all’Avellino

Ancora una giornata nera per le irpine impegnate nei campionati regionali della palla ovale. In C1 i beneventano/arianesi del IV Circolo subiscono la partenza sprint del San Giorgio e perdono il derby 7-33. Vetrone: “Primo quarto d’ora sfortunato, ma non siamo stati bravi a reagire”. In C2 parte bene l’Avellino contro l’Agro, ma la benzina finisce alla mezzora e la panchina non c’è. Il finale è di 41-0 per i padroni di casa. Mernone: “La situazione è questa, ai ragazzi non si poteva chiedere di più. Bisogna continuare a lavorare”. Le altre: Torre matematicamente ai play-off di C1, quattro squadre per un posto al sole in C2

Rugby – C1, dragoni ancora letali per il IV Circolo. C2, mezzora di buon gioco non basta all’Avellino

Si conferma dura, anzi durissima, la stagione 2018/2019 per le irpine della palla ovale. Nella settima giornata di C1 e nella quinta di C2 il IV Circolo Benevento/Ariano e l’Avellino patiscono infatti una nuova battuta d’arresto, tra le mura amiche del Ferrovia nel derby con il San Giorgio per i sannito/ufitani, e in campo neutro contro l’Agro per il XV del capoluogo. 7-33 e 41-0 i risultati acquisiti, che rimarcano in tutta evidenza le difficoltà che i due club stanno rispettivamente affrontando. Da un lato il IV Circolo, un gruppo giovane che paga lo scotto del noviziato a seguito del ripescaggio in extremis nella categoria, dall’altro Avellino, che ha ricostruito la squadra in tutta fretta saldando però un conto salatissimo in termini di consistenza numerica. E così a Benevento è bastato il primo quarto d’ora ai dragoni sanniti per mettere in cascina un’importante vittoria in chiave play-off, mentre a Boscotrecase l’Agro ha dovuto solo attendere il calo fisico dell’acciaccato XV neroverde per poter affondare i colpi decisivi.

Fischio d’inizio puntuale al Ferrovia per il derby beneventano di C1. Agli ordini dell’arbitro Domenico Gargiulo in campo si respira subito l’aria della battaglia, con il XV ospite particolarmente ispirato. Servono cinque minuti al San Giorgio per passare, e portarsi, grazie alla trasformazione a seguire, sul 7-0. Il IV Circolo sembra accusare il colpo e all’ottavo e al decimo capitola per la seconda e terza volta, per il clamoroso break di 0-21 dei dragoni. Al 12esimo continuano i guai per coach De Vanna, perché Nisco è costretto a dare forfait per infortunio. Lo rileva Mercugliano. L’episodio spezza il ritmo della gara, e permette ai padroni di casa di riorganizzarsi. La fase centrale della frazione è infatti più equilibrata, ma prima dell’intervallo c’è tempo per un’ultima incursione vincente degli ospiti, al 35esimo, per il gioco da sette dello 0-28 e del bonus offensivo. De Vanna si affida al XV titolare anche nella ripresa, che inizia con segnali incoraggianti per i gialloblu. Al 46esimo è tempo però di un doppio cambio. Escono Melito e Inserra, entrano Laterza e Schiavo.

La confusione delle fasi iniziali della gara sembra ora un lontano ricordo, ma le iniziative degli ospiti restano improduttive, come spesso in questa stagione. Al 54esimo invece sale ancora in cattedra il San Giorgio, con la fiammata della quinta meta, stavolta non trasformata, del 33-0. Mercugliano, entrato nel primo tempo, è costretto al cambio un minuto dopo. Sveste la tuta Laudanna. Al 60esimo il San Giorgio paga il nervosismo con il giallo, mentre De Vanna un minuto dopo fa rifiatare anche Riccio, inserendo Raihane. I sannito/ufitani provano ad approfittare delle forze fresche e della superiorità numerica per abbozzare una rimonta, ma i dragoni fanno buona guardia. Al 73esimo però gli ospiti incappano in un nuovo giallo - mentre l’ultimo cambio dei locali vede Zeoli rilevare De Blasio - e così il IV Circolo prova un ultimo assalto, che si rivelerà vincente. Merito ancora una volta dell’irpino Belmonte, alla seconda meta consecutiva, e di Ciampi, che dalla piazzola perfeziona il 7-33 che manda tutti sotto le docce.

“Nel primo quarto d’ora siamo stati molto sfortunati, subendo due mete casuali e fortuite nonostante un buon approccio alla gara. Il colpo però doveva farci reagire, e farci sfruttare il resto della gara per mostrare il nostro valore. Purtroppo questo non è stato fatto”. Si esprime così, al termine della partita, il capitano dei gialloblu, Nicola Vetrone. “Siamo un gruppo giovane – spiega – e questo può aver influito sotto il profilo mentale. Del resto non è facile trovare le energie dopo una partenza come quella di oggi. Dobbiamo incassare la lezione e vederla come un momento di crescita, che dovrà servirci ad arrivare più consapevoli ai play-out”. In questo senso Vetrone è esplicito. “Sappiamo dall’inizio del torneo che i primi due posti sono irraggiungibili – dice – L’auspicio è che l’esperienza che stiamo accumulando ci aiuti a tirare fuori il nostro potenziale nelle gare decisive”. Guardare lontano fa in un certo senso bene ai gialloblu, perché la realtà stringente appare decisamente proibitiva. Tra sette giorni il XV di De Vanna sarà chiamato infatti alla trasferta in casa della corazzata Torre, capolista indiscussa della categoria.

IV Circolo Benevento/Ariano: Ciampi, Timossi M., De Blasio (75° Zeoli), Pontillo, Inserra (46° Schiavo), Orlando, Timossi R., Vetrone, Nisco (12° Mercugliano, 55° Laudanna), Belmonte, Giangregorio, Marino, Riccio (61° Raihane), Di Meo, Melito (46° Laterza)

Parte con mezzora di ritardo invece, spostandoci in C2, la sfida originariamente programmata alle 12.00 tra Agro Rugby e Avellino. Sul campo neutro del Comunale di Boscotrecase le prime fasi di gioco sono di studio, ma gli irpini appaiono più propositivi. La prima minaccia ai pali arriva infatti proprio dagli ospiti, al decimo. L’occasione è un piazzato fischiato dal direttore di gara, Giuseppe Puglia, il tiratore scelto è De Luca, che però non inquadra l’acca. Passato il pericolo i padroni di casa provano a riorganizzarsi, ma il XV di Mernone non è d’accordo e continua a premere, chiudendo nella propria metà campo gli avversari. Al 21esimo sono però i salernitani a poter usufruire di un piazzato, e non sbagliano, portandosi sul 3-0. Il vantaggio è il preludio ad un cambio d’inerzia del match, che si materializza otto minuti dopo con la prima meta di giornata, schiacciata e trasformata dall’Agro per il 10-0. Un minuto dopo Vietri viene temporaneamente mandato dietro i pali per giallo, incoraggiando ulteriormente l’iniziativa degli agro/sarnesi, che al 35esimo passano ancora. È il 17-0, che chiude la prima frazione.

Anche oggi con gli uomini contati, Mernone è costretto a giocarsi l’unico cambio al 40esimo, con Celano non al 100% che è costretto a svestire la tuta per far uscire Ruggiero, vittima a sua volta di una contusione. La mossa, che consente di chiudere la gara senza l’onta della sospensione arbitrale, riduce tuttavia ancora di più il potenziale avellinese. Gli ospiti capitolano ancora al 41esimo, infatti, con l’Agro che raggiunge il bonus, mentre piove sul bagnato al 48esimo, con il secondo giallo di giornata per l’altra ala Capasso. Non stupisce che per i salernitani diventi un gioco da ragazzi passare ancora al 50esimo, per il sempre più pesante parziale di 31-0. L’incursione però resta isolata, perché nella fase centrale della ripresa gli avellinesi danno fondo a tutte le energie per provare a limitare i danni. Bisogna arrivare al 71esimo per una nuova marcatura, quella del 36-0. Nella circostanza i neroverdi di coach Mernone restano anche definitivamente in quattordici, per il rosso rimediato da De Luca per proteste. L’ultimo acuto è sempre dei padroni di casa, al 78esimo, con la sesta meta che rifinisce il 41-0 a referto.

“Non è facile trovare parole diverse da quelle delle scorse settimane per commentare l’ennesima prestazione insoddisfacente. Ancora una volta il campo ci ha visti protagonisti finchè le forze ci hanno sorretto, poi abbiamo pagato il solito dazio per la mancanza di ricambi”. Così coach Mernone a fine gara, che aggiunge: “La situazione purtroppo al momento è questa, e riuscire a onorare il campionato è per noi già importante. Oggi ai ragazzi non poteva essere chiesto di più – sottolinea – ma ciò non toglie che bisogna continuare a lavorare, e che è fondamentale crescere sotto il profilo disciplinare, per non aggravare ulteriormente la situazione della già delicata rosa”. Dopo una sfida in trasferta contro una diretta concorrente delle parti basse della classifica, il prossimo turno vedrà nuovamente al Santo Spirito il club del presidente Roca tra sette giorni. L’avversario però sarà meno abbordabile, perché si tratterà degli Hammers Campobasso, uno dei sodalizi maggiormente candidati alla promozione.

Avellino: Maccaronio, Capasso, Ruggiero (40° Cipriano), De Benedictis, Vietri, De Luca, Gaita, Iandolo, Cipriano, Amodeo, Chieffo, Leone, Badje Yankuba, Console, Di Napoli

La panoramica sui risultati delle altre consolida gli indizi del primo scorcio di stagione sulle protagoniste delle due categorie regionali. In C1 il Torre si conferma, come si anticipava, regina incontrastata, battendo in esterna il Napoli/Afragola cadetto con un secco 0-35. Vince anche il Santa Maria Capua Vetere, in casa, superando 41-16 il Vesuvio. I giochi pertanto sono parzialmente chiusi in classifica, a tre gare dal termine della fase preliminare. Il Torre, a quota 33, è già matematicamente ammesso ai play-off, mentre solo una concomitanza improbabile di risultati sfavorevoli potrebbe negare la stessa gioia al San Giorgio, che di punti ne ha 26. Il Santa Maria Capua Vetere, terza forza, è infatti lontano, a quota 14, davanti Napoli/Afragola, 13, IV Circolo, 8, e Vesuvio, -8. In C2 sorridono il Battipaglia e lo Spartacus. I primi superano la Zona Orientale Salerno nel derby cilentano con il punteggio di 27-13. I secondi s’impongono in casa dei Draghi Telese con un rotondo 15-54. Non si è giocata invece Hammers Campobasso – Partenope, rinviata venerdì per indisponibilità del Romagnoli. L’incontro si recupererà il prossimo 10 febbraio. Nonostante la gara in meno la Partenope cadetta resta prima in classifica a 16 lunghezze. Il Campobasso, fermo a quota 14 ma con due partite da recuperare, perde invece il secondo posto, che va al Battipaglia con 15 punti. I molisani vengono inoltre raggiunti dallo Spartacus. Resta a 12 la Zona Orientale Salerno, mentre sale a 10 l’Agro, scavando un divario netto con le ultime due della classe, Avellino, a 4 punti, e Draghi Telese, a 1.

Foto di Chiara Iacobacci

Ultima modifica ilLunedì, 03 Dicembre 2018 20:07

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